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Prefazioni

Prefazione alla Prima Edizione

Questo libro è nato da un bisogno che ho sentito dopo aver passato i miei primi tre anni in Canada. Una persona nella mia posizione di guida religiosa si ritrova sempre ad avere a che fare con domande riguardanti problemi religiosi e personali della gente. A differenza dell’atmosfera in Oriente, dove il contatto è più a livello personale, in questa parte del mondo si realizza di più attraverso la corrispondenza e le chiamate telefoniche.

Ben presto mi resi conto che ogni qual volta la domanda fosse “imbarazzante” o relativa al comportamento sessuale, chi chiamava preferiva non dare il proprio nome. E, certamente, non avevo alcuna ragione di insistere per conoscere l’identità di chi chiamava; il mio unico dovere è ascoltare e trasmettere il punto di vista islamico a chi si rivolge a me.

In ogni caso, la cosa più interessante di tali domande “imbarazzanti” era che nella maggioranza dei casi chi chiamava si sentiva colpevole per azioni completamente permissibili nell’Islam: ma a causa della loro ignoranza o disinformazione, si erano sentiti colpevoli di cose che non sono per nulla proibite dalla Shari°ah islamica; e mi dissi che deve esserci molta più gente che sta attraversando la stessa esperienza, sentendosi colpevole e depressa, e tutto a causa dell’ignoranza!

Non tutti hanno il coraggio di parlare di simili questioni, o anche solo di telefonare senza rivelare la propria identità. Decisi così che dovevo fare qualcosa.

Cominciai a scrivere a proposito della morale sessuale nell’Islam. Era il 1986. Quando finii la prima bozza, pensai che il materiale avrebbe potuto essere considerato troppo polemico, cosicché decisi di tastare il terreno prima di pubblicare il libro. Una conferenza su ‘Il sesso e il matrimonio nell’Islam’ fu organizzata il 9 novembre 1986 presso il “Shi°a Muslim Community Center” a Vancouver. La reazione della gran maggioranza dei membri della comunità fu molto positiva. Una signora del pubblico scrisse una lettera che riassunse la reazione della maggioranza:

Molte grazie per l’eccellente conferenza che ci ha impartito domenica 9 novembre. Devo dire che lei è molto coraggioso e che ha presentato il materiale con gran calma e padronanza. Non avevamo mai avuto prima un Maulana che condividesse una conoscenza così inestimabile per educare la nostra comunità… Nella mia esperienza personale, la sua conferenza educativa ha chiarito molti miei dubbi a proposito di che cosa è permesso dalla Shari°ah…”

In seguito venni a sapere che la videocassetta della conferenza fu mandata in diversi luoghi tra loro lontani, come l’India e l’Africa dell’est. Visto che nel video avevo menzionato che si trattava delle bozze di un libro in preparazione, cominciarono a farmi domande in proposito. Tale reazione mi incoraggiò ancora di più a continuare con la pubblicazione del libro.

In ogni caso, sfortunatamente, la pubblicazione tardò tre anni a causa dei miei impegni in altre attività. Durante gli ultimi mesi del 1989, Allah l’Onnipotente mi benedisse, dandomi l’opportunità di finire il libro. Mentre terminavo, cominciai ad aggiungere varie discussioni che finirono con raddoppiare le dimensioni della bozza iniziale del 1986 e ne aumentarono il valore accademico. Ciò, spero, farà perdonare ai miei lettori i tre anni di ritardo.

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Il Capitolo Uno si occupa di una breve rassegna storica della morale sessuale occidentale, che prepara la strada al capitolo seguente, che presenta la visione fondamentale dell’Islam a proposito del matrimonio e del sesso. In questo capitolo ho anche considerato criticamente le idee di una femminista araba, Fatima Mernissi, sulla sessualità delle donne nell’Islam. I restanti tre capitoli si occupano degli aspetti pratici del matrimonio: i rapporti sessuali; contraccezione ed aborto; le nuove tecniche di riproduzione umana.

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Negli ultimi tre capitoli del libro, il lettore troverà una varietà di opinioni tra i Mujtahidun1 Shi°iti. La differenza di opinioni è una parte essenziale della Ijtihad2, che continua ad essere un’istituzione viva nell’Islam Shi°ita. Ho anche chiaramente riportato le opinioni dei più importanti Mujtahidun Shi°iti del nostro tempo, in particolare dell’Ayatullah al-°Odhma Sayyid Abu 'l-Qasim al-Musawi al-Khu'i e del defunto Ayatullah al-°Odhma al-Imam Sayyid Ruhullah al-Musawi al-Khomayni.

Devo mettere in chiaro fin dal principio che su alcune questioni chi scrive ha espresso le sue opinioni personali. Ciò è stato fatto principalmente nei casi in cui non è disponibile l’opinione degli attuali Mujtahidun. In ogni caso, dato che tutte le opinioni sono chiaramente menzionate, i muqallidin (seguaci) dei Mujtahidun attuali possono usare questo libro senza preoccupazioni in merito alla validità delle loro azioni.

Spero che il presente libro riceva un’accoglienza ancora migliore del video del 1986, e prego Allah, Subĥana wa Ta°ala, di guidarmi verso le migliori opinioni e di accettare questo lavoro come un piccolo contributo al servizio dell’Islam. Inna rabbi la Sami°u 'd-Du°aa.

Sayyid Muhammad Rizvi
Richmond, B.C.
Jamadi II 1410
Gennaio 1990

Prefazione alla Seconda Edizione

La prima edizione (1990) del presente libro è stata accolta molto bene da lettori di tutto il mondo. E’ stata ristampata in Iran da un editore le cui pubblicazioni in lingua straniera vengono distribuite in tutto il mondo. Ne sono stati pubblicati brani in riviste in India, in Sudafrica e anche in lingua norvegese. Nel 1993, Mr. M. H. Assagaf ha tradotto “Marriage & Morals in Islam” in indonesiano, una lingua usata, secondo il traduttore, “dal popolo dell’Indonesia (170 milioni), della Malesia, del Brunei e di parti di Singapore e della Thailandia”.

Nel 1993 ho rivisto e ampliato l’edizione precedente. Oltre a correggere gli errori di battitura e fare alcuni piccoli cambiamenti al testo e alle note, ho aggiunto due sezioni al Capitolo Tre (“Con chi ci si può sposare?” e “L’°Aqad”), ed ho spostato la sezione “Fonti della Shari°ah" dall’Introduzione alla fine del libro, come Appendice I. Ho anche aggiunto la sezione “L’abluzione principale: Ghusl al-Janabat" come Appendice II.

Spero che la presente edizione sia ancora più utile a coloro che cercano la verità.

Wa ma tawfiqi illa bi-'Llah.

Sayyid Muhammad Rizvi
Jamadi I, 1415
Ottobre 1994
Toronto, Canada

  • 1. Plurale di Mujtahid, coloro che hanno perfezionato la loro conoscenza in materia di ijtihad (la facoltà di riuscire a stabilire lo stato legale o i doveri pratici, legali o razionali) e che pertanto conoscono le Leggi islamiche così bene dal poter emettere Fatawa (responsi giuridici) che la gente normale è tenuta a seguire. (N.d.T.)
  • 2. “Ijtihad” significa letteralmente “sforzarsi, sottoporsi ad un duro lavoro”. Nella terminologia giuridica Islamica indica il processo di deduzione delle leggi della Shari°ah dalle loro fonti. (N.d.T.)

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