Page is loading...

Khums su Profitti e Rendite delle Entrate

A. Quando il Khums è Dovuto

Il Khums diventa wajib all’inizio dell’anno finanziario, sui profitti o rendite delle entrate del passato anno.

Inizio

Per “inizio” di un nuovo anno s’intende il momento in cui vengono ufficializzate rendite o profitti. Così, ogni qualvolta vi sia una rendita o un profitto sulle entrate, e queste non devono essere utilizzate per le uscite per la gestione commerciale o di casa, allora si deve versare un quinto di queste eccedenze come Khums.

Anno

Si applica il concetto di “anno” nel Khums perché nella maggioranza dei casi la rendita delle entrate diventa ufficiale (va a bilancio) alla fine dell’anno.
Altrimenti, il Khums va effettivamente correlato al profitto o alla rendita delle entrate nel momento in cui questo viene acquisito, ed il beneficiario può versare il Khums anche prima della fine dell’anno.

Calendario Cristiano e Calendario Islamico

Naturalmente ognuno può fissare una data qualsiasi (per quel che importa, anche l’inizio dell’anno fiscale secondo il calendario cristiano1) come inizio di “anno fiscale”.

In questo modo la persona ogni anno, in quel giorno, dovrà contare il surplus delle sue entrate e pagare il Khums su di esse. Può essere d’aiuto, ed elemento di semplificazione, contare come “inizio d’anno” il giorno in cui si comincia ad avere entrate ed uscite (inizio di attività).

B. Definizioni di: Entrate, Guadagno, Plusvalenza

Il Khums è wajib sui guadagni e plusvalenze sulle entrate di ognuno, dedotte le spese annuali2.
Per chiarire il significato di questa frase diamo una definizione di “entrate”, “plusvalenza” e “ spese”.

Entrate.

Per “Entrate” si intende tutto ciò che viene guadagnato da affari, paghe o salari, dividendi, o da altri mezzi di possesso riconosciuti come tali dalla Shari°ah.

Il Khums è dovuto anche su regali, premi, eredità o lasciti, donazione, Zakat e Khums?
Secondo il parere della maggior parte dei Mujtahidun è precauzione seguire il criterio di considerare wajib il versamento di Khums di questi beni.
Per “eredità o lascito” qui s’intende ogni cosa affidata per espressa volontà (testamento) ad una persona da parte di chi gli sia amico, o comunque non legata ad esso da rapporto familiare.

Tuttavia, il Khums non è dovuto su dote matrimoniale e su eredità, a meno che una persona non erediti da qualcuno di inaspettato, ad esempio un parente molto lontano.
Per dote matrimoniale (Mahr) qui s’intende il regalo di nozze che il marito destina alla moglie al momento del matrimonio, o non appena lei lo reclama.
Nell’Islam il “Mahr” non è qualcosa che la donna acquisisce al momento del divorzio o alla morte del marito: è qualcosa che le appartiene di diritto dal momento stesso in cui il matrimonio viene consumato.
L’ammontare del denaro o dei beni che i genitori mettono da parte gradualmente ogni anno per il jahiz della figlia (somma di denaro o beni che i genitori donano alla figlia per il suo matrimonio), è esente dal Khums.

Guadagno o Plusvalenza.

Nel caso di un lavoratore dipendente, la “plusvalenza” delle entrate indica quanto rimane delle entrate dopo avere considerato le spese annuali per sè stessi, e per i ‘dipendenti’, cioè le persone il cui mantenimento dipende da queste entrate.Non vi è differenza alcuna se tale mantenimento sia obbligatorio (ad es. moglie, figli, parenti ecc..) o facoltativo (parente non stretto, amico, orfano).
Nel caso di una persona che lavori in proprio, la “plusvalenza” significa quanto rimane dopo le deduzioni delle spese annuali relative agli affari della persona, includendo tra esse anche il salario del personale.

C. Spese Deducibili

Le spese che si possono detrarre dalle entrate sono distinte in due categorie: le spese domestiche e le spese commerciali.

1. Spese Domestiche

(a) Elementi Deducibili

I . Elementi.

Le spese deducibili per la gestione familiare includono: cibo, bevande, spese per l’alloggio, trasporti, mobilio, spese nuziali, spese sanitarie, pagamento di Sadaqah, Ĥajj3, Ziyarat4, doni, donazioni e carità, pagamento di debiti, esazioni legali5, paghe di dipendenti, premi assicurativi, tasse dovute per assicurazioni obbligatorie su pensioni e sanità6 o necessarie, tasse sul reddito7, ecc. ecc.

Nel caso di “pagamento di debiti”, sono considerati solo i pagamenti correlati ai bisogni essenziali, non ad esempio quelli riguardanti mutui o debiti contratti per espandere la propria attività. In quest’ultimo caso, bisogna pagare il Khums sulla plusvalenza (guadagno) dell’attività, ed infine pagare i debiti utilizzando il restante 80%.
I premi pagati per la maggior parte delle assicurazioni quali automobili (R.C.A.), sulla vita, contro gli incendi, sanitarie e antinfortunistiche possono essere considerate deducibili dal Khums.

Per quanto riguarda le pensioni statali (letteralmente ‘obbligatorie, minime’), esse verranno considerate come parte delle entrate e su di esse verrà pagato il Khums, sulla parte di esse non utilizzate entro fine anno.

Tuttavia il piano facoltativo di pensione integrativa è come una forma di risparmio, e quindi bisognerà versare per il Khums in proporzione a quanto si è stanziato a tale scopo.
Se si investe una grossa somma di denaro in questo tipo di investimento, e comunque ci si trova in possesso di un bilancio attivo che permette di pagare Khums, allora si dovrebbe organizzare un versamento per il Khums non annuale, ma rateale.

II. C’è un limite alle spese familiari?

Le spese familiari differiscono da persona a persona. L’ammontare ed il modo con cui si spende per la propria famiglia, dovrebbero dipendere dalle necessità e dallo status della persona stessa.

Ad esempio, se le entrate annuali di una persona sono di $ 20.000 e le sue necessità correlate al suo status sociale richiedono una spesa di $ 10.000, ma questa persona oltrepassa i propri limiti e spende $ 15.000, allora deve tenere presente che dovrà comunque versare per il Khums su tutte le entrate oltre i $ 10.000.

Però, se questi vive in austerità, utilizzando solo $ 7,000, pagherà il Khums sulla parte eccedente i $ 7.000.

Se le entrate e le uscite necessarie si equivalgono, nessun Khums è dovuto.

III. Si possono dedurre gli elementi domestici?

Se la perdita consiste in un oggetto non legato ai propri affari o per utilizzo familiare, allora non è proponibile mettere la perdita a bilancio prima del pagamento del Khums.

Se invece la perdita riguarda un elemento che è connesso alla vita familiare (mobili, vesti, ecc.), allora è accettabile provvedere alla loro sostituzione o riparazione, ed a considerare questo nel computo delle spese annuali.

(b) Regole sulle spese familiari:

I. Due fonti di entrate

Si possono dedurre le spese per la gestione corrente di casa, anche se si è in possesso di altri beni non soggetti a Khums.
Per esempio: Ahmed spende in un anno $ 10.000. Eredita da suo padre $10.000, e guadagna $ 20.000 nel corso dello stesso anno. Ahmed ha questa scelta: o utilizza i $ 10.000 ereditati dal padre per le sue spese correnti e paga il Khums sui $ 20.000 che ha guadagnato quell’anno, oppure deduce i $ 10.000 di spese dal suo guadagno di $ 20.000, e versa il Khums sui $ 10.000 rimanenti. I $ 10.000 ereditati non sono, in ogni caso, da considerare ai fini del Khums.

II. Oggetti per il consumo familiare mai usati

Ogni nuovo oggetto od elemento pertinente la vita familiare che sia nuovo (mai usato, neanche una volta) alla fine dell’anno deve esser considerato come risparmio.

Esempio: Ahmed ha deciso che il 30 giugno sia il “fine anno” per lui. Quel giorno deve fare “bilancio”, e verifica che in casa ha, ad esempio, 10 chili di zucchero, 5 di sale, 20 di riso, che, ovviamente, non sono stati ‘usati’ fino a quel momento, cioè nel corso dell’anno precedente.
In questo caso egli non può dedurre il loro costo inserendolo tra le spese sostenute, ma deve includerlo nel calcolo del Khums8.

III. Sulle entrate di una donna

E’ wajib per una donna che ha delle entrate economiche versareil Khums sulle eccedenze, plusvalore o rendite, se è lei che provvede al sostentamento della famiglia9.

Se chi provvede al sostentamento della famiglia è un’altra
persona (marito, padre ecc.) allora la donna deve versare il Khums sull’intero ammontare delle sue entrate, in quanto in eccesso rispetto alle proprie necessità.
Se una donna senza entrate proprie riceve beni economici dal marito o da altre persone, è tenuta a versare il Khums su di esse, considerando che questi beni eccedono le uscite annuali.
Questo criterio non si applica nel caso della dote o dell’eredità, per le quali non si applica il Khums.

IV. Entrate di persona “ dipendente”

Le regole valide per il reddito di una donna si applicano a coloro che hanno delle entrate, ma il loro mantenimento è a carico di qualcun altro, ad esempio, una persona che ha un salario, ma le cui spese sono sostenute da altri (ad esempio il padre), deve considerare per Khums l’eccedenza del proprio introito.

V. Famiglie a doppio reddito

Se tanto il marito quanto la moglie lavorano, ed entrambi contribuiscono senza distinguere tra i loro redditi al sostentamento della famiglia, di fatto il Khums va considerato calcolando le entrate globali e le uscite comuni.
(In teoria, le uscite legate al reddito della moglie andrebbero, islamicamente, considerate dono di quest’ultima al marito, il quale secondo l’Islam è il solo responsabile del sostentamento della propria famiglia; di conseguenza le entrate del marito aumentano, facendo aumentare il suo Khums).

VI. Reddito di minore

Il Khums non si applica a persone non baligh10 e a persone non sane di mente.
Di conseguenza, anche se queste persone ricevono redditi o rendite, non sono soggette al dovere del Khums, fino al momento in cui esse non diventino maggiorenni o recuperino la sanità mentale. E nemmeno il loro tutore è tenuto a versare Khums su queste entrate.
Comunque, secondo alcuni Mujtahid contemporanei, il Khums diventa wajib anche sulle ricchezze dei non baligh, ed è il tutore del bambino che deve pagarlo.

VII. Assegni familiari

In molti paesi occidentali le famiglie ricevono per i propri figli contributi economici dal governo, gli “assegni familiari”. Questo reddito è soggetto a Khums?
I casi sono due:
1) I genitori utilizzano, di fatto il denaro per il sostentamento del figlio: in questo caso l’assegno familiare va considerato come parte del reddito della famiglia, e di conseguenza fa parte, a buon diritto, di quanto considerato ‘entrata’ ai fini del Khums;

2) L’assegno familiare viene accantonato per le future esigenze del figlio: in questo caso non rientra nelle categorie del Khums, a meno che il figlio non sia baligh (maturo): in questo caso, il denaro non utilizzato durante l’anno finanziario sarà imponibile di Khums.

VIII. Khums sulle proprietà personali

Come comportarsi nel caso di decesso?

Se gli eredi sanno che il defunto non aveva provveduto a versare il Khums su quanto possedeva, è precauzione wajib che essi stessi provvedano a ciò.

Per prima cosa gli eredi dovranno dedurre dall’eredità le uscite sostenute dalla persona deceduta fino al momento del decesso; in seguito dovranno versare il Khums sull’eccedenza, ed infine potranno spartire l’eredità.

2. Le spese commerciali

(a) Spese deducibili

Sotto questa voce vengono considerate tutte le uscite legate all’attività commerciale: compensi o salari dei collaboratori, affitto, premi assicurativi, tasse dovute al governo, acquisizione e manutenzione di macchinari, mezzi, e così via.

(b) Regole sulle spese commerciali:

I. Investimento di capitali

Se una persona abbisogna di un capitale per mantenere se stesso e la famiglia, e lo ottiene (tramite investimenti), allora i casi sono:

• Se il capitale non eccede le esigenze annuali, può essere utilizzato per il commercio senza considerarlo ai fini del Khums.

Ad esempio, se Zayd riceve $ 10.000 come dono da un amico, e le sue spese annuali familiari sono di $ 11.000 non deve nulla per il Khums sulla somma ricevuta, se la utilizza per la sua attività commerciale.
• Se il capitale supera le proprie necessità annuali (per esempio, Zayd ha ricevuto $ 15.000) allora si può utilizzare la somma solo dopo avere versato il Khums eccedente le proprie uscite annuali (in questo caso su $ 4.000).

Se una persona non ha bisogno del capitale11, si può utilizzare la somma in questione per espandere il proprio commercio o migliorare le proprie entrate solo dopo avere versato il Khums sull’intero ammontare.

II. Aumenti di sottoprodotti riguardanti materie prime o merci esenti da Khums

Se si possiede un bene non soggetto a Khums (o, se tale, ne è già stata versata la quota), e da questo si ottiene un guadagno indiretto, è wajib pagare il Khums sul guadagno indiretto.
In questo caso non è importante se il sottoprodotto è separato dalla fonte, come il latte di mucca o la lana di pecora ecc. o ad esso connesso, come i frutti di un albero.

III. Aumenti di valore di beni esenti da Khums

Se il valore di mercato di un bene commerciale aumenta, senza che si verifichi un aumento parallelo degli eventuali sottoprodotti, allora:

    • Se il bene è stato acquisito per scopi commerciali, e l’aumento di valore persiste alla fine dell’anno, allora è wajib pagarne il Khums.

    • Se il bene non è stato acquisito a scopi commerciali, allora diventa wajib il versamento della quota Khums solo al momento della vendita (cessione) del bene stesso.

    • Se il bene non è stato acquistato, ma acquisito in altro modo, ad esempio tramite eredità, allora nessun Khums è dovuto, nemmeno se il bene stesso dovesse essere venduto con profitto.

IV. Deprezzamento o perdita di merci

Se vi è una svalutazione della merce, è permesso dedurre la svalutazione dal profitto annuale, prima di versare il Khums. Di fatto si può considerare tale diminuzione di valore tra le “spese per attività commerciali” che sono esenti dal Khums.

(Esempio: Una persona compera una merce per attività lavorativa, il mercato poi ne aumenta il valore nel corso dell’anno, ma la persona, o per negligenza o nella speranza di un ulteriore aumento, non la vende. Alla fine dell’anno il valore di mercato della merce riscende ai valori iniziali. In questo caso nessun Khums è dovuto.
Ma come detto al punto n.° III, se alla fine dell’anno il valore resta più alto, allora si deve applicare il Khums sull’incremento di valore registrato, anche potenziale).

V. Compensazione sulle perdite

Si può dedurre la somma delle perdite di profitto o di entrate annuali considerandole parte delle “spese annuali”?
Nel caso in cui non si disponga di copertura assicurativa, ci sono tre possibilità:

• Se la perdita di un articolo che fa parte di un insieme di beni di commercio, ed il commercio è limitato al singolo articolo, si può dedurre la perdita come compensazione ai profitti, prima di versare il Khums. Ad esempio, se una persona ha un commercio di sola vendita ed acquisto di zucchero, e capita che nel corso dell’anno una quantità vada persa per eventi come naufragi o che egli ci perda nella vendita di questo bene, allora questa persona può mettere in conto “spese annuali” tanto la perdita economica quanto la distruzione del bene stesso.

• Se la perdita avviene su un bene di un commerciante la cui attività non si limita ad un solo articolo, egli può dedurla dal profitto, prima di calcolare il Khums. Tuttavia è buona precauzione non dedurre la perdita di uno o più generi dei quali si fa commercio prima di versare il Khums sul profitto di altri beni.

• Se la distruzione o perdita riguarda un bene commerciale, mentre il commerciante stesso trae profitto da altre attività, come agricoltura o simili, è buona precauzione non considerare tali perdite come riduzione del profitto principale per il Khums.

VI. La vendita di un bene sul quale il Khums è wajib (dovuto)

Se si deve pagare il Khums su un bene di commercio, è haram (illecito) venderlo prima di avere versato il Khums su questo bene.
Tuttavia se si vende un bene ad uno Shi°ita prima di avere versato il Khums relativo, la transazione rimane valida, ma in ogni caso il venditore dovrà pagare il Khums dovuto.

VII. Società commerciali con chi non riconosce il Khums

Non vi è problema nell’intraprendere società commerciali o di produzione con chi non versa il Khums, in quanto il Santo Corano afferma:

“Nessuno porterà il fardello di altri” (Sura an-Najm, 53:38).12

D. Non ho mai pagato il Khums

Se una persona non ha mai versato il Khums in vita sua e, per grazia di Allah (SwT) si decide a farlo, ha di fronte queste possibilità13:

• E’ wajib per ogni bene acquistato, costruito o coltivato che ecceda le proprie necessità. Esempi potrebbero essere appartamenti locati o taxi utilizzati per lavoro.

• Se questi beni sono correlati ai propri bisogni, come la propria casa, auto ecc., allora:

    • Se si è entrati in possesso di tali beni grazie al profitto o all’eccedenza delle entrate dell’anno in corso, non si applica il Khums. Se per esempio nel 1965 si è guadagnato $ 25.000 e nello stesso anno si è acquistata un’automobile per $ 7.000, nessun Khums si applica a questa automobile.

    • Se si entra in possesso di beni con il risparmio degli anni precedenti, è wajib versare il Khums su tali beni. Ad esempio, una persona dal 1960 al 1965 ha guadagnato annualmente $ 20.000 {e non paga il Khums}14. Alla fine del 1965 questi acquista una casa per $ 80.000. Ovviamente ciò non è possibile con gli introiti di un singolo anno. In un caso simile bisogna versare il Khums su $ 60.000 15.

• Se il reddito non è stato costante, non potremo quantificare esattamente entrate ed uscite, né si potrà precisare se un determinato bene sia stato acquisito nei periodi di profitto o in quelli di perdita; si dovrà allora spiegare le varie circostanze ad un Mujtahid, e cercare un compromesso. Si può contattare un Mujtahid di persona, possibilmente, oppure scrivendo, o attraverso un suo rappresentante autorevole (Wakil). {La maggioranza dei Mujtahidun ha una rappresentanza ufficiale nella gran parte del mondo Shi°ita}.

  • 1. Di conseguenza in Occidente è lecito, oltre che comodo, seguire il calendario gregoriano (Cristiano). L’importante è avere un punto di riferimento sul quale basare il proprio “bilancio”, e su questo regolarsi per il pagamento del Khums. (N.d.T.)
  • 2. Vorremmo precisare che in tempi diversi può cambiare la percezione che i Mujtahidun hanno delle questioni dell’Ahkam in generale ed in questo caso sul Khums, in particolare di cosa possa essere definito come entrata e cosa effettivamente possa essere dedotto dal calcolo di questa tassa. Invitiamo quindi coloro che devono fare il calcolo del Khums, specialmente per la prima volta, a rivolgersi all’ufficio del Marj°a Taqlid da loro scelto. Per ulteriori informazioni scrivere a librishia2004@yahoo.it (N.d.T.)
  • 3. Pellegrinaggio alla Mecca.(N.d.T.)
  • 4. Visita ai Mausolei. (N.d.T.)
  • 5. come le multe. (N.d.T.)
  • 6. come negli U.S.A.(N.d.T.)
  • 7. come l’I.R.P.E.F. in Italia. (N.d.T.)
  • 8. Vorremmo specificare che, nella data di fine anno stabilita, in questo caso il 30 Giugno, ogni bene presente in casa che non è stato consumato rientra nel calcolo del Khums, anche se è stato acquistato il giorno prima, altrimenti per ogni bene bisognerebbe fissare un fine anno. (N.d.T.)
  • 9. esattamente come per l’uomo. (N.d.T.).
  • 10. Non maturi secondo le leggi islamiche. Secondo l’Islam, i ragazzi diventano Baligh al compimento dei quindici anni lunari, le ragazze al compimento dei nove anni lunari.(N.d.A.)
  • 11. Cioè se le proprie spese sono già garantite altrimenti. (N.d.T.).
  • 12. L’Ayat (Versetto) in questione fa anche parte della Sura al-An’am, 6:164. (N.d.T.)
  • 13. Vorremmo specificare che questo caso non vale per chi non era shi°ita (sia che fosse non musulmano o che seguisse un’altra scuola islamica) e poi lo diventa. L’ideale sarebbe fissare la data di fine anno per pagare il Khums coincidente con la data nella quale si è deciso di diventare shi°iti. Per esempio, se si è diventati shi°iti i 1 Settembre 2005, si può fissare la data di fine anno per il pagamento del Khums il 1 Settembre 2006, e ovviamente nel calcolo rientreranno tutti gli averi (conto in banca, seconda casa ecc..) che si hanno in quella data, sia che siano stati acquisiti prima di diventare shi°iti oppure no. (N.d.T.)
  • 14. N.d.T.
  • 15. Il Khums normalmente non si applica ad un bene come la propria casa. In questo caso però, il denaro accantonato nei quattro anni precedenti per questo acquisto è passibile di Khums perché questo non è stato pagato, mentre la parte di denaro accantonata nell’anno in cui è stata acquistata la casa (20.000 $) non è passibile di Khums per la spiegazione del punto precedente. Comunque, in tutti questi casi, è vivamente consigliabile rivolgersi al Mujtahid a cui si fa riferimento o ad uno dei suoi Wakala’ (rappresentanti). (N.d.T.)

Share this page