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Sura al-Baqarah Versetto 207

وَمِنَ النَّاسِ مَن يَشْرِي نَفْسَهُ ابْتِغَاء مَرْضَاتِ اللّهِ وَاللّهُ رَؤُوفٌ بِالْعِبَادِ ﴿207﴾

213. Ma fra gli uomini c’è anche chi si sacrifica alla ricerca del compiacimento di Allah. E Allah è gentile con i {Suoi} servi.

Commento

Bin Abi-l-hadid, sapiente sunnita del settimo secolo dell’Egira, nella sua opera “Esegesi del Nahj ul-Balaghah” scrive: “Tutti gli esegeti del sacro Corano affermano che questo versetto è stato rivelato a proposito di Alì Ibn Abu Talib (as), che nella Laylatu-l-mabit dormì nel letto del sommo Profeta (S) mentre egli era in fuga dalla Mecca. Questo fatto è stato narrato da così tante vie di trasmissione che non si può dubitare della sua verità, e solo un miscredente o un insano di mente può negarlo”1

In breve, i politeisti della Mecca si misero d’accordo affinché un gruppo di persone, una per ogni tribú, compresa la tribú dei Banu Haashim, andasse nottetempo a uccidere il santo Profeta (S); in tal modo si sarebbero liberati del Profeta (S) e avrebbero impedito alla tribú dei Banu Haashim di vendicarlo. Il sommo Profeta (S) venne a conoscenza delle loro trame, e fuggì nottetempo dalla Mecca; il santo Alì (as), per permettere al nobile Messaggero di Allah, di lasciare sano e salvo la città, accettò di dormire nel suo letto.

Quella stessa sera, il Signore Eccelso disse ai Suoi due amati angeli Gabriele e Michele: “Chi di voi due è pronto a sacrificarsi per l’altro?”. Nessuno di quei due santi angeli accettò di sacrificarsi per l’altro. Allah disse allora: “Guardate come Alì Ibn Abu Talib (as) ha accettato di sacrificare la propria vita per il Messaggero di Allah”

Un gran numero di sapienti sunniti hanno ammesso questo fatto. Il grande allaamah Aminì (R), nel secondo volume della sua opera Al-ghadir, a pagina 48, riporta i nomi di tutti questi sapienti sunniti, tra cui l’imam Ahmad Bin Hanbal, che riporta questa verità nel suo Musnad (vol. I, pag. 348). Nel tafsir Atiyabu-l-bayaan scrive che nell’opera Ghaayatu-l-maraam ci sono ben venti tradizioni riguardanti i sacrifici fatti dall’imam Alì (as), di cui nove sono state narrate da sapienti sunniti, e undici da sapienti shi°iti. Essi dicono che questo versetto riguarda il {suddetto} sacrificio dell’imam Alì (as)2.

Anche il taarikhu-t-Tabariyy e il taarikhu-l-Ya´qubiyy (che sono fondamentali opere storiografiche stese rispettivamente dal celebre sapiente sunnita Tabariyy e dal Ya´qubiyy) narrano la vicenda della Laylatu-l-mabit (vol. 2, pag. 373 – vol. 2, pag. 39). Nel quarto volume dell’Esegesi del Nahj ul-Balaghah di Bin Abi-l-hadid (pag. 73), leggiamo: “Mu´aawiah spese quattromila dracme affinché si dicesse che questo versetto è stato rivelato a proposito di Bin Muljam”

Ghazzali, nell’opera Ihyaa’u-l´ulum (vol. 2I, pag. 238), Sibt Bin Al-jawziyy Al-hanafiyy, nell’opera Tazhkiratu-l-khawaass, Bin Hishaam nella sua As-sirah (vol. 2, pag. 291), Halabiyy, nell’As-siratu-l-Halabiyyah (vol. 2, pag. 29), Bin Sabbaagh Al-maalikiyy, nella sua opera Al-fudhulu-l-Muhimmah, e altre opere sunnite e sc2te, confermano che questo versetto è stato rivelato a proposito di Alì Ibn Abu Talib (as).

  • 1. Esegesi del Nahj ul-Balaghah, vol. 13, pag. 262.
  • 2. Atiyabu-l-bayaan, vol. 2, pag. 386.

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