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5. Hussayn (as)

Epiteti: il Signore dei Martiri (Sayyidu-sh-Shuhadà), il Retto (Ar-Rashid), Il Buono (At-Tayyib), il Fedele (Al-Wafiyy), l’Immacolato (Az-Zakiyy), il Signore (As-Sayyíd), il Beato (As-Sa´id), il Benedetto (Al-Mubàrak), il Secondo Nipote {del Profeta} (Ath-Thibtu-th-Thani), colui che si sottomette solo alle cose che piacciono a Dio (At-Tabi’u limardhati-Allah), il Martire di Karbalà (Ash-Shahídu bi Karbalà), il Segno dell’Essenza di Dio (Addalílu ala Zatillah), il Terzo Imam (Al-Imàmu-th-Thalíth)

Soprannome: Abu Abdillah.

Padre: Alí Amiru-l-Mu’minin.

Madre: Fatima Az-Zahrà.

Data di nascita: giovedí, tre Sha´ban del terzo anno dell’egira lunare.

Luogo di nascita: Medina.

Data del martirio: venerdí, 10 Muharram 61.

Età: cinquantotto anni.

Causa del martirio: è stato ucciso insieme agli uomini della sua famiglia per ordine di Yazíd, figlio di Mu´àwia.

Luogo di Sepoltura: Karbalà (Iraq)

Figli: quattro maschi e due femmine.

I maschi: Alí al-Akbar (Zàinu-l´àbidin), Alí al-Awsat, Ja°far, Abdullah detto Alí al-Asghar o anche al-Radhi (colui che viene allattato).

La sua generazione deriva da Alí Zainu-l´àbidin. Alí al-Awsàt fu ucciso anche lui a Karbalà e seppellito accanto a suo padre, l’Imam Husain. Ja°far, la cui madre si chiamava Gusà´iah, morí quando l’Imam Husain era ancora in vita e fu sepolto nella santa città di Medina. Abdullahal-Radhi invece fu ucciso, quando era ancora infante, mentre si trovava in braccio al padre, nel giorno d’Ashurà; quest’ultimo è anche chiamato Alí al-Asghar (Alí il Minore). Alí al-Awsat, è invece chiamato al-Akbar (il Maggiore) rispetto ad Abdullah, e al-Awsàt (il Medio) rispetto a Zàinu-l´Abidin

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