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Una Breve Considerazione sul Sentiero Spirituale

Si può anche immaginare che, l’affermazione secondo cui l’Islam ha esposto il sentiero iniziatico grazie ad allusioni e simboli sia infondata ed equivalga ad inseguire i fantasmi.

Comunque, una sufficiente meditazione sugli insegnamenti e le formule islamiche, ed un confronto di questi con gli agitati stati degli iniziati musulmani, proverà l’opposto e mostrerà che, nascosti in loro stessi e allusivamente, questi insegnamenti delucidano tutti gli stati della perfezione attraversati nella via iniziatica, benché una vera e dettagliata comprensione di questi stati è possibile solo attraverso l’intuizione iniziatica.

Coloro che compiono questo viaggio spirituale, come risultato della loro naturale e primordiale predisposizione, hanno sottomesso i loro cuori all’infinita Bellezza e Perfezione del Vero, adorano Allah (SwT) solo per amore, non per la speranza della ricompensa o per timore della punizione, perché adorarlo per guadagnare il Paradiso od evitare l’Inferno è adorare quel reale compenso e punizione in luogo di Allah (SwT).

Allah (SwT) ha rivelato il versetto

“Ricordatevi dunque di Me e Io Mi ricorderò di voi” (Santo Corano, 2:152)

e centinaia di altri versetti coranici in cui il ricordo di Allah (SwT) è nominato, come risultato dell’attrazione divina che ha inghiottito i cuori di questi “viaggiatori” e particolarmente perché, dovunque ed in qualunque stato si trovano ad essere su questa “Via”, sono costantemente occupati nel Suo ricordo:
“che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allah” (Santo Corano, 3:191)

E quando ascoltano il messaggio dell’Innamorato:
“In verità nei cieli e sulla terra ci sono segni per coloro che credono” (Santo Corano, 45:3),

“non c’è nulla che non Lo glorifichi lodandoLo” (Santo Corano, 17:44)

e “Ovunque vi volgiate, ivi è il Volto di Allah.” (Santo Corano, 2:115),

essi capiscono, in accordo con le possibilità del proprio essere, che tutte le cose esistenti sono specchi, ciascuno riflettente l’unica bellezza del Vero. Oltre la loro qualifica di specchio non hanno nessun’esistenza in se stessi. Quindi, tali uomini guardano ad ogni fenomeno con amore e gioia e non hanno nessun obiettivo fuorché contemplare la Bellezza di Allah (SwT).

E quando ascoltano i messaggi di Allah (SwT):

“O voi che credete, preoccupatevi di voi stessi! Se siete ben diretti, non potrà nulla contro di voi colui che si è allontanato.” (Santo Corano, 5:105)

e:
“o uomo che aneli al tuo Signore, tu Lo incontrerai.” (Santo Corano, 84:6)

essi comprendono che grazie alla natura della propria creazione sono legati al lavoro portante delle loro anime e fuori dalla via delle loro anime non c’è alcun cammino, aperto loro, per raggiungere Allah (SwT).

Qualunque cosa vedano o trovino nell’espansione del mondo, essi lo vedono e lo trovano in se stessi. E’ qui che l’uomo comprende che egli è isolato da tutto e tutti, e fuorché egli stesso ed Allah (SwT) non c’è nient’altro. Perfino se tale persona è nel mezzo di una folla, egli vede se stesso in un ritiro spirituale, lontano da chiunque altro, non essendovi nessuno oltre a lui ed Allah (SwT). E’ allora che egli, guardando se stesso, vede ogni cosa in sé e comprende che anche lui è solo uno specchio, in cui l’unica bellezza di Allah (SwT) è manifestata, ed egli non ha niente fuorché Allah (SwT).

Quando si è ricordato di Allah (SwT) in questo modo, ha purificato il suo cuore e l’ha liberato dalla vanità e dalla frivolezza, il ricordo di Allah (SwT) diviene fermamente fissato nella sua anima ed egli entra tra la schiera della gente della certezza (al-Yaqin) e la promessa di Allah (SwT):

“e adora il tuo Signore fin che non ti giunga l’ultima certezza.” (Santo Corano, 15:99)

si è compiuta. Le porte del Regno dei cieli e della terra si aprono a lui ed egli vede che tutte le cose appartengono assolutamente ad Allah (SwT):

“ Così mostrammo ad Abramo il regno dei cieli e della terra, affinché fosse tra coloro che credono con fermezza.” (Santo Corano, 6:75).

La persona dotata di una tale visione vedrà i tre stadi dell’Unità Divina.
Primo, l’Unità di Allah (SwT) nei suoi atti gli sarà rivelata. Egli vedrà con certezza che è Allah (SwT) che dirige l’universo e tutto ciò che contiene e che le innumerevoli cause ed agenti che sono al lavoro nel mondo, sia che la loro attività si svolga liberamente che necessariamente, sono tutti dipinti sulla tela della creazione della Sua onnipotente mano. Causa ed effetto e la relazione tra di loro, ogni cosa è creata ed eseguita dall’Uno.

“(Appartiene) ad Allah la sovranità dei cieli e della terra” (Santo Corano, 45:27).

Secondariamente, l’Unità dei Nomi e delle Qualità di Allah (SwT) gli sarà dischiusa ed egli vedrà senza intermediari che ciascuna qualità della perfezione che appare nel mondo, come pure ciascuna qualità di bellezza e di maestà, di vita, conoscenza, potere, capacità, grandezza o qualunque cosa, è un barlume dell’infinita Sorgente di Luce che è il Vero e queste qualità brillano attraverso le varie finestre che sono le esistenze delle cose, con le distinzioni che possiedono:

“Ad Allah appartengono i nomi più belli” (Santo Corano, 7:180).

Finalmente, nel terzo stadio dell’Unità Divina, egli vedrà che tutte queste varie qualità sono la manifestazione dell’infinita Essenza e che in realtà ciascuna di loro è identica ad ogni altra e tutte sono identiche con l’Essenza in sé.

“Dì: ‘Allah è il Creatore di tutte le cose, Egli è l’Unico il Supremo Dominatore’.”(Santo Corano, 13:16).

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