L Educazione Religiosa dei Bambini

    L Educazione Religiosa dei Bambini

    Sebbene l’educazione religiosa dei figli cominci apparentemente nella pubertà, cioè quando, secondo le leggi Islamiche, alcuni doveri religiosi iniziano ad essere obbligatori per loro, in realtà il tirocinio religioso inizia fin dalla nascita stessa del bambino. I bambini iniziano a d essere influenzati dall’attitudine religiosa dei genitori e delle persone a loro vicine ancor prima che essi possano ragionare sui comportamenti altrui.

    Un bambino spesso imita semplicemente ciò che i genitori fanno, ed egli svolge la preghiera e altri atti religiosi insieme ai genitori e alle persone a lui vicine. I genitori devono semplicemente incoraggiare l’inclinazione religiosa dei figli fin dalla prima infanzia per lasciare un’impronta permanente su di loro.

    Ci sono di conseguenza alcuni fattori che dovremmo evitare, mentre cerchiamo di impartire educazione religiosa sui figli.
    Essi sono:

    1. Gli insegnamenti religiosi non dovrebbero mai essere mescolati con superstizioni e credenze.

    2. E’ d’estrema importanza evitare di dare delle risposte superficiali alle domande religiose che i figli ci pongono: bisogna, invece, fornire risposte il più profonde e appropriate possibile, e per fare ciò, se necessario, bisogna ricorrere all’aiuto di esperti.

    3. Evitare di fare ricorso a bugie o a mezzi impropri per fa diventare i figli “di mentalità religiosa”.

    4. Non fate passare le vostre azioni e comportamenti sbagliati come dettati da basi religiose di fronte ai vostri figli. Essi sentono istintivamente pretenziosità e ipocrisia.

    5. Non esagerate nel volere che i vostri figli eseguano atti religiosi. Ciò potrebbe fare diventare i vostri figli avversi alla religione e\o agli obblighi religiosi.

    Metodi di Educazione Religiosa

    1. Impartire Lezioni Religiose attraverso Esempi

    Attraverso questo metodo, il bambino imparerà qualsiasi cosa vede. Se si intende seguire questo metodo, bisogna fare in modo che il bambino osservi regolarmente tutte le pratiche religiose degli adulti in casa. La regolare vista di esse lo porterà ad apprendere queste ultime senza in alcun modo sentirsi obbligato e costretto.

    2. Il Metodo Orale

    A volte non è possibile insegnare alcune pratiche religiose ai bambini col metodo precedente. In questi casi, bisognerebbe spiegarle loro oralmente nel modo più chiaro possibile, in maniera e con un linguaggio commisurati all’età.

    3. Fare ricorso a Storie

    Raccontare storie è uno dei metodi migliori per motivare indirettamente i bambini a pensare ai loro obblighi religiosi. Questo metodo è stato altresì utilizzato nel Sacro Corano per destare e istruire le persone. La storia del Profeta Mosé (pace su di Lui) e Khidr (pace su di Lui), la storia delle “Genti della Caverna”, la storia di Qarun e la storia del Profeta Giuseppe (pace su di Lui) sono magnifici esempi. Queste storie, le loro morali e le vicende raccontate di credenti e non credenti e le loro vicissitudini mostrano importanti esempi di virtù come pazienza, umiltà, modestia, ecc.., e sono strutturate in modo tale da fare riflettere la gente e imparare da esse.Ci sono comunque alcuni punti che devono essere considerati mentre si narrano storie religiose. Essi sono:

        1- Evidenziare l’importanza di qualità positive e di virtù umane;

        2- La storia dovrebbe essere appropriata ed idonea all’età del bambino, incluso il tipo di linguaggio;

        3- La storia dovrebbe avere una morale utile per il bambino e questa dovrebbe essere sempre sottolineata;

        4- Si deve avere estrema cura nel non far nascere incomprensioni sul significato della storia. Per cui si deve fare in modo di commentare la storia e di far porre liberamente domande al bambino.

    Ci sono tre gruppi di presone che svolgono un ruolo importante nell’insegnamento religioso dei bambini:

            a) I genitori svolgono il ruolo più importante. Questo perché ovviamente i bambini passano la maggior parte del tempo a casa. E’ nostro dovere inoltre evidenziare il fatto che più sicuro e sano è l’ambiente familiare, migliore è l’educazione religiosa che i figli possono avere. A questo proposito, un ruolo fondamentale viene svolto dalla madre, soprattutto nei primi anni di vita, in cui il bambino dipende quasi totalmente da quest’ultima.

            b) Altre persone che sono a stretto contatto con il bambino svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione religiosa: nonni, fratelli, sorelle e altri membri familiari cosí come insegnanti, compagni di classe, amici….

            c) In ultimo ci sono altri fattori da non sottovalutare che possono influire in generale sull’educazione e il comportamento del bambino: TV, mass-media in generale, libri, eventi sociali e l’ambiente che lo circonda, in primis la scuola.

    Le moschee possono inoltre giocare un ruolo fondamentale e fortemente positivo nell’educazione religiosa. Per questo sarebbe fondamentale permettere ai bambini di frequentarle il piú assiduamente possibile, soprattutto durante funzioni pubbliche quali la preghiera del Venerdì, le Fatiha (in occasione della morte di qualcuno), letture di Du°a, ecc.. In questi contesti i bambini possono venire a contatto con persone che possono avere un impatto molto positivo e possono diventare dei modelli da seguire. La sistematica presenza dei bambini nei luoghi religiosi ha un profondo e positivo impatto sulla loro educazione religiosa ed altresì sul loro sviluppo caratteriale e sul loro comportamento.

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