Un sermone nel ricordo della morte


    Un sermone nel ricordo della morte

    Un sermone commovente per farci ricordare della morte e dei suoi momenti importanti, e di ciò che accadrà a tutti dopo la morte.

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    Quando Salman si ammalò della malattia che lo portò alla morte, gli rendevo frequentemente visita, mentre il suo male si appropriò di lui finché Salman si convinse dell’avvicinarsi della sua sorte; allora un giorno si rivolse a me dicendo:”O Asbagh, il profeta di Allah mi promise dicendomi: O Salman quando sarà vicina la tua ora converserai con uno dei morti, ed io vorrei sapere se è vicina oppure no la mia ora”,

    allora gli chiesi:” quali sono i tuoi ordini O fratello Salman”, egli disse: ” portami una bara e metti in essa ciò che si mette per un defunto, e sistemami in essa e che mi portino quattro persone verso il cimitero”, allora risposi: “con amore ed onore”; portai dopo ciò che mi ha chiesto e portai quattro persone per condurlo al cimitero, quando lo misero per terra egli disse:” volgimi verso la mecca”,

    quindi disse ad alta voce;” la pace sia su di voi O gente immersa nell’afflizione, la pace sia su di voi O voi che siete celati di fronte alla gente di questo mondo”, ma non sentì nessuna risposta, allora disse nuovamente: “la pace sia su di voi O voi che avete assaggiato la morte, la pace sia su di voi O voi che avete preso come dimora la sabbia, la pace sia su di voi O voi che avete visto il risultato della vostra opera di questo mondo, la pace sia su di voi O voi che vi siete annientati nell’attesa del soffio del corno, vi scongiuro per il Generoso Allah e per il più nobile dei profeti di rispondermi, io sono Salman Al-Farsi, il servo inviato da parte del profeta di Allah che la pace sia con lui e con la sua famiglia,

    egli mi disse: O Salman, quando sarà vicina la tua ora ti parlerà uno dei morti, e vorrei sapere se si è avvicinata la mia ora oppure no”; non appena Salman smisi di parlare, un morto sussurrò dalla sua tomba: “la pace, la misericordia di Allah e la Sua benedizione siano su di te, O gente della costruzione e dell’annientamento (rovina), O voi che siete distratti nel guadagnare questa vita, abbiamo sentito le tue parole e siamo pronti per rispondere, chiedi ciò che desideri, che Allah ti includa nella Sua misericordia,

    allora Salman disse :“O tu che parli dopo la tua morte e O tu che rimpiangi la scomparsa dell’opportunità, sei tu della gente del paradiso o della gente dell’inferno?” allora egli rispose:” O Salman, io sono tra coloro che Allah fece scendere su di essi la sua benedizione e diede loro il paradiso con la Sua misericordia”; Salman disse:” O servo di Allah, descrivimi la morte e come la trovasti (raggiungesti ) e che cosa vedesti da essa? e che cosa affrontasti dopo di essa ?”,

    egli disse:” calmati O Salman, per Allah, lo spezzarmi col coltello a pezzettini è più facile dell’afflizione della morte, sappi che nella vita terrena ero tra coloro che Allah ispirò l’amore del bene ed operavano in esso e obbedivano ai promotori del giusto, e leggevo il Corano e cercavo la benevolenza nei confronti dei genitori, evitavo l’illecito e l’oppressione ed ero occupato giorno e notte alla ricerca del lecito sostentamento; mi sono ammalato nel più piacevole periodo della mia vita e sono rimasto parecchi giorni a letto prima della mia ora; dopo, mi apparse un grosso individuo con un orribile viso, egli indicò i miei [due] occhi ed essi si accecarono, indicò le mie [due] orecchie ed esse si assordarono e indicò la mia lingua ed essa si annodò (si bloccò) e non riuscì più a vedere o sentire, allora la mia famiglia pianse e giunse la notizia ai parenti,

    quindi chiesi a quel individuo: ”chi sei tu per distogliermi dalla mia famiglia, dai miei figli e dai miei averi e per obbligarmi di dedicarsi a te”, egli disse : “Io sono l’angelo della morte, sono venuto per portarti da questo mondo alla dimora dell’aldilà , è finito il tuo tempo ed è giunta la tua ora”, in quell’istante mi si presentò un individuo che i miei occhi non videro bellezza paragonata alla sua, allora si sedette uno sulla mia destra e l’altro sulla mia sinistra, egli allora si rivolse a me dicendo:” la pace, la misericordia di Allah e la Sua benedizione siano su di te, siamo venuti per il registro delle tue opere, prendilo e guarda in esso”,

    allora dissi:” cos’è questo registro che deve essermi mostrato”, egli disse:” noi siamo due angeli, eravamo con te nella vita terrena e scrivevamo quello che ti era favorevole e quello che ti era sfavorevole”; guardai allora le mie buone opere in mano al guardiano e fui felice nel vederle e sorrisi, quindi guardai le cattive opere in mano all’ammonitore e fui dispiaciuto e piansi , allora egli disse:” rallegrati, sei nel bene” , venne quindi verso di me °izra’il ed iniziò ad estrarre la mia anima dal corpo, e nel togliermi l’anima mi sentivo come se stessi precipitando dal cielo verso la terra, giunse quindi la mia anima al mio petto e allora fece partire una freccia verso di me che avrebbe sciolto le montagne del mondo terreno se le avesse colpite e estrasse la mia anima dalle mie narici ed ivi si sollevarono i pianti e i lamenti ed io li vedevo e sentivo le loro parole;

    quando si intensificò il pianto per il mio decesso l’angelo della morte gridò infuriato: “perché piangete O gente? Per Allah, non lo abbiamo oppresso affinché vi rammaricaste, e non l’abbiamo abbandonato affinché piangeste e lamentaste, ma noi e voi siamo entrambi dei servi di Allah, e se Egli vi avesse ordinato ciò che ci ordinò nei vostri confronti allora avreste assunto lo stesso atteggiamento nei nostri confronti, e noi abbiamo seguito l’incarico a noi affidato; per Allah, non abbiamo preso la sua anima se non quando giunse la sua ora, egli quindi tornò dal Generoso Allah per essere giudicato per ciò che Egli desidera, Egli ha il potere nel Suo volere; se vi pazientaste sareste compensati nel bene e se vi faceste prendere dall’angoscia allora commettereste un peccato, quante volte vi vistai e presi da voi i figli, le figlie, i padri e le madri.

    Poi si tolse dal mio letto e presi con esso la mia anima, quindi la presi un altro angelo e la avvolse con una stoffa di seta, la sollevò verso l’alto e la mise al cospetto di Allah in un battere d’occhio, quindi fui interrogato per i piccoli e grandi peccati, per la preghiera e il digiuno nel mese del Ramadhan, per il pellegrinaggio e la lettura del Corano, per la zakat e l’elemosina, per il trascorrere del mio tempo e dei miei giorni, per l’obbedienza alla madre e al padre, per lo spargimento del sangue ingiustamente, per l’appropriarsi del danaro degli orfani, per l’oppressione dell’umanità, e per il trascorrere la notte adorando Allah mentre la gente è immersa nel sonno e per altre questioni simili.

    Quindi riportarono la mia anima sulla terra col permesso di Allah, ivi venne un individuo per lavarmi, allora mi spogliò e incominciò la lavatura e come se l’anima gli dicesse :” O servo di Allah, lavalo con indulgenza, per Allah, non uscirò da ogni vena di questo corpo se non con la lacerazione di queste vene, e non fuoriuscirò da un qualsiasi organo se non screpolandolo”, giuro su Allah che se avesse ascoltato colui che lava i morti queste parole non avrebbe più lavato un morto; quindi versò dell’acqua e mi lavò tre volte, e mi vestì di tre lenzuoli funebri e mi imbalsamò, e questo fu l’ultimo di ciò che ebbi dalla vita terrena; e quindi mi tolse l’anello dalla mia mano destra e lo consegnò al mio figlio maggiore (primogenito),

    e disse:” che Allah ti ricompensi per tuo padre”, e quindi strinse la lenzuola funebre e mi dettò la dottrina del giusto e chiamò la mia famiglia e i miei vicini dicendo: ”venite per l’addio”, ed essi accorsero e mi salutarono, poi mi misero in una bara di legno mentre l’anima, in quell’istante, era tra il mio viso e il lenzuolo funebre, quindi mi misero per terra per svolgere la preghiera su di me, lo fecero e poi mi portarono verso il cimitero, giunto al cimitero mi pervase una grande paura; O Salman, O servo di Allah, sappi che quando mi misero nella fossa è come se fossi scaraventato da un’altura, poi misero le pietre tombale e ammucchiarono la sabbia sopra di me, ivi tornò l’anima sulla mia lingua, sul mio cuore, sulle mie (due) orecchie, e sui miei (due) occhi, e non appena percepì il loro ritorno sentì un dolore e dissi: ”magari potessi ritornare con loro”, allora mi risposi un individuo dalla parte del cimitero: ”no, è soltanto una parola ciò che egli pronuncia, e dopo ci sarà il purgatorio fino al giorno di Risurrezione”,

    gli dissi quindi: ”chi sei tu per poter parlare con me?”, egli disse:” io sono un angelo ammonitore, mi ordinò Allah di svegliare i morti dal loro sonno per farli scrivere le loro azioni con le loro mani di fronte a Allah l’Altissimo”, allora mi tirò e mi fece sedere, e disse:” scrivi le tue azioni”, dissi: “ non le ricordo”, allora disse:” non sentisti ciò che disse l’Altissimo: Allah Contò le loro azioni ed essi le dimenticarono”, e poi disse:” io ti detto e tu scrivi” e dissi :” dove posso procurarmi la carta?” allora tolse un pezzo del mio lenzuolo funebre e me lo dette e quindi disse:”questa è la tua carta”, e io dissi: “e dov’è il calamo?” disse:”il tuo indice”, e dissi:” e il calamaio?”,

    disse:”la tua saliva”; quindi lesse davanti a me ciò che feci nella vita terrena e non trascurò nessun peccato piccolo o grande esso sia senza tenerne conto: trovarono pronte le loro azioni, e Allah non opprime nessuno, poi la prese da me, l’avvolse e l’appese sul mio collo, quindi mi sembrò che mi avesse appeso tutte le montagne della vita terrena, allora dissi: ”O ammonitore, perché facesti questo nei miei confronti”, disse:” non sentisti le parole di Allah quando dice: ad ogni uomo leghiamo il suo volatile (le opere) al suo collo e gli estraiamo il giorno del giudizio un libro che gli sarà esposto, leggi il tuo libro, oggi è bastante la tua persona per giudicare te stesso, verrai chiamato con questo discorso il giorno del giudizio e verrai condotto assieme a questo libro, lo apriranno davanti a te affinché tu sia testimone su te stesso”, quindi volse lo sguardo e se ne andò.

    Poi vennero da me Munkar e Nakir, assunsero un imponente aspetto e terrorizzante forma, aveva nella sua mano un bastone di ferro che neanche se si unissero gli umani e i Gin riuscirebbero a spostarla, quindi fece un grido che se l’avessero sentito la gente della terra sarebbero morti dal terrore; quindi mi disse:” O servo di Allah, raccontami, chi è il tuo Allah? qual è la tua religione? Chi è il tuo profeta? Cosa facesti e cosa dicesti nella tua vita? Allora la mia lingua si bloccò dalla paura e fu indeciso sul che dire, e tremarono le mie viscere, ivi mi sopraggiunse (accolse) la misericordia di Allah l’Altissimo e si placò il mio cuore e si sciolse il nodo della mia lingua; allora dissi: ”O servo di Allah, perché mi spaventi quando io so e credo che non c’è un Venerato al di fuori di Allah e che Muhammad, che la pace sia con lui e con la sua famiglia è il mio inviato, e che Allah l’Unico è il mio Dio, che Muhammad, che la pace sia con lui e con la sua famiglia, è il mio profeta, che l’Islam è la mia religione, che il Corano è il mio libro, che la Ka°ba è la mia direzione nella preghiera, che °Ali è il mio Imam, che i credenti sono i miei fratelli e testimonio che non c’e un Adorato all’infiori di Allah l’Unico che nessuno Gli è associato e che Muhammad (S) è il Suo servo e il Suo Profeta; questa è la mia dottrina e la mia credenza e con essa incontrerò Allah il giorno del giudizio,

    allora mi disse:” rallegrati O servo di Allah poiché sei salvo”, quindi mi lasciò e se ne andò; poi venne Nakir e fece un grido più energico di quello precedente che rattrappì le membra del mio corpo come quando si rattrappiscono le dita della mia mano, e disse:” consegnami la tua opero O servo di Allah”, allora rimasi indeciso nella risposta però Allah allontanò da me la paura e mi ispirò la mia dottrina, la mia credenza, la buona convinzione e la mia assistenza,

    ed allora dissi: “abbi pietà di me O servo di Allah, poiché ho lasciato il mondo terreno allorché testimoniavo che non c’è un Venerato al di fuori di Allah, e che Egli è Uno, nessuno Gli è associato, testimonio che Muhammad è il suo servo e il suo profeta e testimonio che il paradiso è verità, che l’inferno è verità, che il “retto percorso” (Aŝŝirať ) è verità e la bilancia (delle nostre azioni) è verità, che la domanda di Munkar e Nakir è verità, che la vita dopo la morte è verità, che il paradiso e ciò che Allah disse sul suo benessere è verità, che l’inferno e ciò di sofferenza che è in esso è verità, che non vi è dubbio sul giorno del giudizio e che Allah raduna chi vi è nelle tombe; allora disse Nakir:” rallegrati O servo di Allah per la grazia perenne e per l’eterna benedizione”, mi addormentò quindi in un lieto sonno e disse:”dormi come dorme lo sposo sul suo letto”, e aprì sopra il mio capo una porta verso il paradiso e sotto i miei piedi una porta verso l’inferno e disse:” O servo di Allah, Osserva il paradiso e la grazia che raggiungerai e l’inferno e la sofferenza dal quale scampasti”, quindi chiuse la porta che era sotto i miei piedi e lasciò la porta del paradiso aperta; nella mia tomba entrava la brezza del paradiso e la sua grazia allargando la mia tomba nella portata del mio sguardo, poi se ne andò.

    Questa è l’evidenza di tale questione e le paure che vidi; testimonio che non vi è un Adorato all’infuori di Allah coLui che non ha associati e che Muhammad (S) è il servo e il profeta di Allah e confesso che la difficoltà della morte e la sua amarezza è nella mia bocca fino al giorno del giudizio; che Allah sia sempre di fronte ai tuoi occhi, e abbi timore delle questioni della morte e del purgatorio, quindi s’interruppero le sue parole e tacque.

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