La Filosofia Trascendentale e Molla Sadra


    La Filosofia Trascendentale e Molla Sadra

    La Filosofia Trascendente (al-hikmat al-muta’aliyah) fu iniziata da Mohammad ibn Ibrahim Sadr al-Din Shirazi (1571-1627), conosciuto anche sotto l’epiteto di Molla Sadra e di Sadr al-Muta’allihin (il teosofo più eminente). Molla Sadra è considerato un saggio, un filosofo ispirato, uno gnostico e un maestro di giurisprudenza. Egli fu un genio che riuscì a sintetizzare le quattro branche della filosofia Islamica - il Peripatetismo (masha’i), l’Illuminazionismo (ishraqi), la Gnosi (irfani) e la Teologia (kalam) - in una sola corrente filosofica. Si tratta di una filosofia che trascende il regno della ragione logica e include la saggezza divina.

    La sua Filosofia Trascendente è costituita dalle migliori tradizioni intellettuali Islamiche. Lungo il suo viaggio verso la verità, Molla Sadra fornisce le risposte più efficaci per le questioni filosofiche. La Filosofia Trascendente (al-hikmat al-muta’aliyah), nel corso della storia, è stata associata alla scuola filosofica di Molla Sadra. Comunque, Molla Sadra non fu il primo a usare questo termine nei suoi scritti, sebbene fu certamente il più audace nello spiegare il suo significato. Nel suo più celeberrimo lavoro, al-Hikmat al-muta’aliyah fi’l-asfar al-aqliyyat al-arba’ah (La Filosofia Trascendente dei Quattro Viaggi Intellettuali dell’Anima), chiamato anche Asfar (Viaggi), definisce il termine e stabilisce la fondazione di un nuovo approccio filosofico.

    Tale nuovo approccio abbraccia la ragione o la dimostrazione logica (Istidlal o aql), l’intuizione intellettuale (kashf o shuhud) e l’illuminazione (ishraqi) in aggiunta alla rivelazione (wahy’e o shari’aa).

    Molla Sadra, oltre a essere un viaggiatore spirituale, fu anche un viaggiatore filosofico. Fu capace di viaggiare, nel corso della storia intellettuale, e trovare i tesori di maggior valore al fine di creare un castello monumentale di conoscenza, illuminato dalla luce eterna della Verità. Molla Sadra trascorse molti anni a studiare le varie scienze e le grandi opere saggistiche sotto maestri esperti come Mir Damad e Shaykh Baha al-Din ‘Ameli.

    In questi anni formativi, egli apprese la filosofia Peripatetica ed esaminò gli scritti del suo maggiore pensatore, Ibn Sina (Avicenna) e del suo rivivificatore, il grande Shaykh Nasir Din Tusi. Inoltre, egli studiò approfonditamente la dimostrazione razionale del kalam (Teologia) dal punto di vista dello Shaykh Tusi e di altri grandi pensatori Musulmani. Un altro importante filosofo Islamico ‘Avicenniano’ che influenzò ampiamente Molla Sadra fu il brillante Shaykh al-Ishraq, uno dei primi filosofi Musulmani, Shihab al-Din Sohrawardi (martirizzato nel 1191 d.C. all’età di 38 anni), il quale fondò la scuola di Filosofia Illuminazionista (Falsafeh Ishraq).

    Shaykh Ishraq fu uno dei primi filosofi Musulmani che incorporò i versetti del Corano nella sua dimostrazione della filosofia Peripetica. In aggiunta a queste lucenti stelle della storia intellettuale Islamica, Molla Sadra studiò i lavori di molti altri pensatori e saggi, inclusi i sapienti dell’era pre-Socratica, Platone, Aristotele e i loro discepoli.

    Nell’introduzione del suo libro Asfar, Molla Sadra menziona la sua avversione nei confronti dei "sapienti" ignoranti del suo tempo e la motivazione del suo isolamento mistico a Kahak (un piccolo villaggio vicino Qom). Lì, egli si dedicò per più di dieci anni alla meditazione e agli esercizi spirituali come l’invocazione (dhikr) e la riflessione (tafakkor) alla fine dei quali Molla Sadra affermò di aver appreso i segreti dell’universo e i misteri che gli erano stati fino ad allora celati. Qualsiasi cosa comprendeva attraverso la dimostrazione razionale e l’intuizione intellettuale diveniva luminosa. Fu benedetto dai segreti del divino e fu esposto ai tesori del Trono (Kursi).

    Molla Sadra emerse da questa esperienza in quanto vicario intellettuale ispirato. Per esempio, fu dopo questo periodo che l’amore di Sadr al-Din per la Gnosi si intensificò notevolmente. Nel suo lavoro, utilizzò spesso i poemi del grande poeta mistico, Mawlana Jalal al-Din Rumi.
    Un altro uomo che influenzò profondamente Molla Sadra fu il grande Gnostico Ibn Arabi (Shaykh Akbar). Ci sono stati pochi pensatori nei quali è possibile riscontrare la competenza di Molla Sadra sulla Gnosi, particolarmente per quanto riguarda la comprensione dei lavori di Ibn Arabi.

    Inoltre, Molla Sadra rimane un sapiente indiscusso e un hakim per il suo contributo alla spiegazione del più importante lavoro letterario dell’Islam: il Santo Corano. Il Corano è l’assioma del suo lavoro e il suo commento ad esso rimane uno dei migliori nella storia. Egli ha esposto i principi e la guida del Corano per mezzo di dimostrazioni razionali. Similmente, si è occupato dello studio degli Ahadith1 {le tradizioni del Profeta (S)2 e della sua famiglia(as)3}. La sua immensa conoscenza in questi campi gli ha illuminato il cuore e lo ha reso un eccellente giurisperito. Molla Sadra ha scritto oltre 50 libri e trattati. Più che chiaramente, il suo splendore è meglio espresso nel suo opus magnum: l’Asfar. L’obiettivo più grande di Molla Sadra in questo capolavoro è stata l’applicazione della logica ai problemi metafisici più intricati.

    In breve, la filosofia di Molla Sadra è analoga a un fenomeno naturale, come lo sbocciare di un fiore o il movimento delle galassie: possiede saggezza, bellezza, armonia e soprattutto ordine divino. La filosofia di Molla Sadra è basata sulla questione del principio dell’essere (isalat al-wujud) e la gradazione dell’essere (tashkik al-wujud). Egli fu il primo filosofo e risolvere queste questioni in accordo alla logica e in maniera sistematica. Egli spiegò che l’essere (al-wujud) delle cose è un fenomeno primario e che rispetto ad esso, le huwiyat (entità) sono accidentali; e questo vale per tutti gli oggetti e gli esseri. E siccome questo principio appartiene a ogni cosa, tutto ciò che può essere immaginato fuori da esso è irreale. Molla Sadra deduce alcune verità metafisiche da questa visione. I seguenti punti sono i principali fondamenti della sua filosofia:

    1) Il principio dell’essere (isalat al-wujud).

    2) La gradazione (Analogia) dell’essere (tashkik wujud)

    3) L’esistenza mentale (wujud-i dihni)

    4) L’introduzione al moto trans-sostanziale nella Teoria Trascendente (harkat jawhari)

    5) L’unità dell’intelligibile e dell’intellettore (wahdate a’qil wa ma’aqul)

    6) Il problema della conoscenza divina (ilm-i wajib)

    7) Il principio nel quale la verità, nel suo stato di semplicità, contiene tutte le cose (basit ol haqiqah kullol-ashyaa)

    8) Il principio nel quale l’anima umana è corporea e spirituale (jismaniyyat al-huduth wa ruhaniyyat al-baqa)

    9) L’immaterialità della facoltà dell’immaginazione (tajarrud quwai khiyal)

    10) Il principio nel quale l’anima è una nelle sue molte facoltà e nel quale la semplicità è identica con tutte le sue facoltà (annafso fi wahdat kulli quwah)

    11) Il problema della resurrezione corporea (ithbat-i ma’ad-i jismani)

    12) Il problema degli archetipi divini (muthul-i ilahiyyah)

    • 1. Plurale di Hadith.
    • 2. (S) abbreviazione di “salla allahu wa alehi wa aliyhi wa sallam”: “pace e benedizioni di Allah (SwT) su di lui e sulla sua famiglia”.
    • 3. (as) abbreviazione di “‘aleyhi-ha-hum assalam”, “che la pace sia su di lui-lei-loro”, che viene utilizzato accanto ai nomi dei profeti, degli angeli, dei puri Imam e delle donne del Paradiso (Khadija, Fatima, Maria, Asya ) e secondo alcuni pareri viene usato anche accanto a nomi di altre donne come Zeynab, Ruqayya, Oum Kulthum,Fatima Masuma…
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