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Sura al-Baqarah Versetto 173

إِنَّمَا حَرَّمَ عَلَيْكُمُ الْمَيْتَةَ وَالدَّمَ وَلَحْمَ الْخِنزِيرِ وَمَا أُهِلَّ بِهِ لِغَيْرِ اللّهِ فَمَنِ اضْطُرَّ غَيْرَ بَاغٍ وَلاَ عَادٍ فَلا إِثْمَ عَلَيْهِ إِنَّ اللّهَ غَفُورٌ رَّحِيمٌ ﴿173﴾

179. In verità, {Allah} v’ha proibito le bestie morte {senza essere state macellate}, il sangue, la carne di maiale e ciò {la bestia} su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah {al momento d’essere macellata}. E chi sarà costretto {a cibarsi di tali cose}, se non lo farà per disubbidienza e non supererà i limiti, non farà peccato: in verità, Allah è clemente e benevolo.

Commento

Questo versetto espone alcune delle cose delle quali è proibito cibarsi.

A tal proposito, in un hadith del santo imam Sadiq (as), leggiamo: “La carne delle bestie morte indebolisce il corpo, interrompe la generazione, ed è causa di morte improvvisa. Cibarsi di sangue rende invece crudeli”1

Secondo le norme dell’igiene, la carne di maiale è il veicolo di contagio di due specie di parassiti, la tenia e la trichina. In alcuni paesi dell’Europa orientale è stato proibito il consumo di carne di maiale.
In alcune delle precedenti religioni rivelate, come ad esempio nel giudaismo, la carne di maiale è proibita. Nel Vangelo il peccatore viene paragonato al maiale.

Bisogna tuttavia fare attenzione che chi è minacciato dalla fame, al fine di sottrarsi alla morte, può cibarsi, nella quantità strettamente necessaria, di cose proibite. Questa licenza deriva dall’infinita misericordia che il Signore Eccelso ha nei confronti delle Sue creature. Il tafsir Nuru-th-thaqalayn narra la seguente tradizione del santo imam Sadiq (as): “Chi è costretto a cibarsi di maytah2, sangue, carne di maiale, e non lo fa, perdendo così la vita, ebbene, una simile persona è miscredente”3

Osservazioni

1. La sacra religione islamica cura con assoluta attenzione l’alimentazione degli esseri umani, vietando severamente i cibi dannosi alla loro salute. Il divieto di cibarsi di maytah, della carne di maiale e di sangue, compare ben quattro volte nel saggio Corano, in due versetti meccani e due medinensi.

2. Nel momento in cui intendiamo macellare una bestia, dobbiamo ricordare Allah e menzionare il Suo sacro nome, per non dimenticare mai che nessun nostro atto deve uscire dai confini del monoteismo. Questo è uno dei metodi per formare un essere umano monoteista.

3. L’Islam è la religione perfetta, capace di rispondere a ogni esigenza umana, in grado di risolvere ogni problema, che non opprime la gente con inadempibili doveri.

4. Non bisogna però approfittarsi della misericordia divina: “…se non lo farà per disubbidienza e non supererà i limiti…”

  • 1. Wasaa’ilu-sh-shi´ah, vol. 16, pag. 310.
  • 2. Carne di animali morti senza essere stati macellati secondo le norme islamiche.
  • 3. Tafsir Nuru-th-thaqalayn, vol. I, pag. 155.

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