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La Morale Sessuale Islamica (II) Struttura

Il presente capitolo si occupa del lato pratico della morale sessuale. Per prima cosa verrà esaminato il matrimonio all’età della pubertà, seguito da una panoramica sui possibili modi, legittimi e illegittimi, di gestire l’istinto sessuale se si decide di non sposarsi subito dopo la pubertà, e infine si discuteranno approfonditamente la procedura di matrimonio e le tecniche sessuali.

È necessario menzionare che l’ultima parte del capitolo è molto esplicita, perché i comandamenti e i divieti religiosi devono essere spiegati in termini molto chiari. Come dice il detto: “Non c’è spazio per la vergogna (haya’) quando si tratta di {imparare o chiedere a proposito di} religione”.

A) L’Inizio della Vita Sessuale

1) Bulugh e Rushd

Il desiderio sessuale si risveglia negli esseri umani all’età della pubertà. Nella definizione legale islamica la pubertà (Bulugh) è determinata da uno dei seguenti fattori:

L’età: quindici anni lunari per i ragazzi e nove anni lunari per le ragazze;

Cambiamenti interni (solo per i ragazzi): la prima polluzione notturna. Il liquido seminale si accumula nei testicoli a partire dalla pubertà, ed è possibile che si formi più liquido di quello che può essere assorbito dal sistema; quando questo succede, il liquido seminale è espulso durante il sonno. Il fenomeno si conosce come polluzione notturna, sogno bagnato o Ihtlam in arabo.

Cambiamenti fisici: crescita di peli ispidi sulla parte inferiore dell’addome.

Nell’Islam si permette il matrimonio non appena il ragazzo e la ragazza raggiungono l’età della pubertà, visto che l’istinto sessuale nasce con la pubertà, e che l’Islam afferma che tale istinto debba essere soddisfatto solo attraverso il matrimonio.

Nel caso delle ragazze, non solo si permette loro che si sposino non appena diventino mature, ma si raccomanda tale matrimonio.

E’ sulla base di questa raccomandazione che si pensa comunemente che l’Islam scoraggi le ragazze dal posticipare il matrimonio a causa dell’istruzione; ma al contrario, l’Islam afferma che le ragazze dovrebbero sposarsi e continuare la loro istruzione in seguito, se lo desiderano.

La maturità fisica in se stessa, in ogni caso, non è sufficiente affinché una persona possa gestire le responsabilità del matrimonio; il Rushd (la maturità mentale) è ugualmente importante.

D’altra parte, il nostro stile di vita attuale è diventato così complicato da provocare l’apparizione di uno scarto considerevole tra la pubertà e la maturità, tanto in questioni finanziarie come sociali. Un recente articolo a proposito dei giovani americani afferma: “I giovani americani alla soglia del ventunesimo secolo sono molto meno maturi di quanto i loro predecessori lo erano all’inizio del ventesimo. La differenza è evidente in tutte le aree dello sviluppo giovanile: il sesso, l’amore, il matrimonio, l’istruzione e il lavoro. Fisicamente, i giovani d’oggi maturano prima rispetto alle generazioni, ma emotivamente stanno impiegando molto più tempo per sviluppare legami emotivi?1.

Di conseguenza, non è facile per i ragazzi e per le ragazze della nostra era atomica sposarsi non appena raggiungono la maturità fisica.

2) Cosa Dovrebbero fare i Giovani?

Cosa possono fare i Musulmani per la loro prossima generazione? Nonostante i problemi menzionati, credo che esistano modi attraverso i quali i giovani Musulmani nell’ultima fase dell’adolescenza possano sposarsi senza preoccuparsi dell’aspetto finanziario. Di seguito suggerisco quattro possibilità:

Primo: con l’Aiuto della Famiglia

Suggerisco caldamente che i genitori che sono benestanti e possono mantenere i loro giovani figli sposati fino a che non siano economicamente indipendenti li incoraggino a sposarsi e che li mantengano finché questi ultimi non possano farlo da soli.

A proposito del contratto di libertà stipulato tra uno schiavo e il suo padrone, il Sacro Corano dice:

“… Ai vostri schiavi che ve lo chiedano concedete l'affrancamento contrattuale, se sapete che in essi c'è del bene, e date loro parte dei beni che Allah ha dato a voi” (Sura an-Nūr, 24:33)

Se l’Islam enfatizza tanto il mantenere finanziariamente uno schiavo liberato affinché possa essere indipendente, non è necessario spiegare la virtù che risiede nell’aiutare i propri figli a fare lo stesso!

Secondo: con l’Aiuto della Comunità

Ad un livello più ampio, le organizzazioni islamiche dovrebbero creare dei fondi (per esempio, prestiti a lungo termine senza interessi) per sostenere i giovani Musulmani che desiderano sposarsi, ma che non dispongono di risorse economiche. Una volta, una persona colpevole di comportamento sessuale indecente fu portata al cospetto dell’Imam °Alī (as). Dopo averlo punito, l’Imam organizzò il suo matrimonio a spese del governo. L’Imam ha stabilito un esempio di come la società possa aiutare i giovani a cominciare una vita familiare.

Considerando la situazione nel mondo Occidentale, le organizzazioni islamiche dovrebbero sentirsi moralmente obbligate a fornire tale sostegno per i propri giovani. Non si tratta di carità, ma piuttosto di sopravvivere come comunità musulmana in un ambiente moralmente ostile.

Terzo: Sposarsi senza il Peso Economico

Il ragazzo e la ragazza possono stipulare l’°Aqad (contratto di matrimonio islamico), ma posticipare la cerimonia di matrimonio a dopo che abbiano terminato la propria istruzione. In altre parole, sarebbero sposati, ma continuerebbero a vivere con i propri genitori. Possono incontrarsi senza alcun impedimento Shar°i; e se decidono di avere rapporti sessuali, dovrebbero usare metodi contraccettivi permessi per rimandare la questione di allevare i figli.

In questo modo, sarebbero in grado di soddisfare il proprio desiderio sessuale e allo stesso tempo essere liberi da responsabilità finanziarie.

Quarto: Sposarsi ed adottare uno Stile di Vita Semplice

Il ragazzo e la ragazza possono stipulare l’°Aqad ed anche celebrare la cerimonia nuziale, ma rimandare l’avere figli e adottare uno stile di vita molto semplice. In questo modo, sarebbero in grado di soddisfare il proprio desiderio sessuale e di essere contemporaneamente liberi da pesanti responsabilità finanziarie.

Detto ciò, non si può insistere abbastanza a proposito dell’importanza del ruolo dei genitori nella supervisione di tali accordi.

Non sono per niente d’accordo che un ragazzo e una ragazza prendano simili decisioni per conto proprio, senza l’intervento dei genitori o senza registrare tali accordi presso il centro comunitario. Tale procedura protegge la reputazione della ragazza nel caso le cose non funzionino a dovere.

Inoltre, quanto ho suggerito significa anche che sia i genitori che i giovani devono cambiare radicalmente la propria mentalità a proposito dell’aspetto materialista della vita. Devono adottare uno stile di vita molto semplice. Se i giovani d’oggi intendono contare su una base finanziaria “standard” prima di sposarsi, non potranno farlo nella tarda adolescenza, dovranno aspettare di avere trent’anni! L’articolo sopraccitato dice che i giovani “si stanno sposando più tardi rispetto ai propri genitori, in parte per ragioni economiche, e molti laureati rimandano il matrimonio fino a dopo i trent’anni2.

Un vantaggio importante di quanto suggerito è che un giovane universitario può essere libero da ansie sessuali e in grado di concentrarsi pienamente sui propri studi. Se un giovane Musulmano cresciuto in una società occidentale senza educazione religiosa non riceve sostegno economico e morale dai propri genitori, corre il rischio di essere coinvolto dalla cultura permissiva che tollera il sesso tra adolescenti fuori dal matrimonio. E se ciò succede, Allah (SwT) non voglia, il giovane smetterà di considerare una relazione sessuale in termini di valore o impegno.

La maggior parte di noi è passata per storie di una notte grazie al nostro sistema universitario” scrive Nancy Smith, 25 anni, in un recente saggio per il Washington Post a proposito della battaglia della sua generazione con l’età adulta. “Il sesso fuori da una relazione non è tanto una questione di giusto o sbagliato quanto: davvero vale la pena il disturbo?3.

E un simile comportamento sessuale ha serie conseguenze: aborti, bambini indesiderati, aumento del tasso di divorzi e famiglie con un solo genitore, senza contare la sofferenza emotiva patita dalle persone in generale e dai bambini in particolare in simili casi.

B) Come Gestire i Bisogni Sessuali Prima del Matrimonio?

Se una persona non appena diventata sessualmente e mentalmente matura non può sposarsi, come dovrebbe gestire l’istinto sessuale? Nella presente sezione si passeranno in rassegna alcuni modi per soddisfarlo e si indicherà se sono o no permessi dall’Islam.

1) Modi Immorali

(a) Sesso Prematrimoniale

Il sesso prematrimoniale nell’Islam è assolutamente illecito, sia con una fidanzata che con una prostituta. Il sesso prematrimoniale è fornicazione (zina) e costituisce, inoltre, un comportamento sessuale irresponsabile.

Non esiste responsabilità in tali relazioni. La persona più vulnerabile in tali relazioni è la donna. Le statistiche forniscono prove schiaccianti che l’uomo spesso inganna donne innocenti con il sesso prematrimoniale. Nei giorni nostri la metà degli uomini e delle donne sui trent’anni in America hanno convissuto prima del matrimonio, molti di loro nella convinzione che è meglio conoscersi a fondo, prima del grande passo. Ma ci sono studi che dimostrano che tra le coppie che convivono prima di sposarsi il tasso di divorzi è più alto4.

Glen Elder, un sociologo dell’Università del North Carolina, afferma a proposito della convivenza: “è una relazione che attrae coloro, specialmente uomini, che cercano un’uscita facile, ed è incerto se e in che cosa contribuisca al matrimonio”.

Una ventiquattrenne scrive quanto segue in una lettera ad Ann Landers: “... La frase {in una lettera precedente} che mi ha colpito è stata quella dell’adolescente che diceva di conoscere molte ragazze della sua età che avevano diversi partner ‘per divertimento’. Mi è sembrato strano perché io facevo del sesso a 16 anni e non era per niente divertente. Andare a letto con dei ragazzi non era eccitante o emozionante, era degradante. Mi faceva sentire più sola e vuota che mai. In più, mese dopo mese mi preoccupavo di essere incinta. Può essere un vero inferno... Se potessi parlare con le ragazzine che leggono la sua colonna, direi loro che il sesso da adolescenti non risolve nessun problema, ne crea altri. Non fa sentire amata una ragazza, la fa sentire deprezzata. Direi loro che non rende una ragazza ‘più donna’, anzi, tutto il contrario5.

Allah (SwT) dice:

“Non ti avvicinare alla fornicazione. E' davvero cosa turpe e un tristo sentiero” (Sacro Corano, Sura al-Isrā’, 17:32).

La fornicazione e l’adulterio sono stati severamente condannati dalle affermazioni del Profeta (S) e degli Imam (as). Per l’Islam, il sesso prematrimoniale è considerato un atto immorale contro i diritti di Allah (SwT) e dei propri organi sessuali6.

Il sesso prematrimoniale è un peccato punibile dalla corte islamica. Se viene provato da una corte islamica che un uomo e una donna non sposati sono colpevoli di fornicazione, la punizione sarà quanto segue:

“Flagellate la fornicatrice ed il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell'applicazione della Religione di Allah, se credete in Lui e nell'Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione” (Sacro Corano, Sura an-Nūr, 24:2)

Se l’uomo o la donna non sposati commettono fornicazione più di una volta, saranno puniti tre volte con cento frustate, e se si prova che sono colpevoli per la quarta volta, saranno condannati a morte7.

(Per quanto riguarda l’adulterio, la punizione è ancora più severa perché le persone sposate non hanno nessuna scusa in assoluto per commetterlo. La Shari°ah dice che le persone sposate colpevoli di adulterio devono essere lapidate a morte).

Di conseguenza, il sesso prematrimoniale è fuori questione in quanto mezzo di soddisfazione dell’istinto sessuale.

(b) La Masturbazione

Secondo la terminologia islamica, masturbazione (istimna) significa auto-stimolazione dell’organo sessuale fino a raggiungere l’emissione di sperma o l’orgasmo. La masturbazione come auto-stimolazione è proibita dal fiqh shi°ita. Descrivendo i credenti, il Sacro Corano dice:

“{i credenti sono coloro} che si mantengono casti, eccetto con le loro spose (…) mentre coloro che desiderano altro {in termini di soddisfazione sessuale} sono i trasgressori” (Sura al-Mu'minūn, 23: 5-7)

L’ultima frase chiarisce oltre ogni dubbio che qualsiasi gratificazione sessuale fuori dal matrimonio è considerata una trasgressione alla legge di Allah (SwT). E il versetto implica, inoltre, che il sesso è un atto in cui sono coinvolte due persone.

In un’occasione, quando l’Imam Ja°far as-Sadiq (as) fu interpellato a proposito della masturbazione, recitò questo stesso versetto e menzionò la masturbazione come esempio8.

In un’altra occasione, l’Imam fu interpellato a proposito della masturbazione, e disse: “è un atto indecente...9.

La masturbazione è un peccato per il quale si può essere puniti dalla corte islamica. Chiaramente, la natura della punizione è a discrezione del giudice. In un’occasione un uomo venne sorpreso a masturbarsi e condotto al cospetto dell’Imam °Ali (as). L’Imam lo punì colpendolo sulle mani fino a che diventarono rosse; poi, organizzò il suo matrimonio a spese del governo10.

Di questi tempi alcuni scienziati ci dicono che non c’è niente di male nella masturbazione, anzi, che è un atto naturale. Per provare che è naturale, forniscono l’esempio di alcuni animali selvaggi, come le scimmie. In realtà, sono arrivati all’altro estremo della morale sessuale. Hanno degradato gli esseri umani al livello di animali selvaggi, e lo giustificano attraverso esempi tratti dallo stesso mondo animale. Sono, per dirla con le parole del Sacro Corano:

“…come bestiame, anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti” (Sura al-A°raf, 7: 179).

L’ironia è che quando i Musulmani parlano di seguire l’Islam, che è apparso solo 1400 anni fa, sono etichettati dai laici come “reazionari”, “quelli che vogliono far girare l’orologio al contrario”, “anti-progresso”, e adesso queste stesse persone tornano indietro di milioni di anni (secondo il loro stesso conteggio) e si rifanno agli animali selvaggi o alle società primitive per determinare che cosa è naturale o no!

Molti tipi distinti di comportamento sessuale possono essere individuati nelle società primitive, ma ciò non le rende automaticamente naturali o giuste. Anzi, in molti casi, la masturbazione era considerata un atto anormale ed aberrante! Per esempio, Lewis Cutlow, a proposito degli indios dell’Amazzonia, scrive che:

...gli Xinguanos sono profondamente disturbati dai civilizados che sono sessualmente frustrati; non riescono a capire come un uomo possa entrare in eccitazione alla vista di una donna nuda. Nei suoi 25 anni di vita quotidiana con gli indios, mi ha detto Orlando, non aveva mai visto un indio con un’erezione, né mai visto né sentito alcun esempio di deviazione sessuale tra gli indios. Non sapevano che cosa fosse la masturbazione finché non videro un civilizado operatore del telegrafo farlo. Da allora in poi l’operatore del telegrafo rappresentò un problema per Orlando e per i suoi colleghi nel Parco. Gli indios lo disprezzavano perché, ai loro occhi, aveva commesso un atto riprovevole. Non ci fu nient’altro da fare che allontanarlo dal Parco11.

A volte gli scienziati giustificano la masturbazione dicendo che molta gente la pratica! Ma, se una maggioranza fa qualcosa, ciò non prova che automaticamente sia giusta. Altrimenti, anche le droghe dovrebbero essere dichiarate “normali” perché la maggioranza degli americani, in un momento o in un altro, ha usato droghe.

Le inchieste condotte da sessuologi come Kinsey, Master e Johnson, e la “Relazione Hite” non fanno altro che rivelare che cosa fanno gli americani nell’intimità della camera da letto; non necessariamente prova che ciò che fanno è naturale o giusto!

Molti psicologi moderni affermano che la masturbazione è equiparabile al normale rapporto sessuale, anzi migliore, perché si è padroni di se stessi e non richiede che ci si preoccupi dei sentimenti del partner!

E’ un esempio di quanto la società materialista sia caduta in basso nel suo atteggiamento egocentrico ed egoista, che persino nel sesso preferisce la ricerca dell’auto-gratificazione con l’esclusione del coniuge.

Sembra che si dimentichino che, in un rapporto sessuale, tutti i sensi contribuiscono alla stimolazione e all’orgasmo: l’uomo e la donna si vedono, si toccano, si dicono parole d’amore e sentono suoni stimolanti; persino i sensi dell’olfatto e del gusto vengono utilizzati. E la penetrazione dell’organo maschile in quello femminile conduce all’eccitazione finale e all’orgasmo. Al contrario, nella masturbazione, l’unica fonte di stimolazione è l’immaginazione, nella quale non giocano alcun ruolo gli altri sensi. Tutto il peso ricade sulla mente, e, come risultato, mentre il rapporto sessuale normale causa felicità e gioia, la masturbazione crea depressione emotiva e psicologica12.

Non si tratta solo di un’opinione dello studioso Musulmano. Persino “la Relazione Hite” sulla sessualità maschile afferma: “Allo stesso modo, molti uomini hanno dichiarato di godere della masturbazione fisicamente, ma di trovarla deprimente emotivamente13.

In una delle risposte, un uomo scrive: “Fisicamente è gradevole, ma ti può far sentire emotivamente vuoto o solo per la mancanza di un rapporto vero. Puoi farlo quando ne hai voglia, figurarti le immagini che desideri, ma non esiste alcun calore o vicinanza, nessuno con cui condividere il piacere, nessun sentimento di compagnia...14.

Leslie D. Weatherhead, in “La padronanza del Sesso”, dopo aver affermato che gli effetti fisici della masturbazione sono trascurabili, scrive: “Psicologicamente, i risultati sono più seri. La masturbazione in un adulto è quasi sempre dovuta ad un disadattamento..15.

La Cura per la Masturbazione

E’ facile evitare la fornicazione perché coinvolge un’altra persona, ma il pericolo di cadere nell’abitudine della masturbazione è sempre presente, ed è quindi necessario sapere come combattere tale comportamento sessuale pervertito. Ciò che segue è una serie di linee guida per liberarsi dall’abitudine della masturbazione, tratte da “The Mastery of Sex” di Weatherhead e da Your Questions Answered” di °Ayatullah Rizvi.

1. Potenziare la forza di volontà. Ciò è possibile solo se si desidera onestamente e sinceramente liberarsi dall’abitudine. Pregate Allah (SwT) di aiutarvi a superare tale abitudine, concentratevi sugli insegnamenti religiosi, e costruite lo spirito di taqwa, pietà.

2. Cercate la compagnia di altre persone: se vi viene voglia di masturbarvi di giorno, alzatevi dal letto o dalla sedia, recatevi in presenza di altre persone e parlate con loro. Se succede all’ora di andare a dormire, sedetevi nel letto, leggete un libro o scrivete una lettera. Fate qualcosa per distrarre la mente in altre occupazioni.

3. Praticate qualche hobby o sport che fornisca uno sfogo di energia per il corpo.

(c) L’Omosessualità

Un modo di soddisfare l’istinto sessuale che sta diventando accettabile nel mondo Occidentale sono le relazioni sessuali tra membri dello stesso sesso: l’omosessualità (che, per definizione, include il lesbismo).

Affermando che sta diventando accettabile nelle società liberali non intendo affatto dire che l’omosessualità sia un fenomeno del ventesimo secolo. Ma esiste una gran differenza tra il passato e il presente: nel passato, l’omosessualità era considerata un comportamento sessuale pervertito, mentre attualmente viene etichettata come “naturale” e frutto di una “tendenza innata”!

Tutte le religioni rivelate (il Giudaismo, il Cristianesimo e l’Islam) formano un fronte unico contro tale comportamento sessuale, che è stato chiaramente condannato sia nella Bibbia che nel Sacro Corano. In quest’ultimo, il popolo di Lut (Lot) (as) viene descritto nei seguenti termini:

“E quando Lot disse al suo popolo: «Vorreste commettere un'infamità che mai nessuna creatura ha mai commesso? Vi accostate con desiderio agli uomini piuttosto che alle donne. Sì, siete un popolo di trasgressori». E in tutta risposta il suo popolo disse: «Cacciateli dalla vostra città! Sono persone che vogliono esser pure!». E Noi salvammo lui e la sua famiglia, eccetto sua moglie, che fu tra quelli che rimasero indietro. Facemmo piovere su di loro una pioggia…Guarda cosa è avvenuto ai perversi” (Sura al-A°raf, 7: 80-84)

Il Sacro Corano descrive inoltre il modo in cui il profeta Lut (as) cercò di ragionare con la sua gente, quando si avvicinarono ai suoi tre ospiti (che in realtà erano angeli sotto spoglie umane). Quando la gente, che vide questi tre giovani uomini di bell’aspetto, corse verso di loro, Lut (as) già sapeva cosa avevano in mente, perché avevano già commesso queste azioni infami in precedenza. Allora egli, indicando le sue giovani figlie, disse loro:

“..«O popol mio, ecco le mie figlie, sono più pure per voi. Temete Allah e non svergognatemi davanti ai miei ospiti. Non c'è fra voi un uomo di coscienza?». Dissero: «Sai bene che non abbiamo alcun desiderio per le tue figlie, sai bene quello che vogliamo!»” (Sura Hūd, 11:78-79).

Spiegando i dettagli della punizione, Allah (SwT) dice:

“Quando poi giunse il Nostro Decreto, rivoltammo la città sottosopra e facemmo piovere su di essa pietre d'argilla indurita” (Sura Hūd, 11:82)

Si può vedere che, per quanto riguarda il Corano, l’omosessualità è un’“indecenza”, e che Allah (SwT) distrusse una nazione intera a causa di tale comportamento sessuale indecente.

Nel sistema legale islamico, l’omosessualità è un delitto che va contro le leggi di Allah (SwT), e quindi punibile. In caso di omosessualità tra due maschi, il partner attivo deve ricevere cento frustate se non è sposato e ucciso se è sposato, mentre il partner passivo deve essere ucciso senza distinzione per il suo stato civile.

Nel caso di due femmine (lesbismo), le peccatrici devono ricevere cento frustate se sono nubili ed essere lapidate a morte se sono sposate16.

Perché l’Islam è così severo in questioni di fornicazione, omosessualità e lesbismo?

Se il sistema islamico non avesse permesso la gratificazione dell’istinto sessuale con mezzi legittimi (senza che nessuna colpa vi sia associata), sarebbe giusto affermare che l’Islam è molto severo; ma, visto che effettivamente permette la soddisfazione degli istinti sessuali con mezzi legittimi, non è preparato a tollerare alcun comportamento pervertito.

Gli omosessuali sono considerati il gruppo ad alto rischio per la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS). Ciò dimostra che la natura non ha accettato l’omosessualità come un comportamento sessuale normale per gli esseri umani. Si dice agli omosessuali che per praticare il sesso sicuro devono usare il preservativo. Se l’omosessualità senza preservativo non è sesso sicuro, come può allora essere naturale? L’affermazione “è naturale, ma non sicuro” non rappresenta forse una contraddizione in termini?

La bancarotta morale dell’Occidente è chiaramente evidente nell’attuale tendenza di alcune Chiese cristiane, che sono disposte ad alterare alcuni valori morali biblici per accomodare i capricci di quelli che vogliono giustificare la propria condotta immorale! Un chierico anglicano d’alto rango in America afferma che è ora che la sua Chiesa approvi una qualche forma di servizio o di rito che benedica l’unione di coppie seriamente impegnate dello stesso sesso17.

Dopo un dibattito di tre ore nel 1987, il Sinodo Generale della Chiesa d’Inghilterra “decise che l’omosessualità è sbagliata, ma rifiutò di condannarla come peccato18.

Sembra che, invece di fornire una guida morale ed etica, la Chiesa sia dominata da particolari gruppi di pressione. Tali gruppi pretendono persino che le scuole pubbliche cambino la definizione di famiglia per rendere accettabile il proprio stile di vita.

2) Modi Temporanei Legittimi

Se un Musulmano non può sposarsi appena raggiunta la pubertà, gli rimangono due sole opzioni lecite: l’astinenza temporanea o il matrimonio temporaneo.

a) L’Astinenza Temporanea

L’Islam permette il matrimonio non appena una persona raggiunge la maturità fisica, e inoltre raccomanda caldamente che, per lo meno durante i primi anni di matrimonio, venga adottato uno stile di vita semplice, cosicché la mancanza o scarsità di risorse economiche non sia un ostacolo ad una vita felice.

Ma se una persona decide, per qualsivoglia ragione, di non sposarsi presto dopo essere diventata fisicamente matura, l’unica strada è adottare l’astinenza temporanea. Dopo aver caldamente raccomandato il matrimonio per coloro che non sono sposati, il Sacro Corano dice:

“E coloro che non hanno [i mezzi di sposarsi cerchino la castità, finché Allah non li arricchisca con la Sua Grazia” (Sura an-Nūr, 24:33)

Bisogna comunque considerare che non è facile astenersi da tutti i modi proibiti di soddisfare l’istinto sessuale. Quindi, è utile fornire alcune linee guida. Una volta un uomo andò dal Profeta (S) e gli disse: “Non ho la possibilità {finanziaria} di sposarmi; pertanto, sono venuto a lamentarmi del mio celibato”. Il Profeta (S) gli consigliò di controllare il proprio istinto sessuale dicendo: “Lascia i peli sul tuo corpo e digiuna continuamente19.

Nel dire “lascia i peli sul tuo corpo”, il Profeta (S) sta chiedendo di non rimuovere i peli che crescono sul pube, sul petto, ecc., rasandoli o con lozione o cera; si raccomanda solo di accorciarli.

Tale ĥadīth indica che rimuovere i peli superflui aumenta l’istinto sessuale. (Probabilmente, è la ragione per la quale la Shari°ah raccomanda agli uomini di radersi i peli superflui ogni quaranta giorni, ed alle donne di rimuovere i peli superflui con lozione o con crema ogni venti giorni).

A posteriori, ciò significa che non depilarsi fa diminuire l’istinto sessuale e aiuta la persona nell’astinenza. L’Imam °Ali (as) disse: “Ogni volta che i peli di una persona aumentano, il suo desiderio sessuale diminuisce20.

Non mi sono ancora imbattuto in alcuna discussione scientifica a proposito della relazione tra la depilazione e l’istinto sessuale, ma mi è stato detto che gli esperti in medicina dell’epoca credevano che rimuovere i peli dal pube aumentasse la possibilità di pressione diretta sull’area e, di conseguenza, aumentasse anche l’irrigazione sanguigna degli organi sessuali.

L’altro metodo di diminuire l’istinto sessuale è il digiuno. E’ ovvio che uno dei benefici del digiuno è il rafforzamento della forza di volontà. E, senza dubbio, l’astinenza nel contesto sessuale dipende principalmente dalla forza di volontà della persona. Di conseguenza, il digiuno rafforzerà la forza di volontà della persona e le renderà più facile contenere i propri impulsi sessuali.

(b) Il Matrimonio Temporaneo (Muta°a)

Se una persona non si sposa al raggiungimento della pubertà e le è difficile controllare il proprio desiderio sessuale, l’unico modo di soddisfarlo è il Muta°a.

Per la legge islamica, secondo il fiqh shi°ita, il matrimonio è di due tipi: da'im, permanente, e munqati', temporaneo.

Il matrimonio munqati' è conosciuto anche come Muta°a. Non è il momento di discutere a proposito della legalità o illegalità del matrimonio temporaneo (Muta°a). Basti dire che persino secondo fonti sunnite il Muta°a era permesso dall’Islam fino ai primi tempi del califfato di °Umar ibn al-Khattab. Fu nell’ultimo periodo del suo regno che °Umar dichiarò il Muta°a ĥaram. Non c’è bisogno di dire che una decisione di °Umar non ha alcun valore di fronte al Sacro Corano ed alla Sunnah!

Per quanto riguarda la rilevanza del sistema del Muta°a in tempi moderni, citerò solamente ciò che Sachiko Murata, una studiosa giapponese, ha scritto nella sua tesi sulla questione: “Mi si permetta notare semplicemente che l’Occidente moderno non prospetta nessuna soluzione a tutti i problemi legali sorti dalle relazioni sessuali relativamente libere nella società contemporanea. Se una soluzione reale a tali problemi è possibile, forse si potrebbe trarre una certa ispirazione da un sistema legale come il Muta°a, che, con una visione realistica della natura umana, contempla i diritti e le responsabilità di tutte le parti in causa21.

La differenza principale tra i due tipi di matrimonio è che, in quello permanente, l’Islam ha definito chiaramente i doveri e gli obblighi tra i coniugi. Per esempio, è dovere del marito provvedere alle necessità fondamentali della vita per sua moglie, e la moglie non deve rifiutare i rapporti sessuali senza ragioni religiose o mediche.

Nel matrimonio temporaneo, invece, l’Islam lascia ai futuri coniugi il diritto di elaborare i propri doveri e piani di aspettative. Per esempio, il marito non è obbligato a mantenere la moglie, salvo che ciò sia stipulato nel contratto di matrimonio. Allo stesso modo, la moglie può includere nel contratto di matrimonio la condizione che non vi siano rapporti sessuali22. Tali condizioni non sono valide in un matrimonio permanente, mentre sono permesse in un matrimonio temporaneo.

Non insisterò mai abbastanza a proposito della natura temporanea del Muta°a. Il messaggio dell’Islam è chiaro: sposatevi su base permanente; se ciò non è possibile, adottate l’astinenza temporanea; se ciò non vi è possibile, solo in questo caso usate il matrimonio Muta°a.

La natura temporanea del Muta°a può essere dedotta anche dalle seguenti affermazioni degli Imam. In un’occasione °Ali bin Yaqtin, un prominente shi°ita che occupava un posto importante nel governo Abbaside, andò dall’Imam °Ali ar-Ridhà (as) a chiedergli del Muta°a. L’Imam disse: “Che cosa c’entra con te, che Allah ha reso libero da tale bisogno23. Disse anche: “È permesso e assolutamente concesso per colui a cui Allah non ha dato i mezzi del matrimonio permanente in modo che possa essere casto attraverso il Muta°a.”24.

C) Il Matrimonio

Nella presente sezione, si discuteranno alcune leggi e regole generali a proposito del matrimonio e della cerimonia nuziale, gli aspetti pratici del sesso nel matrimonio e alcune delle domande più frequenti.

1) Con Chi ci si può Sposare?

L’Islam prevede alcune restrizioni a proposito della scelta del coniuge, basate sulle relazioni consanguinee e sulla fede religiosa della persona.

(a) Restrizioni Basate sulle Relazioni Consanguinee (a) Restrizioni Basate sulle Relazioni Consanguinee

Esistono alcune relazioni consanguinee che sono considerate ĥarām, o illecite, per quanto riguarda il matrimonio. (Come regola generale, è proibito contrarre matrimonio con chiunque sia un maĥram. Maĥram significa un parente consanguineo alla cui presenza non sia necessario indossare l’ĥijab). La lista di tali parenti è presente nel Sacro Corano.

Per l’uomo è illecito sposare: madre, la figlia, la zia paterna, la zia materna, la nipote, la matrigna, la sorellastra, la suocera, la figliastra, la nuora, la cognata (come seconda moglie, perché non si possono sposare due sorelle contemporaneamente), e tutte le donne già sposate25.

Per la donna è illecito sposare: il padre, il figlio, lo zio paterno, lo zio materno, il nipote, il marito della madre adottiva, il fratellastro, il suocero, il figliastro, il genero.

Vale la pena di sottolineare che i cugini non sono inclusi nella lista, il che significa, in primo luogo, che i cugini non sono reciprocamente maĥram, sicché deve essere usato l’ĥijab in presenza l’uno dell’altra; in secondo luogo, ai cugini è permesso sposarsi.

(b) Restrizioni Basate sulla Religione

Il matrimonio tra due persone che non seguono la stessa religione crea problemi nella vita quotidiana della coppia, perché non vi è nessun aspetto della nostra vita che non sia considerato nella Shari°ah islamica. Di conseguenza, le restrizioni al matrimonio basate sulle differenze religiose sono abbastanza naturali.

Un Musulmano shi°ita

• può sposare:

- una Musulmana shi°ita;

- una Musulmana non shi°ita, ciononostante, se esiste il pericolo di essere fuorviati, ciò è ĥarām;

- una donna ebrea o cristiana solo con Muta°a.

• non può sposare:

- una donna che si ritenga di alcuna altra fede.

Una Musulmana shi°ita

• può sposare:

- un Musulmano shi°ita;

- un Musulmano non shi°ita, anche se è meglio non farlo e, se esiste il pericolo di essere fuorviate, ciò è ĥarām.

• non può sposare:

- un uomo non Musulmano.

2) Alcune Domande Frequenti

I genitori hanno dei diritti sul matrimonio dei loro figli?

Il padre e il nonno paterno hanno piena autorità sui figli che non hanno ancora raggiunto la pubertà.

Quando un figlio raggiunge la pubertà, esistono tre situazioni diverse:

- un figlio che è baligh ma non mentalmente maturo: in questo caso, il padre e il nonno conservano la loro autorità su di lui o lei. Tale figlio non può prendere la decisione di sposarsi senza l’approvazione del padre o del nonno.

- un figlio maschio che è baligh e anche mentalmente maturo: in questo caso, ha pieno diritto di decidere a proposito del proprio matrimonio.

- una ragazza che è baligh e mentalmente matura: esistono quattro opinioni distinte sulla questione26. Ma la maggioranza dei Mujtahidun contemporanei dice che al suo primo matrimonio, una ragazza baligha e mentalmente matura non può sposarsi senza il permesso del padre o del nonno. Se la ragazza è già stata sposata {e rimane vedova o divorzia}, ha pieno diritto di decidere per conto proprio a proposito del secondo matrimonio27.

Tale legge esiste per funzionare come protezione aggiuntiva per l’onore di una ragazza adolescente. In ogni caso, se il padre o il nonno rifiutano il loro consenso alla proposta di un uomo adeguato, un giudice religioso può invalidare la loro decisione. Allo stesso modo, se il padre o il nonno sono per qualche ragione inaccessibili, non c’è bisogno del loro permesso.

Considerando l’ĥijab islamico, è permesso ad un ragazzo guardare una ragazza prima di sposarla?

E’ permesso ad un uomo vedere senza ĥijab la donna che intende sposare. In ogni caso, tale permesso vale per l’uomo o per la donna per vedere il futuro coniuge una volta28. Non è affatto una licenza perpetua di uscire insieme! Raccomando caldamente che tale incontro si svolga con la supervisione di un genitore o di un tutore.

Un ragazzo e una ragazza che sono fidanzati possono incontrarsi o uscire insieme?

Nell’Islam non esiste alcuna cerimonia di fidanzamento. Secondo la Shari°ah, il fidanzamento è un accordo tra due persone di contrarre matrimonio, ma revocabile, nient’altro; non rende le due persone reciprocamente maĥram. Devono ancora osservare le regole dell’ĥijab. Ma se due persone che sono fidanzate desiderano incontrarsi, l’unico modo di legalizzare tale comportamento dal punto di vista islamico è contrarre matrimonio Muta°a. Possono anche prevedere una condizione nel Muta°a che escluda le relazioni sessuali. In questo modo, possono incontrarsi senza impedimenti della Shari°ah. Tale metodo può essere adottato anche da coloro che desiderano compiere la cerimonia di fidanzamento in cui l’uomo mette un anello al dito della donna.

In ogni modo, come è già stato detto, una ragazza che non si sia già sposata in precedenza ha bisogno dell’approvazione del padre o del nonno anche in caso di tale matrimonio Muta°a.

3) L’°Aqad, il Contratto di Matrimonio

Nella Shari°ah islamica, il matrimonio è un °Aqad, un contratto.

In qualità di contratto, dipende dall’ijab (proposta da parte della donna) e dal qubul (accettazione da parte dell’uomo). Il contratto può essere stipulato verbalmente dalle parti o dai loro rappresentanti. La lingua di tale contratto deve essere l’arabo. Anche se una sola frase per la proposta (come ankahtuka nafsi = mi sono offerta a te in matrimonio) e una parola per l’accettazione (come qabiltu = ho accettato) sono sufficienti, la norma prevede che si solennizzi il matrimonio usando tutte le forme di termini legali allo scopo: per esempio, ankhatu, zawwajtu, insieme alla menzione del mahr; sidaq, ecc.

Inoltre, si raccomanda di cominciare con un sermone (khutba) in lode ad Allah (SwT), chiedendoGli di benedire il Profeta Muĥammad (S) e l’Ahl ul-Bayt (as), ed anche di recitare un versetto coranico e un paio di Aĥādīth a proposito della virtù del matrimonio.

Una delle condizioni necessarie nel matrimonio islamico è il mahr. Mahr normalmente si traduce come dote, e significa il regalo di matrimonio che lo sposo acconsente di dare alla sposa.

Esso è un diritto della sposa e spetta a lei specificare o fissare il mahr, mentre allo sposo spetta accettarlo o negoziarlo con la sua futura sposa.

Il mahr può consistere in beni o benefici materiali (insegnamento, per esempio); può essere pagato immediatamente o essere stipulato in forma di promessa da onorare su richiesta, da decidere prima della cerimonia nuziale.

4) Il Tempo del Matrimonio

(a) Quando Sposarsi?

Esistono giorni speciali nel calendario islamico in cui il matrimonio sia incoraggiato o scoraggiato? Fondamentalmente, il matrimonio è permesso in qualsiasi momento. Ciononostante, ci sono alcuni giorni in cui il matrimonio non è raccomandato: alcuni per ragioni basate su Aĥādīth, altri per ragioni culturali o storiche.

In linea generale, possiamo dividere tali giorni in tre categorie:

A. Esistono alcuni Aĥādīth che affermano che è makruh (sconsigliato) celebrare una cerimonia di matrimonio nei giorni in cui la luna si trova nella costellazione dello Scorpione (fenomeno conosciuto come al-qamar fil aqrab o qamar dar aqrab), durante gli ultimi due o tre giorni del mese lunare, e di mercoledì;

B. Esistono alcuni Aĥādith che dicono che certi giorni di ogni mese sono giorni di cattivo augurio (nahas): tali giorni sono il 3, il 5, il 13, il 16, il 21, il 24 e il 25 del mese lunare.

In ogni modo, gli Aĥādīth di entrambe le categorie menzionate non resisterebbero all’esame degli studiosi di Aĥādīth. I nostri Mujtahidun non applicano, di norma, la loro sapienza completa a questioni non relative a comandamenti obbligatori o a proibizioni. I loro criteri di accettabilità divengono più flessibili in relazione a questioni concernenti atti sunnat e makruh. Ciò non succede per negligenza o per mancanza d’interesse, bensì in accordo ad una regola ampliamente accettata nell’usulu'l-fiqh (i Principi della Giurisprudenza), conosciuta come qa'idatu't-tasamuh, vale a dire la regola dell’indulgenza (nel provare l’accettabilità degli Aĥādith)29.

Tutto ciò è chiaramente menzionato dall’Ayatullah al-Khu'i nel suo manuale di fatwa. Afferma: “La maggior parte degli atti mustahab menzionati nei capitoli di questo libro si basano sul qa'idatu't-tasamuh in fonti degli atti sunnat. Pertanto, qualsiasi cosa che non sia stata provata come sunnat, dal nostro punto di vista, dovrebbe essere fatta con intenzione di raja'il matlubiyyah. Lo stesso applica agli atti makruh: da questi bisognerebbe astenersi con intenzioni di raja'il matlubiyyah”30.

Per quanto riguarda le due categorie di giorni per il matrimonio, basti citare Ayatullah Gulpaygani, uno dei principali Mujtahidun del nostro tempo, che afferma: “è permesso compiere tali atti mustahab e makruh con l’intenzione di raja'il matlubiyyah, perché non esistono prove certe in proposito31.

C. Esistono alcuni giorni nel calendario islamico che vengono associati con i primi avvenimenti della storia islamica: per esempio, il 10 Muĥarram è giorno di lutto per il massacro di Karbala, o il giorno della morte del Profeta (S) a Safar, ecc. Visto che tali giorni sono commemorati dai Musulmani in qualità di lutto, risulta socialmente, e, in qualche modo, religiosamente non raccomandabile celebrare un matrimonio in tali giorni.

(b) La Notte di Nozze

Devo spiegare perché ho scritto “notte” e non “giorno”.

L’ĥadīth dice: “Porta la sposa alla sua nuova casa durante la notte32.

Con fondamento in tale affermazione, si raccomanda che la cerimonia nuziale si celebri di sera. Dopotutto, Allah (SwT)

“..ha fatto per voi la notte affinché riposiate..” (Sacro Corano, Sura Yūnus, 10: 67).

Dopo che la sposa è entrata nella stanza, si raccomanda che lo sposo le tolga le scarpe, le lavi i piedi (in un catino) e in seguito cosparga l’acqua per la stanza.

Poi lo sposo dovrebbe compiere wudhū’ (abluzione minore), pregare due preghiere rak°āt sunnat e recitare il seguente du°ā’:

Allāhumma ‘r-zuqnī ulfahā wa wuddahā wa ridhāhā bī; wa-rdhinī bihā, wa-jma° baynanā bi’aĥsani-jtimā°in wa aysara-'tilāfin; fa’innaka tuĥibbul-ĥalāl wa tukrihul ĥarām.

“Oh Allah! Donami la sua dolce compagnia, il suo affetto e la sua accettazione di me; e compiacimi con lei, e congiungici nella miglior forma di unione e in assoluta armonia; poiché Tu ami ciò che è legittimo e disapprovi ciò che è illegittimo”.

In seguito, dovrebbe chiedere alla sposa di compiere wudhū’ e di pregare due preghiere rak°āt sunnat.

Quando sono pronti per coricarsi, lo sposo dovrebbe porre la propria mano sulla fronte della sposa e recitare il seguente du°ā’ rivolto verso la qiblah:

Allāhumma bi’amānatika akhażtuhā wa bi kalimātika istahlaltu farjaha. Fa’in qadhayta lī minhā waladan, faj°alhu mubārakan taqiyyan min Shī°ati ãli Muĥammad (ŝallal-lāhu °alayhi wa ãlihi wa sallam) wa lā taj°al lish-Shaytāni fīhi shirkan wa lā naŝiba[n.

“Oh Allah, l’ho presa con la Tua fiducia e l’ho resa legittima per me stesso tramite le Tue parole, se quindi mi concedi da lei un figlio, rendilo benedetto, timorato, e uno dei seguaci della famiglia di Muĥammad (S) e fare in modo che Satana non possa intervenire su di lui e aver successo nella sua opera”33.

E’ necessario avere rapporti sessuali la prima notte di nozze o si possono rimandare?

Per quanto riguarda la Shari°ah, non è né obbligatorio né proibito fare del sesso la prima notte; è una decisione privata della coppia appena sposata e non ha niente a che fare con nessun altro.

In ogni caso, devo dire che lo sposo dovrebbe tenere in considerazione i sentimenti della sposa: dopotutto, lui e l’ambiente sono nuovi per lei.

5) Giorni e Ore per il Sesso

(a) Esistono circostanze in cui è proibito il sesso nel matrimonio?

Sì. Tenendo in considerazione il disagio delle donne durante il ciclo mensile, l’Islam vieta di avere rapporti sessuali durante la mestruazione.

Il Sacro Corano dice:

Ti chiederanno dei mestrui. Di': "Sono un'impurità. Non accostatevi alle vostre spose durante i mestrui e non avvicinatele prima che il sangue finisca e non si siano purificate. Quando poi si saranno purificate, avvicinatele come Allah vi ha comandato" (Sura al-Baqara, 2:222).

Secondo la Shari°ah, la durata del ciclo mensile varia da tre a dieci giorni. Se la perdita di sangue dura meno di tre giorni, non si considera mestruazione; se dura più di dieci giorni, si considera mestruazione per i primi dieci e in seguito istihazah, perdita irregolare di sangue, durante la quale il sesso è permesso34.

La proibizione del sesso durante il ciclo è limitata strettamente al rapporto sessuale; altri contatti intimi (con eccezione della vagina e dell’ano) sono permessi. In ogni modo, è meglio non stimolare la donna nella zona compresa tra l’ombelico e le ginocchia.

Se un uomo che sta avendo un rapporto sessuale con sua moglie si rende conto che è iniziato il ciclo, deve ritirarsi immediatamente da lei.

E’ chiaro dal versetto sopraccitato (fino a che il sangue finisca) che, una volta cessata la perdita di sangue, il rapporto diventa legittimo anche se la donna non ha compiuto l’abluzione rituale principale (Ghusl). Ma, in base alla frase seguente (poi, quando si saranno purificate...), la maggior parte dei Mujtahidun sostiene che è meglio astenersi dal rapporto fino a che la donna compia il Ghusl o, per lo meno, lavi le proprie parti private35.

Il rapporto sessuale è illecito anche durante la perdita di sangue posteriore ad un parto (10 giorni), dall’alba al tramonto durante il mese di Ramadhan, e quando una persona è in ihram durante il pellegrinaggio alla Mecca. In ogni altro momento, il rapporto sessuale è permesso.

(b) E’ sconsigliato (makruh) avere rapporti sessuali in particolari giorni o ore?

Esistono alcuni Aĥādith che affermano che il rapporto sessuale in determinati giorni ed ore è makruh, ma non ĥarām.

Tali giorni e ore sono i seguenti:

• durante eventi naturali terribili, per esempio, eclissi, uragani, terremoti;

• dal tramonto al maghrib;

• dalle prime luci dell’alba allo spuntare del sole;

• le ultime tre notti del mese lunare;

• la vigilia del giorno 15 di ogni mese lunare;

• la vigilia del 10 Zul-Ĥijjah;

• dopo essere diventati junub.

Alcuni casi non hanno bisogno di spiegazioni: non credo che nessuno sia dell’umore di avere rapporti sessuali durante un uragano o un terremoto. Il secondo e il terzo esempio riguardano le ore della preghiera: ovviamente, un Musulmano dovrebbe passarle in meditazione e preghiera. Bisogna tenere in mente, per prima cosa, che è makruh, non ĥarām, avere rapporti sessuali in tali momenti. In secondo luogo, gli Aĥādith riguardanti la questione sono stati accettati sulla base del qa'idatu 't-tasamuh, di cui abbiamo già parlato.

In terzo luogo, le ragioni date per tale karahat hanno principalmente a che fare con la possibile deformità di un figlio concepito in quel momento. Ciò considerato, mi inclino a restringere il karahat solo al caso di coppie che pensano di avere figli, senza estenderlo a quelle che praticano il controllo delle nascite.

Pertanto, consiglierei ai lettori di essere rispettosi nei confronti del coniuge e di non sottoporlo a tensioni non necessarie. Se il coniuge è molto sensibile a proposito di tali giorni makruh, cercate di adattare i vostri desideri. La chiave è la comprensione reciproca.

(c) Esistono giorni e ore in cui il rapporto sessuale è raccomandato?

Sì. Ci sono alcuni Aĥādith che affermano che è meglio avere rapporti sessuali nei seguenti momenti:

• Domenica sera;

• Lunedì sera;

• Mercoledì sera;

• Giovedì a mezzogiorno;

• Giovedì sera;

• Venerdì sera;

• In qualsiasi momento la moglie desideri il rapporto.

Il Giovedì e il Venerdì sono parte del fine settimana nel calendario islamico!

(d) Esistono momenti in cui è wajib avere rapporti sessuali?

Si! E’ wajib (doveroso) per l’uomo avere rapporti sessuali con la moglie almeno una volta ogni quattro mesi; si considera uno dei diritti coniugali della moglie. Tale obbligo resta vigente salvo che non sussista una scusa valida o che la moglie rinunci al suo diritto.

6) Tecniche Sessuali

Prima di iniziare a discutere le tecniche sessuali, è necessario dire che non esiste alcuna regola o legge né nei preliminari né nel rapporto. Le uniche leggi e regole sono quelle accordate dagli amanti, attraverso la mutua comprensione e spesso senza parole. Qualsiasi cosa sia piacevole sia per il marito che per la moglie è buona e giusta, e qualsiasi cosa sia spiacevole è sbagliata. L’unica limitazione a tale regola generale sono le regole della Shari°ah che possono contraddire i desideri del marito o della moglie.

(a) I Preliminari

L’uomo dimentica spesso che la donna è stata creata con il suo stesso desiderio. Asbagh bin Nubatah cita l’Imam °Ali (as): “Allah l’Onnipotente ha creato il desiderio sessuale in dieci parti; poi ha dato nove parti alle donne e una agli uomini”. Ma poi Allah diede loro anche “parti uguali di timidezza36.

Molte volte tale timidezza fa sì che l’uomo ignori i desideri di sua moglie.

Basandosi su tale realtà, l’Islam enfatizza i preliminari. L’Imam Ali (as) dice: “Quando intendi avere un rapporto sessuale con tua moglie, non affrettarti perché {anche} la donna ha dei bisogni {che devono essere soddisfatti}37.

Il sesso senza preliminari è stato equiparato alla crudeltà. Il Profeta (S) dice: “Tre persone sono crudeli: (…) una persona che ha un rapporto sessuale con sua moglie prima dei preliminari38.

Un altro ĥadīth equipara il sesso senza preliminari al comportamento animale: “Quando chiunque di voi ha un rapporto sessuale con sua moglie, non dovrebbe entrare in lei come un uccello; al contrario, dovrebbe essere lento e trattenuto39.

Il Profeta (S) disse: “Nessuno di voi dovrebbe avere rapporti sessuali con la propria moglie come animali; al contrario, dovrebbe esserci un messaggero tra di voi”. Quando gli venne chiesto del messaggero, disse: “Significa baciarsi e parlare40.

L’Imam Ja°far as-Sadiq (as) è stato citato come segue: “…dovrebbero esistere preliminari reciproci tra loro due perché è meglio per il sesso41.

Il Profeta (S) disse: “…ogni gioco per un credente è vacuo eccetto in tre casi: montare a cavallo, il tiro con l’arco e i preliminari reciproci con la propria moglie, questi sono haqq”42.

Per quanto riguarda il ruolo della donna nei preliminari sessuali, gli Imam (as) hanno elogiato la donna che si libera della timidezza quando è con suo marito. Abbiamo già citato un ĥadīth dell’Imam °Ali (as) che dice che alle donne sono stati dati nove decimi del desiderio sessuale, ma Allah (SwT) ha dato loro anche nove decimi della timidezza.

Nel Secondo Capitolo ho promesso di spiegare la ragione alla base dell’ĥadīth. Potrebbe sembrare che esista una contraddizione nell’atto di Allah (SwT), ma non è così.

Sia il desiderio sessuale sia la timidezza sono stati dati con uno scopo molto preciso. Il desiderio sessuale deve essere scatenato, sì, quando una donna è con suo marito, ma deve essere protetto dalla timidezza quando si trova in presenza di altre persone.

La spiegazione data dall’Imam Muĥammad al-Baqir (as) è molto eloquente: “La donna migliore tra voi è colei che si spoglia dell’armatura di timidezza quando si sveste per suo marito, e si mette l’armatura di timidezza quando si riveste43. Dopotutto, la modestia e la castità in pubblico sono il segno distintivo di una donna Musulmana.

Tali affermazioni dimostrano chiaramente che marito e moglie dovrebbero sentirsi completamente liberi durante la stimolazione reciproca conosciuta con il nome di preliminari.

Non c’è niente di male, secondo l’Islam, in una donna che sia attiva e reattiva nel sesso. E’ un’idea diametralmente opposta alla morale sessuale dell’Occidente cristiano precedente alla rivoluzione sessuale. Russell dice: “le donne occidentali di una o due generazioni fa ricordano l’avvertimento delle proprie madri: il sesso era un obbligo spiacevole che dovevano ai propri mariti, e dovevano ‘giacere immobili e pensare all’Inghilterra’44.

Che altro poteva produrre una simile morale se non una rivolta sessuale?

Per quanto riguarda la Shari°ah islamica, tutti i Mujtahidun sono unanimi nell’affermare che i preliminari in sé sono mustahab (raccomandati). Allo stesso modo, si raccomanda di non affrettarsi al rapporto sessuale45.

Le parole d’ordine sono piacere e soddisfazione reciproci.

(b) Tecniche di Preliminari

Per quanto riguarda i metodi di stimolazione reciproca nei preliminari, la Shari°ah permette al marito ed alla moglie di vedere, baciare, toccare, odorare e stimolare qualsiasi parte del corpo l’uno dell’altro. Pertanto, il sesso orale, per dirla come si conosce da questa parte del mondo, è permesso. Una volta fu chiesto all’Imam Musa al-Kāďim (as): “Una persona puó baciare la vagina della propria moglie?” L’Imam rispose: “Non c’é problema46.

L’unica restrizione è che non è permesso usare oggetti estranei. Si tratta di una restrizione piuttosto comprensibile: niente può veramente sostituire ciò che Allah (SwT) ha creato nei nostri corpi!

La restrizione di cui parlo rispetto all’uso di oggetti estranei si basa sul seguente ĥadīth. °Ubaydullah bin Zurarah dice che aveva un anziano vicino che possedeva una giovane schiava. A causa dell’età avanzata, non riusciva a soddisfare completamente la giovane schiava durante il rapporto sessuale.

Pertanto, lei gli chiedeva di introdurle le dita nella vagina per darle piacere. L’anziano soddisfaceva i suoi desideri, anche se l’idea non gli piaceva. Perciò chiese a °Ubaydullah di interrogare l’Imam °Ali ar-Ridhà (as) a proposito della questione. Quando °Ubaydullah interrogò l’Imam, questi disse: “Non c’è nessun problema finché usa qualsiasi parte del suo corpo su di lei, ma non deve usare nessun’altra cosa che il suo corpo su di lei47.

Abbiamo già discusso di come la masturbazione (vale a dire, l’auto-stimolazione dei propri organi sessuali fino a raggiungere l’eiaculazione o l’orgasmo) non sia permessa.

Ciononostante, nel caso di persone sposate, non c’è nessun problema se la moglie stimola il pene del marito fino a provocare l’eiaculazione, o se il marito stimola la vagina della moglie fino a provocare l’orgasmo48.

Tale pratica è permessa perché non rientra nella pratica di “auto-stimolazione”: si tratta di stimolazione da parte di un partner legittimo. Il Sacro Corano dice chiaramente che:

“{i credenti sono coloro} che si mantengono casti, eccetto con le loro spose (…) mentre coloro che desiderano altro {in termini di soddisfazione sessuale} sono i trasgressori” (Sura al-Mu'minūn, 23: 5-7)

La stimolazione degli organi sessuali da parte di un partner legittimo sicuramente rientra nel campo della protezione dei propri organi sessuali “eccetto che dai loro coniugi”.

(c) Il Rapporto Sessuale

Esiste qualche particolare posizione per il rapporto sessuale che sia considerata illecita nell’Islam? No!

Per quanto riguarda le posizioni basilari del coito, non esistono restrizioni. Per “posizioni basilari del coito” intendo: uomo sopra, faccia a faccia; donna sopra, faccia a faccia; di lato, faccia a faccia; posizione in cui il marito penetra la vagina da dietro. In realtà, la Shari°ah lascia il marito e la moglie liberi di esplorare e sperimentare a piacimento.

Agli albori dell’Islam, si verificò un evento che chiarì la questione una volta per tutte. Gli abitanti di Medina, influenzati dagli ebrei, usavano la posizione “uomo sopra- faccia a faccia” nel rapporto sessuale, mentre agli abitanti della Mecca piaceva sperimentare varie posizioni. In seguito alla migrazione dei Musulmani a Medina, un uomo della Mecca si sposò con una donna di Medina e voleva avere rapporti sessuali con lei a modo suo. La donna si rifiutò adducendo che poteva avere rapporti con lei solo in una posizione. Il caso venne riferito al Profeta (S); sicché Allah (SwT) rivelò il versetto che dice:

“Le vostre spose per voi sono come un campo. Venite pure al vostro campo come volete..” (Sacro Corano, Sura al-Baqara, 2:223)

Vale a dire, in qualsiasi posizione49.

In ogni modo, è makruh adottare una posizione in piedi, o essere rivolti verso la qiblah o avercela alle spalle durante il rapporto. E’ consigliabile evitare le posizioni acrobatiche proposte da alcuni sessuologi in Occidente e in Oriente, che potrebbero addirittura causare danni fisici. Bisogna ricordare che le regole fondamentali sono la flessibilità e il piacere reciproco. Se ad uno dei partner non piace una particolare posizione, l’altro dovrebbe adattarsi ai suoi sentimenti.

(d) Il Rapporto Anale

Le opinioni dei nostri Mujtahidun a proposito della liceità del rapporto anale variano. Prima di menzionare il punto di vista privilegiato e corretto, vorrei spiegare il perché della diversità di opinioni dei Mujtahidun.

Tale differenza nelle fatwa esiste a causa dei differenti Aĥādith a proposito della questione. Esiste un ĥadīth, per esempio, dell’Imam Ja°far as-Sadiq (as), che cita il Profeta (S) dicendo: “L’ano delle donne è ĥarām per la mia comunità50.

Tale ĥadīth proibisce categoricamente il rapporto anale. Ma, secondo Ayatullah al-Hilli e ash-Shahid ath-Thani, la catena di narratori di tale ĥadīth non è completamente impeccabile51.

D’altra parte, per esempio, esiste un ĥadīth di °Abdullah bin Abi Ya’fur, la cui catena di narratori è autentica, in cui l’Imam Ja°far as-Sadiq (as) fu interrogato da un uomo che aveva avuto rapporti anali con la moglie. L’Imam disse: “Non c’è nessun problema se lei è d’accordo52.

Nell’affrontare tali Aĥādith contraddittori, la maggior parte dei Mujtahidun ha cercato di conciliarli considerando l’ĥadīth apparentemente più autentico (che approva il rapporto anale) come qualificativo degli Aĥādith che bandiscono totalmente tale tipo di rapporto sessuale. In conclusione, essi affermano che la proibizione di tali Aĥādith non è a livello di ĥarām, bensì di makruh53.

La loro conclusione è sostenuta da una terza categoria di Aĥādith sulla questione, in cui gli Imam hanno chiaramente e fortemente scoraggiato i propri seguaci dal praticare il sesso anale. Per esempio, si pensi alla domanda rivolta da Safwan al-Jammal all’Imam °Ali ar-Ridhà (as), nella cui risposta l’Imam espresse chiaramente la sua personale disapprovazione di tale atto54.

Di conseguenza, la maggioranza dei Mujtahidun shi°iti sono arrivati a due conclusioni:

(1) che il sesso anale non è ĥarām, ma fortemente disapprovato (karahatan shadidah), se la moglie è d’accordo;

(2) e se non è d’accordo, tutti i Mujtahidun concordano che è una precauzione wajib astenersi dal praticarlo55.

Con tutto il dovuto rispetto per i grandi Mujtahidun che concordano con tale opinione, vorrei presentare quella che preferisco. E’ vero che abbiamo Aĥādith contraddittori dei nostri Imam (as) a proposito del sesso anale, ma gli Aĥādith che approvano il sesso anale non sono adatti a fondare un’opinione. Perchè? In caso di Aĥādith contraddittori, il Mujtahid deve compararli al punto di vista sunnita prevalente all’epoca in cui gli Aĥādith furono emessi dagli Imam. E, in seguito, quelli che concordano con il punto di vista sunnita devono essere considerati come affermazioni emesse sotto taqiyyah e, quindi, inadatte per l’uso nella ijtihad56.

L’uso di questo metodo per risolvere la contraddizione tra Aĥādith rafforza gli Aĥādith di proibizione e ci conduce al punto di vista privilegiato secondo il quale il rapporto anale non è permesso57.

Probabilmente, fu una considerazione simile che fece cambiare idea sulla questione al defunto Ayatullah al-Khu'i. Durante l’ultimo decennio della sua vita, l’Ayatullah al-Khu'i si allontanò dal punto di vista maggioritario e dettò la regola secondo la quale è una precauzione wajib astenersi dal rapporto anale, che la moglie sia d’accordo o no58.

Il mio parere è fortemente contrario al rapporto anale, e vorrei concludere questa sezione con l’affermazione dell’ Imam Ja°far as-Sadiq (as) e dell’Imam °Ali ar-Ridhà (as) a proposito del rapporto anale: “La donna è un mezzo del vostro piacere, pertanto non fatele del male59.

(e) La Decenza e l’Intimità

Una volta non c’era bisogno di ricordare alla gente alcuni valori morali ed etici basilari, ma di questi tempi viviamo in un’era in cui i valori morali si cambiano come pneumatici consumati!

Una di tali questioni è la decenza dell’abbigliamento in casa e l’intimità nel momento del rapporto sessuale o del contatto intimo tra marito e moglie. Esistono alcune persone in Occidente (chiaramente una minoranza) che pensano che è accettabile, anzi, salutare, stare nudi in presenza dei loro figli!

Su base collettiva, organizzano campi nudisti. Perché? Per evitare che i bambini si formino idee negative a proposito della propria sessualità.

Tali genitori considerano anche che non c’è niente di male ad avere rapporti sessuali in presenza dei propri figli. Questo comportamento è un esempio della reazione estrema generata dalla rigida morale cristiana. Per impedire che i loro figli associno il sesso con il male, alcuni di questi genitori arrivano al punto di aprirsi completamente con i propri bambini!

Tale comportamento non è condannato solo da coloro che seguono ancora un sistema morale religioso, ma anche da coloro che hanno familiarità con la psicologia infantile. Un manuale sessuale letto da milioni di occidentali dice: “Mai coinvolgere i bambini nelle attività sessuali degli adulti: i liberali militanti ed esibizionisti che cercano di acclimatare i bambini alla naturalità del sesso permettendo che siano testimoni ad ogni livello della propria vita sessuale, probabilmente fanno ugual danni di quanti ne siano mai stati fatti dalla generazione repressiva de «il sesso è sporco»”.

Esistono parecchi Aĥādith in cui il Profeta (S) e gli Imam (as) hanno enfatizzato che, quando si pratica il rapporto sessuale, ci si deve assicurare di non essere visti o uditi da nessun bambino (o da nessun’altra persona, in generale).

Abu Basir riporta che l’Imam Ja°far as-Sadiq (as) disse: “Fai attenzione a non avere rapporti sessuali con tua moglie mentre può vedervi un bambino. Il Profeta disapprovava fortemente tale {atteggiamento}60.

Se un bambino vede e sente i genitori che stanno avendo un rapporto sessuale, può subire un’esperienza psicologica scioccante. Il manuale sopraccitato dice: “La maggior parte dei bambini piccoli sono biologicamente programmati per interpretare la vista o il suono del coito adulto come prova di un’aggressione violenta (ne sono consapevoli prima di quanto si pensi, sicché i lattanti non devono dormire nella stessa stanza), e la coscienza dei rapporti sessuali tra la madre e il padre è, in ogni modo, una questione troppo esplosiva per essere oggetto di esperimenti stile Reich”.

L’Islam definisce chiare linee guida a proposito dell’intimità degli adulti. A proposito dei bambini che non hanno raggiunto la pubertà (bulugh), il Sacro Corano dice:

“O voi che credete, vi chiedano il permesso {di entrare} i vostri servi e quelli che ancora sono impuberi, in tre momenti {del giorno}: prima dell'orazione dell'alba, quando vi spogliate dei vostri abiti a mezzogiorno e dopo l'orazione della notte. Questi sono tre momenti di riservatezza per voi. A parte ciò, non ci sarà alcun male né per voi né per loro se andrete e verrete gli uni presso gli altri. Così Allah vi spiega i segni, e Allah è sapiente, saggio” (Sura an-Nūr, 24:58).

In seguito, riferendosi ai figli che hanno raggiunto la pubertà, il Corano dice:

“E quando i vostri figli raggiungono la pubertà, chiedano il permesso {di entrare}, come fanno quelli che prima di loro {la raggiunsero}. Così Allah vi spiega Suoi segni, Allah è sapiente, saggio” (Sura an-Nūr, 24:59).

I due versetti forniscono le seguenti regole a proposito dell’intimità all’interno ed all’esterno del circolo familiare:

1. Esistono tre momenti del giorno (la sera, la mattina presto e il pomeriggio) che sono considerati tempi di intimità.

2. Ai bambini più piccoli dovrebbe essere insegnato che, nei momenti di intimità, non possono entrare nella stanza da letto dei genitori senza chiedere prima permesso. Ovviamente, per piccoli non s’intende infanti, bensì bambini che possano capire che cosa è giusto o sbagliato, direi dai cinque anni in poi. I genitori dovranno insegnare tale abitudine ai bambini piccoli gradualmente.

3. In altri momenti, i bambini sono liberi di entrare e uscire dalla stanza da letto dei genitori senza chiedere permesso. A posteriori, ciò significa che i genitori dovrebbero essere vestiti decentemente in tali altri momenti.

4. Per quanto riguarda i figli più grandi e adulti, il Sacro Corano dice chiaramente che possono entrare nella stanza da letto dei genitori o di altri adulti solo dopo aver chiesto permesso, in qualsiasi momento.

  • 1. Newsweek, Edizione Speciale Primavera 1990, p. 55.
  • 2. Newsweek, p. 55.
  • 3. Newsweek, p. 55.
  • 4. Cfr.:Newsweek, p. 57.
  • 5. The Vancouver Sun, 5 dicembre 1989.
  • 6. Cfr.: La Lettera dei Diritti, già in precedenza citato. In particolare il diritto n. 9, “I diritti delle Parti Intime”. http://al-islam.org/it/Lettera_Diritti/ (N.d.T.)
  • 7. Si veda il capitolo sul “hudud” in Sharaya' e Sharh Lum'a; si veda anche Khu'i, Takmilah, p. 37-8.
  • 8. Cfr.: Wasa'il, vol. 18, p. 575.
  • 9. Wasa'il, vol. 14, p. 267; vol. 18, pp. 574-5.
  • 10. Wasa'il, vol. 14, p. 267; vol. 18, pp. 574-5.
  • 11. The Twilight of the Primitive, p. 16-7, citato in: Sex and Destiny, p. 88.
  • 12. Rizvi, S.S.A., Your Questions Answered, vol. 3, p. 40-1.
  • 13. La Relazione Hite sulla sessualità maschile, p. 489.
  • 14. La Relazione Hite sulla sessualità maschile, p. 489.
  • 15. The Mastery of Sex, p. 103.
  • 16. Si veda il capitolo sul “hudud” in Sharaya e Sharh Lum'a; si veda anche al-Khu'i, Takmilah, p. 42-44.
  • 17. Si veda l’affermazione del Reverendo Duncan Abraham, Decano della Cattedrale di St. James, Toronto, The Toronto Sun, 24 novembre 1993.
  • 18. The Globe & Mail, Toronto, 12 novembre 1987.
  • 19. Wasa'il, vol. 14, p. 178.
  • 20. Wasa'il, vol. 14, p. 178.
  • 21. Sachiko Murata, Temporary Marriage in Islamic Laws; Qum: Ansariyan, 1991, p. 4. Per una discussione dettagliata dell’aspetto sociale del Mut°a, si veda Mutahhari, The Rights of Women in Islam (Tehran: WOFIS, 1981), e, a proposito dell’aspetto legale, si veda Kashifu 'l-Ghita', The Origin of Shi'ite Islam and Its Principles (Qum: Ansariyan). Per uno studio approfondito del versetti coranici e degli Aĥādīth a proposito del Mut°a, si veda at-Tabataba'i al-Mizan, vol. 8 (traduzione inglese, pp. 130-161.)
  • 22. Cfr.: Al-Khui, Minhaj, vol. 2, p. 267.
  • 23. Wasa'il, vol. 14, p. 449.
  • 24. Wasa'il, vol. 14, p. 449-450.
  • 25. Si veda Sacro Corano, Sura an-Nūr, 4:22-24.
  • 26. Cfr: Muhaqqiq al-Hilli, Sharaya', p. 500: Shahid ath-Thani, Sharh Lum'ah, vol. 2. p. 71.
  • 27. Cfr: Al-Yazdi. al-'Urwah, p. 654; al-Khui, Minhaj, vol. 2. p 255: al-Khumayni. Tahrir, vol. 2. p. 254; per dettagli, si veda ash-Shahid ath-Thani, Masalik, vol. 1, p 449-452.
  • 28. Cfr: Muhaqqiq al-Hilli, Sharaya', p. 493; Shahid ath-Thani, S'harh Lum'ah, vol. 2, p. 67; al-Yazdi, al-'Urwah, p. 625; al-Khu'i, Minhaj, vol. 2, p. 253; al-Khumayni, Tahrir, vol. 2, p. 254: 'Ayatullah al-Hilli, Tazkirah, vol. 2, p. 572; Shaykh at-Tusi, an-Nihayah, p. 484.
  • 29. Per maggiori informazioni a proposito del qa'idatu't-tasamuh, il lettore specialista può far riferimento a: as-Sadr, Durus fi °Ilmi 'l-Usul, vol. 2 p 204 e vol. 3, parte 1, p 258, e a: an-Naraqi's 'Awa'idu 'l-Ayyam, pp. 269-271.
  • 30. Cfr: Minhaj, vol. 1, p. 14. Raja'i 'l-matlubiyyah significa compiere un atto non perchè è sunnat ma con l’intenzione che ci si potrebbe aspettare da noi il suo compimento.
  • 31. Si vedano le annotazioni dell’autore a proposito di al-'Urwatu 'l-Wuthqa, p. 623.
  • 32. Wasa'il, vol. 14, p. 62.
  • 33. Al-'Urwah. p. 624.
  • 34. Per ulteriori dettagli, si veda il libro di Sayyid Muhammad Rizvi: Ritual Ablutions for Women.
  • 35. Wasa'il, vol. 1, p. 576.
  • 36. Wasa'il, vol. 14, p. 40.
  • 37. Wasa'il,vol. 14, p. 40.
  • 38. Wasa'il, vol. 14, p. 40.
  • 39. Wasa'il, vol. 14, p. 82.
  • 40. Tahzibu'l-Ihya, vol. 3, p. 110.
  • 41. Wasa'il, vol. 14, p. 82.
  • 42. Wasa'il, vol. 14, p. 83.
  • 43. Wasa'il, vol. 14, p. 14-15.
  • 44. Citato in: Sex and Destiny, p. 94.
  • 45. Cfr: Al-'Urwah, p. 625.
  • 46. Wasa'il, vol. 14, p. 77; si vedano punti di vista simili di Mujtahidun contemporanei in: al-'Urwah, p. 625.
  • 47. Wasa'il, vol. 14, p. 77.
  • 48. La questione è stata menzionata chiaramente anche dal defunto Ayatullah al-Khu'i,in risposta ad alcune domande mandategli da un °alim di Londra.
  • 49. Cfr: At-Tabataba'i, al-Mizan, vol. 3 (traduzione inglese) p. 319.
  • 50. Wasa'il, vol. 14, p. 104.
  • 51. Si veda Tazkiratu'l-Fuqaha,di Hilli, vol. 2, p. 576-7; Masalik, di Shahid vol. 2, p. 303.
  • 52. Wasa'il 'sh-Shi°ah, vol. 14, p. 103.
  • 53. Si veda ash-Shahid ath-Thani, Sharh Lum'ah, vol. 2, p. 68, e Masalik, vol. 1, p. 438-9.
  • 54. Wasa'ilu 'sh-Shi°ah, vol. 14, p. 102-103.
  • 55. Si vedano le fatawa di tutti i Mujtahidun contemporanei nelle loro annotazioni a al-'Urwatu'l-Wuthqa, p. 628.
  • 56. Riguardo a tale metodologia, il lettore specialista può riferirsi a Shaykh Murtaza al-Ansari, Rasa'il, p. 464-468.
  • 57. Per ulteriori dettagli, il lettore specialista può rifarsi al defunto Ayatullah Syed Rahat Husayn al-Golalpuri, al-Intisar fi hurmati'l-adbar, Lucknow, al-Wa'iz Safdar Press, 1354 AH. Per conoscere il punto di vista di alcuni sunniti prominenti agli albori dell’Islam, che approvavano il rapporto anale, il lettore può consultare at-Tabataba'i, al-Mizan vol. 3 (traduzione inglese) pp. 320-321.
  • 58. Si veda al-Khu'i, Minhaju 's-Salihiyn, vol. 1 (Beirut: ventiduesima edizione) p. 64.
  • 59. Wasa'il, vol. 14, p. 101-102.
  • 60. Wasa'il, vol. 14, p. 94-95.

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