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Prefazione

In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

Il Signore Eccelso, nel sacro Corano, dice:

«Domandate agli Ahlu-z-zikr {i sapienti della gente del Libro} se non sapete»(Sacro Corano 16: 43)

Questo sacro versetto ordina ai Musulmani di risolvere i loro problemi consultando i sapienti, che conoscono i princìpi e i precetti della religione di Dio, e distinguere in tal modo il vero dal falso. In effetti, il Signore, dopo avere donato la scienza {del Libro} ai sapienti, li ha incaricati di guidare gli uomini al vero, di salvarli dall’errore. Perciò, non bisogna mai dimenticare che i retti sapienti dell’Islam sono dotati di grande sapere e hanno profonda conoscenza dei versetti del Corano.

È importante sapere che Dio ha rivelato il sopraccitato versetto per farci conoscere i membri dell’Ahl ul-Bait, tra cui ricordiamo: il Profeta Muhammad(S), il santo °Ali (as), la casta Fatima (as), Hasan (as) e Husain (as) {i due nobili nipoti del Messaggero di Dio (S)}. Essi sono i Cinque del Mantello, i più importanti membri dell’Ahl ul-Bait; a loro s’aggiunsero, dopo il Profeta (S), i nove Imam discendenti dal nobile Husain (as), che il Messaggero di Dio (S), in diverse occasioni, presentò alla gente, chiamandoli “Imam della Retta Guida”, “Luci nel Buio”, “Ahlu-z-zikr”, “Sapienti”. Dio ha donato all’Ahl ul-Bait la perfetta conoscenza del sacro Corano.

La parola “Ahl ul-Bait”, letteralmente, significa “gente della casa”. Tuttavia, nelle tradizioni islamiche, questa parola indica sempre il Profeta (S), Fatima (as) e i dodici immacolati Imam(as). Per convincersi di ciò si faccia ora attenzione ai seguenti hadith.

Safiyyah, figlia di Shaibah, racconta che Aishah disse: «Un giorno il Profeta uscì {di casa} con un mantello sulle spalle. Venne dunque Hasan Ibni °Ali e il Profeta lo invitò a venire sotto il mantello. Venne poi Husain Ibni °Ali e il Profeta invitò anche lui sotto il mantello. Vennero anche Fatima e °Ali e furono invitati dal Profeta a venire anche loro sotto il mantello. Il Profeta recitò quindi il seguente versetto:

«In verità, Dio vuole allontanare da voi qualsiasi impurità, o Ahl ul-Bait, e purificarvi integralmente» (Sacro Corano, 33: 33).

Il Sahih di Muslim 4: 1883, 2424. Al-mustadrak Ala-s-sahihain 3: 159, 4707. Il Tafsìr di Tabarì 12: cap.22, 6. As-sunanu-l-kubrà 2: 212, 2858.

´Àmir Ibni Sa´d Ibni Abì Waggàs racconta che suo padre disse: «Discese la rivelazione divina sul Profeta, il quale coprì °Ali, Fatima e i loro due figli {Hasan e Husain} col proprio mantello e disse: “O Dio, queste persone costituiscono la mia Ahl ul-Bait”»

Il Sahih di Muslim 4: 1871, 32. Sunanu-t-tirmizì 5: 225, 2999. Il Musnad d’Ibni Hanbal 1: 391, 1608. Al-mustadrak Ala-s-sahihain 3: 163, 4719. As-sunanu-l-kubrà 7: 101, 13392.

´Isà Ibni Abdillàh Ibni Màlik racconta che Umar Ibni-l-khattàb disse: «Sentii il Profeta dire: “Presto vi lascerò! Voi, nel Giorno del Giudizio, verrete da me, mi raggiungerete…{a questo punto il Profetaraccomandò alla gente di rispettare i diritti del Corano e della sua Ahl ul-Bait}”. Chiesi dunque: “O Profeta, chi sono i membri della tua Ahl ul-Bait?”. Egli rispose: “Sono °Ali, Fatima, i loro figli, i nove probi Imam discendenti da Husain. Essi sono la mia famiglia, sono parte del mio corpo, del mio sangue”»

{Kifayatu-l’athar: 91. Tafsiru-l-burhàn 1: 9}

Ibni Abbàs dice: «Riguardo al versetto “Per il Cielo che possiede le Torri”1, il Profeta (S) disse: “Il ‘Cielo’ sono io e le ‘Torri’ gli Imam della mia Ahl ul-Bait, della mia famiglia: il primo di questi Imam è °Ali e l’ultimo è il Mahdi (aj); essi sono dodici”»

{Yunabi´u-l-mawaddah 3: 254, 59}

Gli Shi°iti, dall’epoca del Profeta (S) fino ai nostri giorni, riconoscono queste tradizioni come autentiche. Esse sono state narrate attraverso così tante vie di trasmissione, che non è assolutamente possibile dubitare sulla loro autenticità. Basti considerare che persino famosi dotti ed esegeti {del Corano} sunniti, nei loro libri, hanno ammesso che i sopraccitati versetti sono stati rivelati da Dio per l’Ahl ul-Bait. A titolo d’esempio citiamo alcune di queste opere:

1. Il Commento dell’Imam Ath-tha´labì (v. comm. Sura delle Api)

2. Il Commento {al Corano} d’Ibni Kathir 2: 591.

3. Il Commento di Tabarì 14: 75.

4. Il Commento di Àlusi (noto con il titolo di Ruhu-l-ma´àni) 14: 134.

5. Il Commento di Gurtubì 11: 272.

6. Il Commento di Hàkim (Shawàhidu-t-tanzil) 1: 334.

7. Il Commento di Tustarì (Ihgàgu-l-hajj) 3: 482.

8. Yunabi´u-l-mawaddah di Ganduzi Hanafì: 119.

Nelle questioni fondamentali della nostra vita dobbiamo farci aiutare dagli immacolati membri dell’Ahl ul-Bait: le loro parole sono in grado di guidarci, di salvarci dalla perdizione, di illuminarci. A tal proposito, l’Imam Hadi (as) {il decimo Imam} disse:

«Le vostre parole illuminano, i vostri ordini guidano al bene e i vostri consigli aumentano il timor di Dio»

{Az-ziàratu-l-jàmi´ah: Man La Yahduruhu-l-faqih, At-tahzib, Uyunu Akbàri-r-ridà}

Con il loro aiuto possiamo risolvere i nostri problemi materiali e spirituali, possiamo superare le difficoltà di questo mondo e dell’Aldilà:

«A causa vostra Dio ci ha salvato dall’abiezione, ha alleviato le pene che ci tormentavano e ha allontanato da noi la perdizione e il fuoco dell’Inferno…È attraverso la vostra guida spirituale che Dio ci ha insegnato le verità della nostra religione e ha purificato ciò di corrotto che c’era nelle nostre vite»

{Az-ziàratu-l-jàmi´ah: Man La Yahduruhu-l-faqih, At-tahzib, Uyunu Akbàri-r-ridà}

Se ci rifiuteremo di seguirli, di ubbidire alle loro parole, di mettere in pratica i loro insegnamenti, senza dubbio falliremo e incorreremo nella perdizione. A tal proposito il Messaggero di Allah (SwT) (S) disse:

«La mia Ahl ul-Bait è come l’Arca di Noè {tra le onde del mare in tempesta}: chiunque salì {su quest’arca} si salvò, chi {invece} l’abbandonò perì…»2

Quanto abbiamo finora detto ci fa comprendere che non esiste onore maggiore di avere il Corano, il Messaggero di Allah (SwT) (S) e la sua immacolata Famiglia come guide sulla retta via. L’Inviato di Dio (S) disse:

«Presto sarò invitato {a lasciare questo mondo} e risponderò {a questa celeste chiamata abbandonandovi}. Lascio {però} tra voi due preziose cose: il Libro di Dio, corda distesa dal cielo alla terra, e i Miei Parenti, la Gente della Mia Casa. In verità, {Dio} il Benevolo, l’Informato mi ha annunciato che queste due cose non si separeranno mai tra loro, finché non mi raggiungeranno allo Stagno {di Kawthar}. Badate dunque a trattarle bene dopo di me. {In un altro hadith troviamo anche la seguente frase: “Finché v’atterrete a queste due cose non vi travierete”}»

Questa tradizione è stata narrata da più di venti compagni del Profeta e da circa centottantasette narratori di hadith. A tal proposito è possibile consultare il Sahih di Muslim (vol. II, pag. 238), il Musnad d’Ahmad (vol. V, pagg. 181 e 182), il Sahih di Tirmizì (vol. II, pag. 220), l’opera “Nafahàtu-l’azhàr Fi Khulàsati ´Abagàtu-l’anwàr” (vol. I, pagg. 199-210)…

Per noi è un onore essere seguaci di una scuola fondata, per ordine divino, dallo stesso Messaggero di Dio (S) e avere come guida °Ali Ibni Abu Talib(as), questo devoto servo di Dio, libero da ogni vincolo materiale, che fu incaricato da Dio di purificare l’uomo dal peccato e guidarlo sulla retta via. È per noi un onore che il Nahj ul-Balaghah (che dopo il Sacro Corano è il miglior libro in grado di regolare la vita materiale e spirituale dell’uomo, di salvare l’umanità dalla perdizione) appartenga al nostro infallibile Imam °Ali (as).

È per noi un onore avere i puri Imam (dal nobile °Ali (as), al Salvatore degli Uomini, il Mahdi (aj), il Signore del Tempo, che per grazia divina è forte, vivo e vigile) come nostre guide. Noi siamo orgogliosi che le salvanti suppliche (chiamate da loro “corano ascendente”) che recitiamo ogni giorno e che ci aiutano a superare le difficoltà della vita e ad avvicinarci a Dio, appartengono ai nostri Imam: le Suppliche di Sha´bàn, la Supplica di ´Arafah (dell’Imam Husain (as)), la Sahìfatu-s-sajjàdiyyah (lo Zabùr della Famiglia di Muhammad), la Sahìfah di Fatima (as).

Noi ci vantiamo che Bàqer ul-´Ulùm (as) (il quinto Imam, che assieme agli altri Infallibili è la più grande personalità della storia e nessuno, all’infuori di Dio, del Messaggero di Dio (S), della nobile Fatima (as) e dei purissimi Imam (as), è riuscito e mai riuscirà a comprendere il suo grado spirituale) appartiene a noi, è nostro Imam. Noi siamo orgogliosi di seguire la scuola “Jafarita”, dalla quale deriva il nostro diritto, infinito mare di scienza e sapienza. Noi siamo orgogliosi dei quattordici Purissimi; seguirli, sottometterci ai loro ordini è per noi un immenso onore. Noi ci vantiamo del fatto che i nostri infallibili Imam sono stati imprigionati ed esiliati per l’Islam, per difendere e far rispettare i precetti del Corano, e, alla fine, per ostacolare, fermare i tiranni della loro epoca, sono caduti tutti martiri {all’infuori, naturalmente, del XII Imam (aj)}.

Cari fratelli, care sorelle, tutti voi ben sapete che oggi l’uomo, depresso e indifeso, vive in un mondo pieno d’ingiustizia e corruzione. Oggi, coloro che sostengono d’essere i veri fautori della pace e della felicità dell’uomo, osservano con preoccupazione il crollo dei valori morali (da loro stessi provocato) e la graduale distruzione dell’umanità. Ma è davvero la fine? Se le cose rimarranno così, bisogna purtroppo dire di sì, a meno che l’uomo non riscopra la sua pura e divina natura umana. L’Islam è il miglior mezzo che l’uomo ha a disposizione per purificare la propria anima dal male e poter così raggiungere la felicità di questo mondo e dell’Aldilà. Oggi questa salvante religione allunga la sua generosa mano verso l’umanità per aiutarla a liberarsi dal male, è pronta a illuminare tutti gli uomini con i suoi sublimi principi e insegnamenti. Oggi le illuminanti tradizioni del Profeta Muhammad (S) e della sua immacolata Famiglia sono facilmente in grado di guidare l’uomo al bene e alla beatitudine.

Il miglior metodo per conoscere una dottrina è studiare i suoi più importanti testi e cercare di comprendere bene le parole delle sue guide e dei suoi dotti. In tal modo è possibile scoprire che visione del mondo (dei suoi fenomeni e delle sue problematiche) ha una determinata dottrina. È sulla base di questo principio che abbiamo pubblicato, in lingua inglese, un commento al Corano in diversi volumi. Grazie a Dio, quest’opera ha avuto un così grande successo che, in quattro anni, è stata ristampata per ben cinque volte. Ora, contemporaneamente alla sesta ristampa di tale commento al sacro Corano, presentiamo questo libro, che vuol essere un piccolo “fascio di rose” raccolto dal celeste e immenso giardino di sapienza e di spiritualità dell’Ahl ul-Bait e devotamente offerto a tutti i sinceri ricercatori di verità.

Spero che il fragrante profumo di queste celesti rose, convinca ogni lettore della verità delle seguenti parole dell’ottavo Imam:

«…Se gli uomini venissero a conoscenza dei pregi delle nostre parole, ci seguirebbero sicuramente»

{Bihàr ul-Anwàr 2: 20. Ma´àni-l’akhbàr dello Shaykh As-sadùg. Wasà’ilu-sh-shi´ah 27}

Spero che la lettura di questo libro possa guidare i lettori alla verità, indurli a mettere in pratica gli insegnamenti del Profeta (S) e della sua immacolata Famiglia, proteggerli dalle deviazioni, dall’immoralità e da tutti i mali che oggi affliggono la società, e fare di loro uomini retti, timorati e utili all’umanità.

Per concludere, chiediamo a Dio di benedire l’Ahl ul-Bait dicendo:

«La pace sia su coloro i cui cuori contengono la sapienza divina, sono la dimora dell’abbondanza {dei doni} di Dio, la miniera della Sua saggezza e lo scrigno dei Suoi segreti. La pace e la benedizione divina siano sui Portatori del Libro di Dio, sui Vicari del Profeta di Dio e sulla Progenie del Messaggero di Allah (SwT) »

{Man La Yahduruhu-l-faqih, At-tahzib, ´Uyunu Akhbàri-r-ridà}

Che Iddio benedica chi segue la retta via

Sayyed Kamàl Faghìh Imàni

  • 1. Sacro Corano, 84: 1.
  • 2. Questa celebre tradizione è stata narrata anche da molti dotti sunniti, tra i quali ricordiamo: Ibni Gutaibah, Abdu-r-rahmàn Suyúti (nell’opera “Itgàn”), Hafiz Tabaràni (Ibni Mugàzili), Khàrazmi.

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