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Origini dell’Islam Shi°ita

Il significato della parola Shi°a

In arabo la parola Shi°a ha come significato primario e letterale quello di “uno o un gruppo di seguaci”. Nel Santo Sacro Corano la parola Shi°a è usata parecchie volte con questo significato. Per esempio, nel versetto 15 della Sura 28, Dio parla di uno dei seguaci di Mosé (as) come di uno della sua Shi°a.

﴿ فَوَجَدَ فِيهَا رَجُلَيْنِ يَقْتَتِلاَنِ هَذَا مِن شِيعَتِهِ وَهَذَا مِنْ عَدُوِّهِ فَاسْتَغَاثَهُ الَّذِي مِن شِيعَتِهِ عَلَى الَّذِي مِنْ عَدُوِّه فَوَكَزَهُ مُوسَى فَقَضَى عَلَيْهِ ﴾

“.. entrando in città in un momento di disattenzione dei suoi abitanti , trovò due uomini che si battevano, uno era dei suoi {shi°a} e l’altro uno degli avversari . Quello che era dei suoi gli chiese aiuto contro l’altro dell’avversa fazione: Mosè lo colpì con un pugno e lo uccise….”(Sacro Corano, 28:15)

Altrove Abramo (as) è presentato come una Shi°a di Noè (as)

﴿ وَإِنَّ مِن شِيعَتِهِ لإِبْرَاهِيمَ ﴾

“In verità Abramo era certamente uno dei suoi seguaci {shi°a} {di Noè }..”(Sacro Corano, 37:83)

All’inizio della storia dell’Islam la parola Shi°a veniva usata nel suo significato letterale come seguaci di persone diverse. Per esempio, in alcuni Ahadith (tradizioni) si parla della Shi°a di °Ali Ibn Abu-Talib (as) e in altri della Shi°a di Mu°awiyah Ibn Abu Sufyan. Comunque a poco a poco la parola acquisì un significato più specifico, cioè si riferì ai seguaci di °Ali (as), a coloro che credevano nel suo Imamato (guida divina).

Shahrestani (m. 548 A. H.) nella sua opera “Al-Milal wa al-Nihal”, un testo notevole sulle diverse sette nell’Islam, scrive: “I seguaci della Shi°a sono coloro che seguirono °Ali (as) in modo particolare e credevano nella sua qualifica di Imam e di Califfo, secondo i chiari insegnamenti e la volontà del Profeta Muhammad(S)”1.

Questa è una definizione molto accurata, poiché gli stessi shi°iti affermano di seguire °Ali (as) perché ciò fu richiesto loro dal Profeta (S): non fu loro scelta personale chi seguire, a differenza dei non shi°iti che, dopo la morte del Profeta Muhammad (S), seguirono colui che era stato scelto alla Saqīfah e credevano che il Profeta(S) avesse lasciato alla gente la libertà di seguire chiunque scegliessero. Ma poi, il primo califfo, Abu Bakr Ibn Abi Quhafa che fu scelto con tale modalità, credeva di dover scegliere il suo successore. E il secondo Califfo, °Umar Ibn Khattab, a sua volta nominò un consiglio di sei persone per scegliere uno fra loro, secondo una procedura che lui stesso aveva istituito. E’ interessante notare che fu °Ali (as), il quarto Califfo, che fu scelto e invero costretto, da quasi tutti i musulmani, dopo l’assassinio del terzo Califfo, °Uthman Ibn °Affan, ad assumere l’incarico di Califfo.

Nell’opera “Firaq al-Shi°a” al-Hasan Ibn Musa al-Nawbakhti (m. 313 A. H.), un famoso erudito shi°ita, scrive: “La Shi°a è la fazione che seguì °Ali Ibn Abu-Talib (as). Il gruppo di seguaci fu chiamato Shi°a di °Ali (as) quando il Profeta (S) era ancora in vita e anche dopo la sua morte: i seguaci sono conosciuti come coloro che seguono °Ali (as) e credono nel suo Imamato”.2

Shaykh al-Mufid (m. 413 A. H.) uno dei primi notevoli studiosi shi°iti, definisce la Shi°a come il gruppo di fedeli che seguono °Ali (as) e credono nella sua successione diretta al Profeta(S).3

Passando poi a spiegare perché la Shi°a è chiamata anche ‘Imamiyah’, egli dice: “E’ un epiteto riferito a coloro che credono nella necessità dell’Imamato e nella sua continuità nel tempo e a coloro che credono che ogni Imam debba essere scelto in modo esplicito e debba essere infallibile e perfetto.”4

Di conseguenza si può dire che i musulmani shi°iti sono coloro che, a proposito della successione al Profeta Muhammad (S), credono fermamente che:

Il successore del Profeta (S) svolge una funzione divina.

Come il Profeta (S) fu scelto da Dio così il suo successore o Imam dev’essere scelto da Dio e il suo nome poi reso noto dal Profeta (S).

Il successore diretto scelto dal Profeta Muhammad (S), era °Ali (as).

Quando ebbe origine lo Shi°ismo?

Sorge ora spontaneo domandare quando nacque lo Shi°ismo. Ci sono molti Ahadith (tradizioni) narrati da shi°iti e da non shi°iti circa la questione dell’Imamato, questione che sarà studiata in seguito, quando prenderemo in esame le dottrine shi°ite. Successivamente, comunque, esamineremo alcuni Ahadith, nei quali il Profeta Muhammad (S) parlò di un gruppo di persone definendole Shi°a (seguaci) di °Ali (as), poi faremo riferimento ad altri elementi che, tratti da Ahadith o eventi storici islamici, possono gettare ulteriore luce sull’argomento. Tutti gli Ahadith citati qui di seguito sono tratti da autorevoli fonti sunnite. Sono solo alcune delle più importanti narrazioni e molte altre si possono trovare negli autori citati come in altri autori.

Ibn °Asakir (m.571 a.H.) narrò che Jabir Ibn °Abdullah al-Ansari aveva detto:

“Un giorno eravamo col Profeta Muhammad(S) quando giunse °Ali (as), e il Profeta (S) disse di lui: “Giuro su Dio, che ha la mia vita nelle Sue mani, che sicuramente questo uomo e la sua Shi°a saranno felici nel Giorno del Giudizio”. Poi fu rivelato il versetto: “Certamente coloro che credono e fanno buone azione sono i migliori uomini” (Sacro Corano, 98:7). In seguito, ogni volta che i compagni del Profeta Muhammad (S) vedevano °Ali (as) avvicinarsi dicevano: “E’ giunto il migliore degli uomini”5.

- ابن عساكر ، المتوفى سنة 571 هجرية ، عن جابر بن عبد الله ، قال : كنا عند النبي ( صلى الله عليه وآله ) فأقبل علي ( عليه السلام )، فقال ـ أي النبي ـ : « و الذي نفسي بيده إن هذا وشيعته لهم الفائزون يوم القيامة » فنزل قوله تعالى :﴿ إِنَّ الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ أُوْلَئِكَ هُمْ خَيْرُ الْبَرِيَّةِ ﴾. فكان أصحاب النبي إذا أقبل علي قالوا:جاء خير البرية.

تاريخ ابن عساكر (ترجمة علي عليه السلام): 2 / 442 ، طبعة : دار الفكر / بيروت. الدر المنثور للسيوطي 6/ 0589

Ibn Hajar (m. 974 a.H.) narrò che Ibn °Abbas riferì che quando scese il versetto (98:7), il Profeta (S) disse ad °Ali (as): “Quelle persone siete tu e la tua Shi°a. Tu e la tua Shi°a, il Giorno del Giudizio, sarete lieti e allieterete Dio mentre i vostri nemici saranno adirati e afferrati per il collo.”6

2- ابن حجر : أحمد بن حجر الهيثمي ، المتوفى سنة : 974 هجرية ، ع ابن عباس قال : لما أنزل الله تعالى: ﴿ إِنَّ الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ أُوْلَئِكَ هُمْ خَيْرُ الْبَرِيَّةِ ﴾، قال رسول الله ( صلى الله عليه وآله ) لعلي ( عليه السلام ): « هم أنت وشيعتك يوم القيامة راضين مرضيين ، و يأتي عدوّك غِضابا مقمحين ».

الصواعق المحرقة : باب 11 ، الفصل الأول ، الآية : 11 ، طبعة : القاهرة

Ibn al-Athir (M.606 a.H.) narrò che il Profeta (S) disse, rivolgendosi ad °Ali (as): “Oh °Ali! Tu e la tua Shi°a raggiungerete Dio lieti e Lo allieterete, mentre i vostri nemici, quando giungeranno davanti a Dio, saranno adirati e afferrati per il collo” poi il Profeta (S) fece vedere in che modo mettendogli una mano sul collo7.

3- روى ابن الأثير في نهايته: قال النبي مخاطبا عليا : « يا علي، إنك ستقدم على الله أنت و شيعتك راضين مرضيين،و يقدم عليه عدوك غضابا مقمحين » ثم جمع يده إلى عنقه يريهم كيف الإقماح.

النهاية مادة قمح 4/106 و رواه ابن حجر في الصواعق 154

Ci sono altri Ahadith nei quali il Profeta Muhammad (S), rivolgendosi ad °Ali (as), usò l’espressione “la nostra Shi°a”. Ciò è in linea con quello che è stato affermato in precedenza, e cioè che i seguaci della Shi°a sono coloro che seguono °Ali (as) secondo gli insegnamenti del Profeta (S) e non per loro personale decisione. Per esempio, Ibn °Asakir narrò che il Profeta (S) disse:

“Certamente c’è una sorgente in Paradiso più dolce del nettare, più soffice del burro, più fredda del ghiaccio e con un profumo migliore del muschio. In quella sorgente vi è l’argilla (tinah) con la quale noi {la mia famiglia ed io} fummo creati e la nostra Shi°a è fatta della stessa argilla”8

« إنَّ في الفردوس لَعيناً أحلى من الشهد، وَألين من الزبد، وأبرد من الثلج وأطيب من المسك، فيها طينة خلقنا اللَّه منها، وخلق منها شيعتنا ».

تأريخ دمشق ، ترجمة الإمام علي (ع) 1: 129.

Ci sono ancora altri Ahadith nei quali il Profeta (S), rivolgendosi ad °Ali (as), usò le parole “Shi°a dei nostri discendenti”. Questo conferma ciò che è stato detto in precedenza, e cioè che i seguaci della Shi°a sono coloro che seguono °Ali (as) perché credono nell’Imamato. Come vedremo poi in modo più dettagliato, la Shi°a crede che °Ali (as) fu il primo Imam e che dopo di lui l’istituzione dell’Imamato continuò nei discendenti di °Ali (as) e di Fatima (as), che furono scelti da Dio e presentati dal Profeta (S). Per esempio, Zamakhshari (m.528 a.H.) nel suo Rabi’ al-Abrar riferisce che il Profeta (S) disse: “Oh °Ali! Quando verrà il Giorno della Resurrezione io mi terrò vicino a Dio, tu ti terrai vicino a me, i tuoi discendenti si terranno vicino a te e la loro Shi°a si terrà vicino a loro. Poi vedrete dove saremo condotti.”9

« يا علي، إذا كان يوم القيامة أخذت بحجزة الله تعالى،و أخذت أنت بحجزتي، و أخذ ولدك بحجزتك، و أخذ شيعة ولدك بحجزهم،فترى أن يؤمر بنا » .

Si deve sottolineare che, secondo il Sacro Corano, l’ispirazione divina della profezia era anche concessa per eredità. Il Sacro Corano dice:

﴿ وَلَقَدْ أَرْسَلْنَا نُوحاً وَإِبْرَاهِيمَ وَجَعَلْنَا فِي ذُرِّيَّتِهِمَا النُّبُوَّةَ وَالْكِتَابَ ﴾

“E invero noi abbiamo inviato Noé (as) ed Abramo (as) e noi concedemmo la profezia e il Libro ai loro discendenti”(Sacro Corano, 57:26)

Questo significa che coloro che avevano i requisiti necessari per essere scelti da Dio come profeti furono annoverati fra i loro discendenti.

Oltre al contenuto degli Ahadith già citati e di quelli sull’Imamato che menzioneremo in seguito, vi sono molte altre ragioni che rendono la comparsa di un gruppo di persone come quello della Shi°a durante la vita del Profeta (S) un fenomeno molto naturale e perfino necessario. Per esempio, all’inizio dell’Islam, quando Dio chiese al Profeta (S) di iniziare ad invitare pubblicamente la gente all’Islam cominciando dai suoi congiunti, egli li invitò a consumare un pasto con lui.

Dopo il pasto, il Profeta manifestò le sue intenzioni e invitò gli ospiti ad aderire all’Islam: disse che chi di loro credeva nell’Islam e lo avesse aiutato sarebbe diventato suo successore. Tutti rimasero in silenzio. L’unico che accettò l’invito ad aiutarlo fu °Ali (as), all’epoca ancora un ragazzo. Il Profeta (S) gli chiese di sedersi e ripeté l’invito una seconda e una terza volta. Per due volte ancora °Ali (as) si dichiarò pronto a sostenere il Profeta (S). Il Profeta (S) allora accettò la sottomissione di °Ali (as) a Dio ed eseguì la volontà di Dio, nominandolo suo successore. Questo episodio è documentato da varie fonti.10

In un’importante dichiarazione il Profeta (S) disse in modo molto chiaro che °Ali (as) era sincero, privo di false convinzioni e di attività scorrette, e ciò riguardava sia la sua condotta sia i suoi discorsi e il suo discernimento: in modo implicito il Profeta (S) invitava i musulmani a diventare seguaci di °Ali (as). Umm Salamah riferì che il Profeta (S) aveva detto: “°Ali è sempre con la Verità (al-Haqq) e il Sacro Corano e la Verità sono sempre con lui, e fino al Giorno del Giudizio non si separeranno mai”11.

« علي مع الحق والحق مع علي ، ولن يفترقا حتى يردا عليّ الحوض يوم القيامة ».

تاريخ بغداد 14/322 . تاريخ دمشق 42/449

Inoltre il Profeta (S) disse:

“°Ali sta con il Corano ed il Corano sta con °Ali, e non si separeranno mai, finchè raggiungeranno la Fonte (il Kawthar)”12

« علي مع القرآن والقرآن مع علي لن يتفرقا حتى يردا علي الحوض ».

المستدرك على الصحيحين 3/134 برقم : 4628

Questi Ahadith sono stati narrati da Ibn °Abbas, Abu Bakr, ‘Aishah, Abu Sa’id al-Khuddari, Abu Layla e anche da Abu Ayyub al-Ansari.13
Si dice anche che il Profeta (S) ebbe a dire: “Possa Dio benedire °Ali. Dio mio, fa sì che la verità sia sempre con lui”.14

« رحم الله ‏ ‏عليا ‏ ‏اللهم أدر الحق معه حيث دار »

سنن الترمذي - المناقب عن رسول الله - مناقب علي بن أبي طالب رضي الله عنه

– 3647

In varie occasioni il Profeta (S) affermò che °Ali (as) era il più istruito fra i suoi uomini in fatto di scienze islamiche. Per esempio il Profeta (S) disse: “La saggezza è divisa in dieci parti: nove parti sono date ad °Ali e una parte è distribuita fra le rimanenti persone”.15

« قسمت الحكمة عشرة أجزاء، فأُعطي علي تسعة أجزاء، والنّاس جزءاً واحداً ».

البداية والنهاية/ ج7/ ص359

In seguito il secondo Califfo confermò le parole del Profeta (S) dicendo: “Possa Allah non affliggermi mai dandomi un incarico difficile del quale °Ali non ne faccia parte.”16

اعوذ بالله من معضلة ليس لها أبو الحسن، على بن أبي طالب.

ذكره الحاكم في المستدرك (كتاب المناسك) ،ج 1،ص 457

Si deve, inoltre, prendere in considerazione l’impegno e il senso del sacrificio propri di °Ali (as) che furono così pregevoli e basilari tanto che lo resero in grado di conseguire la funzione che ebbe fra i musulmani. Per esempio, quando i miscredenti di Mecca progettarono di uccidere il Profeta (S) e Dio lo informò dei loro piani, il Profeta (S) chiese ad °Ali (as) se sarebbe stato disposto a dormire nel suo giaciglio al posto suo, così i pagani avrebbero pensato che egli era ancora in casa: ciò gli avrebbe permesso di lasciare Mecca senza alcun pericolo. °Ali (as) accettò ed in quella occasione fu rivelato il seguente versetto:

﴿ وَمِنَ النَّاسِ مَن يَشْرِي نَفْسَهُ ابْتِغَآءَ مَرْضَاتِ اللّهِ ﴾

“E fra le genti vi sono quelli che vendono le loro anime per conquistarsi il favore Divino” (Sacro Corano, 2:207)

L’emigrazione del Profeta (S) (Hejira) da Mecca a Medina segna l’inizio del Calendario Islamico. °Ali (as) servì la causa dell’Islam combattendo nelle battaglie di Badr, Uhud, Khaybar, Khandaq e Hunayn, nelle quali ebbe un ruolo cruciale. Le sue imprese sono tutte narrate in numerose opere storiche e in raccolte di Ahadith scritte da eruditi non shi°iti.

Come abbiamo accennato precedentemente, gli Ahadith sul ruolo dell’Imamato in generale e su °Ali (as) in particolare saranno esaminati in seguito. Comunque vorremmo concludere facendo riferimento al famoso hadith di Ghadir Khumm. Tornando dal suo ultimo pellegrinaggio a Mecca, il Profeta (S) chiese alle migliaia di musulmani che lo accompagnavano di fare una sosta. Egli si erse ritto in piedi su una piattaforma formata da selle e disse: “Chiunque mi abbia scelto come guida (Mawlà) ora abbia °Ali come sua guida.”17.

« ‏من كنت ‏ ‏مولاه ‏ ‏فعلي ‏ ‏مولاه »

سنن الترمذي - المناقب عن رسول الله - مناقب علي بن أبي طالب رضي الله عنه – 3646

Allora le persone presenti, compresi i futuri primo e secondo Califfo, giurarono fedeltà ad °Ali (as) e si congratularono con lui. Questo hadith è trasmesso da più di cento fonti. Per una lista completa delle fonti non shi°ite di questo hadith consultare: °Abaqat al-Anwar di Mir Hamid Husayn al-Hindi (m. 1306 A.H.) e Al-Ghadir di °Abd al-Husayn al-Amini (m. 1390 A. H.). Avendo affermato la veridicità di questo hadith, alcuni scrittori sunniti hanno interpretato la parola Mawlà utilizzata in questo hadith in un altro modo: secondo loro il termine Mawlà è usato con il significato di “amico”. Che ciò sia accettato o no, non vi è dubbio che quelle parole e l’evento in sé fecero di °Ali (as) una figura unica e di grande rilievo fra i compagni del Profeta (S).

Così appare chiaro che le diverse raccolte di Ahadith, assieme all’evento storico sopra citato, non lasciano alcun dubbio sul fatto che durante la vita del Profeta (S) molti musulmani amarono °Ali (as) profondamente, cercarono di avere buoni rapporti con lui ed erano determinati a seguirlo dopo la morte del Profeta (S). Quelle persone furono così spesso e in modo così significativo chiamate la Shi°a di °Ali (as) che a poco a poco la parola Shi°a da sola divenne l’equivalente di Shi°a di °Ali (as). Ancora più rilevante è il fatto che l’idea dell’Imamato di °Ali (as) sicuramente ebbe origine durante la vita del Profeta Muhammad (S).

La dipartita del Profeta (S) ovviamente portò il problema in primo piano e differenziò coloro che ancora credevano nella necessità di seguire °Ali (as) dagli altri musulmani, che, a poco a poco, arrivarono a credere nell’istituzione del Califfato, inteso come successione al Profeta (S) nella guida della società islamica, non come ruolo divino. Nel descrivere gli avvenimenti che ebbero luogo dopo la morte del Profeta (S), al-Masudi (m. 345 A. H.), un grande storico sunnita, scrive:“Sicuramente l’Imam °Ali e i seguaci della sua Shi°a che erano con lui si trovavano nella sua casa mentre si ratificava la fiducia ad Abu Bakr.18

In seguito alcuni avvenimenti, come le guerre che ebbero luogo durante il Califfato di °Ali (as) e il tragico episodio di Karbala, durante il quale Husayn (as), il terzo Imam della Shi°a e settantadue persone fra suoi familiari e compagni, furono uccisi, resero la Shi°a di °Ali (as) più riconoscibile e ne definirono in modo netto le peculiarità.

Per esempio, in una delle prime opere leggiamo che °Ali (as), condannando Talhah e Zubayr, ebbe a dire: “Sicuramente i seguaci di Talhah e Zubayr a Bassora uccisero la mia Shi°a e i miei delegati”19. Abu Mikhnaf (m. 158 A. H.) riferisce che, dopo la morte di Mu’awiyah, i seguaci della Shi°a si riunirono nella casa di Sulayman Ibn Surad ed quest’ultimo disse loro: “Mu’awiyah è morto, Husayn si è rifiutato di giurare fedeltà agli Omayyadi e si è diretto verso Mecca: voi siete la sua Shi°a e la Shi°a di suo padre”.20

La Shi°a dei primi anni

Naturalmente l’Islam shi°ita ebbe la sua origine nello Hijaz, fra i compagni del Profeta (S). I vari testi storici e biografici indicano che l’elenco dei seguaci della Shi°a fra i compagni del Profeta (S) include i seguenti e molto noti bani Hashim (discendenti di Hashim, bisnonno del Profeta(S)):

Ibn al-°Abbas, al-Fadl Ibn al-°Abbas, °Ubaydillah Ibn al-°Abbas, Qiththam Ibn al-°Abbas, °Abd al-Rahman Ibn al-°Abbas, Tamam Ibn al-°Abbas, Aqil Ibn Abu-Talib, Abu Sufyan Ibn al-Harth Ibn °Abd al-Mutallib, Naufil Ibn al-Harth, °Abdullah Ibn Ja°far Ibn Abu-Talib °Awn Ibn Ja°far, Muhammad Ibn Ja°far, Rabi’at Ibn al-Harth Ibn °Abd al-Mutallib, al-Tufayl Ibn al-Harth, al-Mughayrat Ibn Nawfil Ibn al-Harith, °Abdullah Ibn al-Harth Ibn Nawfil, °Abdullah Ibn Abi Sufyan Ibn al-Harth, al-°Abbas Ibn Rabi’at Ibn al-Harth, al-°Abbas Ibn °Utbah Ibn Abi Lahab, °Abd al-Mutallib Ibn Rabi’at Ibn al-Harth, Ja°far Ibn Abi Sufyan Ibn al-Harth.

La lista dei seguaci della Shi°a fra i compagni del Profeta (S) che non erano bani Hashim comprende:

Salman, Miqdad, Abu Dharr, °Ammar Ibn Yasir, Hudhayfah Ibn al-Yaman, Khuzaymah Ibn Thabit, Abu Ayyub al-Ansari, Abu al-Haytham Malik Ibn al-Tihan, Ubayy Ibn Ka’b, Qays Ibn Sa’d Ibn °Ubadah, °Adiy Ibn Hatam, °Ubadah Ibn al-Samit, Bilal al-Habashi, Abu Rafi°, Hashim Ibn °Utbah, °Uthman Ibn Hunayf, Sahl Ibn Hunayf, Hakim Ibn Jibillah al-°Abdi, Khalid Ibn Sa’id Ibn al-’Aas, Ibn Husayb al-Aslami, Hind Ibn Abi Halah al-Tamimi, Ju’dah Ibn Hubayrah, Hujr Ibn °Adiy al-Kindi, °Amr Ibn al-Hamq al-Khuza’i, Jabir Ibn °Abdullah al-Ansari, Muhammad Ibn Abu Bakr (il figlio del primo Califfo), Aban IbnSa’id Ibn al-Asi, Zayd Ibn Sauhan.21

  • 1. Shahrestani , vol. 1, p. 146.
  • 2. Al-Nawbakhti , p. 17
  • 3. Al-Mufid, p. 36
  • 4. Al-Mufid, p. 38
  • 5. Ibn °Asakir, vol. 2, p. 442 e al-Suyuti, vol. 6, p.5890
  • 6. Ibn Hajar, Parte 11, Capitolo 1, verso 11. Nella stessa opera Ibn Hajar ha anche narrato che Umm Salamah disse che una notte, quando il Profeta (S) era nella sua casa, giunse Fatima (as) seguita da °Ali (as). Il Profeta (S) allora disse: “Oh °Ali! Tu e i tuoi compagni siete in Paradiso. Tu e la tua Shi°a siete in Paradiso.”
  • 7. Ibn al-Athir, Al-Nihayah, alla voce “qa-ma-ha”.
  • 8. Ibn °Asakir, vol. 1, p. 131, n. 180.
  • 9. Citato in Subhani, vol. 6, p. 104
  • 10. Fra le fonti non shi°ite si può fare riferimento a Tarikh al-Umam wa al-Muluk di Tabari (m. 310 A. H.), vol. 3 pp. 62-6; Al-Kamil fi al-Tarikh di Ibn al-Athir (m. 630 A. H.) vol 2, pp. 40-41 e Musnad di Ahmad b. Hanabal, Musnad al-‘Asharah al-Mubashsharin bi al-Jannah, parte 841.
  • 11. Ta’rîj Bagdâd, T.14, p. 322. Ta’rîj Dimashq, T. 42, p. 449.
  • 12. Al-Mustadrak °ala As-Sahîhain, Al-Hâkim An-Nishâbûrî, T. 3, p. 134, nº 4628.
  • 13. Secondo Jafari, p.10, questa narrazione è stata trasmessa da quindici canali non shi°iti, come ad esempio Mustadark di ibn Hajar, Kanz al-‘Ummal e Yanabi ‘al-Mawaddah.
  • 14. Vedere, per esempio, al-Tirmithi , Kitab al-Manaqib, parte n. 3647
  • 15. Al-Bidayah wa al-Nihayah di Ibn Kathir ( m. 774 A. H.), vol. 7, p. 359
  • 16. Vedere, per esempio, Al-Isabah fi Tamyiz al-Sahabah di Ibn Hajar, vol. 2, p. 509 e Al-Bidayah wa al-Nihayah di Ibn Kathir, vol. 7, p. 36.
  • 17. Sunan al-Tirmidi, sezione : “Le virtù trasmesse dall’Inviato di Dio (S)”, capitolo:”Le virtù di ‘°Ali ibn Abu Talib(as)”, hadith numero 3646
  • 18. Ithbat al-Wasiyah, p . 121.
  • 19. Waq‘at Seffin di Nasr b. Muzahim (m. 212 a. H.)
  • 20. Maqtal al-Imam al-Husayn di Abu Mikhnaf, p. 15
  • 21. Si possono consultare i seguenti testi:
    -Buhuth fi al-Milal wa al-Nihal di J. Subhani, vol. 6, pp. 109 e 110.
    -Sayyid °Ali al-Madani m. 1120 A.H.) nella sua opera Al-Darjat al-Rafi°at fi Tabaqat al-Shi°a al Imamiyah cita i nomi di sessantanove Compagni del Profeta (S) che erano seguaci della Shi°a.
    -Sayyid ‘Abd al-Husayn Sharaf al-Din (m. 1377 A. H.) nell’opera Al-Fusul al-Muhimmah fi Ta‘lif al-Ummah cita i nomi di più di duecento Compagni del Profeta Muhammad (S) che erano seguaci della Shi°a, elencandoli in ordine alfabetico, iniziando da Abu Rafi° e finendo con Yazid b. Hautharah al-Ansari.
    -Yousuf b. °Abdullah (m. 456 A. H.) nell’opera Isti°ab, Ibn al-Athir nell’opera Usd al-Ghabah e Ibn Hajar (m. 852 a.H.) nell’opera Al-Isabah sono alcuni degli eruditi non shi°iti che hanno citato i nomi di alcuni primi seguaci della Shi°a.

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