I Livelli della Purificazione

    I Livelli della Purificazione
    Tratto dal testo: "Adab-us-Salat" (Discorso II, Argomento II, Capitolo II) dell'Imam Khomeyni

     

    Sappi che, mentre l'essere umano soggiorna nella dimora della natura e della materia primaria (hayula), egli subisce l'azione delle schiere di Satana e delle schiere di Allah (SwT)1.

    I soldati di Allah (SwT) sono i ministri della clemenza, della salvezza, e della felicità, e gli arrecano luce, purezza e perfezione.

    I soldati di Satana sono schierati sul fronte opposto.

    Ma giacchè gli aspetti divini prevalgono su quelli satanici, all'inizio per sua disposizione innata, l’essere umano è in possesso della luce divina, e felicità e sicurezza sono le sue prerogative, come ci dicono apertamente i nobili Ahadith (tradizioni) ed il Sacro Corano:

    "Rivolgi il tuo volto alla religione come persona di pura fede, natura originaria che Allah ha assegnato agli esseri umani" (Sura ar-Rum, 30: 30).

    Per tutto il tempo in cui l'essere umano soggiorna in questo mondo, egli può, grazie al suo libero arbitrio, schierarsi per l'uno o per l'altro fronte. E se Satana, dall'inizio alla fine, non ha modo di insinuarsi in questa sua disposizione, l'essere umano si mantiene diviso e luminoso dalla testa ai piedi, puro e felice, e il suo cuore è luce di Allah (SwT), senza volgersi ad altri che a Lui.

    Le sue potenze esteriori e interiori sono pure e luminose, e nessuno tranne Allah (SwT) può farne uso, e Satana non ha parte in lui, nè i suoi ministri potrebbero soggiogarlo. Un simile nobile essere è assoluta purezza, luce immacolata senza peccato.

    Egli è un assoluto dominatore, e gode della stazione originale della "grande infallibilità" (al 'islamtul-kabirah), e gli altri Infallibili godono della medesima stazione in quanto seguaci e vicari di questa santa essenza.

    Egli è il Sigillo dei Profeti, e la sua stazione spirituale è quella dell'"assoluta perfezione". I suoi vicereggenti, benché separati da lui nelle loro essenze individuali, ne condividono compiutamente la natura e l'infallibilità.

    D'altra parte, taluni dei Profeti e dei Santi (awliya') non godono della prerogativa dell'assoluta infallibilità, e non vengono protetti del tutto contro le intrusioni di Satana, come sta a dimostrare la vicenda di Adamo e dell'"albero", che è una delle intrusioni del grande Satana, il capo di tutti i demoni, dato che esso, pur essendo un albero paradisiaco, era nondimeno contraddistinto da una molteplicità di nomi, il che non si accorda con lo stato di compiuta perfezione dell'Uomo Universale. Questo è uno dei significati, o dei livelli, dell'"albero proibito".

    Ma se la luce della natura originaria voluta da Allah (SwT) è contaminata da impurità spirituali o formali, essa si ritrova, nei confronti della "Corte della Prossimità" e della "Presenza del Diletto" (hadrat-ul-uns), ad una distanza proporzionale alla sua mancanza di purezza, distanza che può accrescersi sino a che la luce della natura originaria non svanisce del tutto, e quello che era il suo dominio venga messo a completa disposizione dei poteri diabolici, ed il suo interno ed il suo esterno, il segreto ed il manifesto, vengono lasciati in balia di Satana.

    Di un tal essere umano Satana diviene il cuore, l'udito, la vista, le gambe e le braccia, e tutti i suoi organi seguono la stessa sorte. Chi si riduce in questo stato – che Allah (SwT) ce ne scampi! - sprofonda nella più assoluta miseria e mai vedrà il volto della felicità.

    Tra questi due limpidi estremi vi sono innumerevoli stati che solo Allah (SwT) conosce. Chiunque sia più vicino all'orizzonte della Profezia, è di quelli della "mano destra" (ashabul-yamin), mentre chi è più vicino all'orizzonte satanico, è di quelli della "mano sinistra" (ashabul-yasar).

    Quel che è peraltro rimarchevole, è che è possibile purificare la natura innata dopo che essa è stata corrotta. L'essere umano, sicché dimora in questo mondo, può sottrarsi al dominio di Satana, può facilmente mettersi dalla parte di Allah (SwT) e delle schiere dei Suoi angeli, che sono i ministri della Sua misericordia.

    La realtà della lotta contro sè stessi (jihadatul-nafs), che secondo il Profeta Muhammad (S)2 è ancor più meritoria che non la lotta contro i nemici esterni della fede, il "Jihad più grande", consiste nel sottrarsi al dominio di Satana per entrare a far parte delle schiere di Allah (SwT).

    A questa stregua, il primo livello della purità è l'obbedienza e l'osservanza delle leggi e dei comandamenti divini.

    Il secondo livello è l'ornamento delle virtù morali.

    Il terzo livello è la purità del cuore, che non è altro che la sua completa sottomissione ad Allah (SwT), in virtù della quale esso diviene luminoso, o piuttosto, entra a far parte del mondo di luce e s'identifica con uno dei gradi della luce Divina.

    La luminosità del cuore trabocca e trascorre agli altri organi e poteri interni, e il suo intero dominio si tramuta in luce, luce su luce, sino a che il cuore non diviene divino, e la divinità3 si manifesta a tutti i livelli, sia interni che esterni.

    Stando così le cose, la servitù è annichilita e svanisce del tutto, e la Signoria si manifesta apertamente, nel qual caso il cuore del "salik"4 è sopraffatto dalla pace dell'intimità dell'Altissimo, ama il mondo intero, è rapito dall'estasi divina, i peccati gli vengono perdonati e vengono ricoperti dallo schermo delle "manifestazioni d'amore" (tajalliyatul-hubb), la santità (wilayat) comincia ad apparirgli, ed egli diviene degno di partecipare al "Consesso della Gioia" (mahdarul-uns).

    Dopo di che, vi sono altre stazioni, che non è il caso di menzionare in queste pagine.
     
     

    • 1. (SwT) abbreviazione di “Subĥana wa Ta°ala”, Lode a Colui che è privo di ogni imperfezione, l’Altissimo. (n.d.t.)
    • 2. (S) abbreviazione di “Salla-Allahu °alayhi wa alihi wa sallam”: “pace e benedizioni di Allah (SwT) su di lui e sulla sua famiglia”. (n.d.t.)
    • 3. hadratu-llahut, presenza della divinità. (n.d.t.)
    • 4. Il “Salik” è "colui che prende e segue una Strada", nel lessico °irfanico "il pellegrino in viaggio presso Allah (SwT)". (n.d.t.)
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