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Che cosa s’intende con il termine Mawla?

Una questione importante qui riportata è il commento del significato di Mawla che, nonostante sia chiaro, è stato interpretato con disattenzione. Poiché con quello che è stato detto, non rimane alcun dubbio sulla certezza della documentazione di questa tradizione, coloro che non possono accettare la realtà cercano di creare scetticismo e insicurezza sul significato di questa, soprattutto sul termine Mawla.

Bisogna affermare con certezza che il termine Mawla in questa tradizione, e in realtà nella maggioranza dei casi, non ha altro significato che quello di “superiorità e merito” o con un’altra definizione “imamato” e anche il Santo Corano, in molti versetti, riporta la parola Mawla con il significato di Imam.

Il termine Mawla è utilizzato in diciotto versetti del Santo Corano, di cui in dieci casi è riferito ad Allah (SwT) ed è ovvio che s’intende la Sua superiorità e tutela, e solo in pochi casi è utilizzato col significato di amicizia.

Quindi non bisogna dubitare che Mawla, viene usato prevalentemente col significato di “superiore” e “più meritevole”, e anche nella tradizione di Ghadir, Mawla ha questo significato.

Inoltre, molte testimonianze ed analogie confermano queste tesi.

Testimonianze della correttezza di questa affermazione

Supponiamo che la parola Mawla abbia diversi significati, in ogni caso vi sono numerose testimonianze riguardo alla tradizione di Ghadir, questo grande evento storico, che rimuovono ogni forma d’incertezza e costituiscono una prova certa per tutti:

Prima testimonianza:

Come abbiamo già detto, nel giorno dell’evento storico di Ghadir, Hasan Ibn Thabit poeta del Messaggero di Allah (S), ottenuto il permesso dal Profeta (S), si alzò in piedi e trasformò il discorso del Profeta (S) in una poesia, quest’uomo con uno stile fluente ed eloquente, conoscitore dei segreti della lingua araba, al posto del vocabolo Mawla, utilizzò il termine imam e guida e disse:

فقال له: قُم يا على فانّنى

رضيتك من بعدى إماماً و هادياً

Il Profeta disse ad °Ali: “O °Ali alzati, poiché io ti ho scelto come Imam e Guida dopo di me!”1

È quindi evidente che egli utilizzò la parola Mawla presente nel sermone del Profeta (S), solo col significato di Imam, capo e guida della nazione (islamica). Teniamo sempre in considerazione che egli era ritenuto dotto in etimologia araba.

Non solo questo grande poeta arabo utilizzò la parola Mawla con questo significato, bensì anche altri grandi poeti islamici, di cui la maggior parte letterati e alcuni considerati esperti di questa lingua, interpretarono questo termine con lo stesso significato espresso da Hasan, cioè imam e guida della nazione islamica!

Seconda testimonianza:

Il Principe dei Credenti (as), nelle poesie scritte a Mu°awiah, a proposito della tradizione di Ghadir dice:

وَ أَوْجَبَ لِى وِلايَتَهُ عَلَيْكُمْ

رَسُولُ اللّهِ يَوْمَ غَدِيرِ خُمٍّ

“Il Messaggero di Allah (S), nel giorno di Ghadir, ha reso obbligatoria per voi la mia autorità.”2

Chi meglio dell’Imam può commentare la tradizione e spiegare con che significato il Messaggero di Allah il giorno di Ghadir, abbia utilizzato la parola Mawla?

Questo commento non fa capire che nelle menti dei presenti all’evento di Ghadir, c’era solo il significato di guida della società?

Terza testimonianza:

Il Profeta (S), prima di pronunciare la frase

من كنت مولاه...

Chiunque mi abbia scelto come guida (Mawla) ”, pose questa domanda:

اَلَسْتُ أَولى بِكُمْ مِنْ أَنْفُسِكُمْ؟

“Non ho forse su di voi maggiore diritto di quanto non ne abbiate voi su voi stessi?”

In questa frase, il Profeta (S) utilizzò il termine “Aula bihi nafs”, manifestando a tutta la gente la propria superiorità su di loro, e subito dopo disse:

مَنْ كُنْتُ مَوْلاهُ فَهذا عَلِىٌّ مَولاهُ

“Chiunque mi abbia scelto come guida (Mawla) ora abbia °Ali come sua guida”.

Quale fine c’è nell’accostamento di queste due frasi, se non il fatto che il Profeta (S) vuole assicurare ad °Ali (as) la sua stessa posizione, riportata nel Santo Corano? Con questa differenza, che egli (S) era profeta e °Ali (as) Imam, di conseguenza il significato di questa tradizione è: “°Ali ha lo stesso mio diritto su chiunque pensi che io abbia maggior diritto su di lui più di quanto egli ne abbia su sé stesso.”3 Se il Profeta (S) avesse inteso un altro significato, non avrebbe avuto senso prendere conferma di questo suo diritto sulla gente. È ingiusto scartare questo messaggio del Profeta (S) e trascurare questo chiaro indizio.

Quarta testimonianza:

Il Profeta (S) all’inizio del suo sermone chiede alla gente di confermare i tre princìpi islamici e dice:

أَلَسْتُمْ تَشْهَدُونَ أنْ لا إِلهَ إلاّ اللّهُ وَ أنَّ مُحَمَّداً عَبْدُهُ و رَسُولُهُ وَ أَنَّ الجنَّةَ حَقٌّ وَ النَّارَ حَقُّ؟

“Voi testimoniate che non vi è altra divinità oltre all’unico Allah, che Muhammad (S) è Suo servo e messaggero, e che esistono il Paradiso e l’Inferno?”

Qual era lo scopo di ottenere questa testimonianza, se non quello di voler preparare l’animo della gente ad accettare la posizione che avrebbe in seguito stabilito per °Ali, allo stesso modo di come accettarono i princìpi precedenti, e di far capire che la fede nella sua guida e nel suo imamato equivaleva ad aver fede nei tre princìpi della religione sopraccitati?

Se il significato di Mawla fosse amico e aiutante, non ci sarebbe collegamento tra le frasi del discorso, che perderebbe la sua compattezza.

Quinta testimonianza:

Il Profeta (S) all’inizio del proprio sermone, pronuncia un discorso sulla propria morte dicendo:

إنّي أَوْشَكُ أَنْ اُدْعى فَاُجِيبَ

“Si sta avvicinando il momento in cui risponderò all’invito di Allah e me ne andrò da voi {ovvero lascerò presto questa terra}.”4

Questa frase puntualizza che il Profeta (S) vuole trovare una soluzione alla situazione successiva alla sua morte e riempire il vuoto che si creerà.

L’unica cosa che può colmare questo vuoto è la nomina di un successore degno e sapiente, che prenda il comando dopo la morte del nobile Profeta (S).

Ogniqualvolta interpretiamo la parola “Wilayah” in modo diverso da “califfato”, la relazione logica del discorso del Profeta (S) cadrebbe in modo evidente, quando invece egli è sempre stato considerato uno dei più eloquenti recitatori di sermoni. Quale significato più chiaro di questo si può trovare?

Sesta testimonianza:

Il Profeta (S) dopo la frase

مَنْ كُنْتُ مَوْلاهُ...

Chiunque mi abbia scelto come guida (Mawla) ”, disse questo:

اَللّهُ أَكْبَرُ عَلى إكْمالِ الدِّينِ وَ إتْمامِ النِّعْمَةِ وَ رِضَى الرَّبِّ بِرِسالَتِى وَ الْوِلايَةِ لِعَلىٍّ مِنْ بَعْدِى

“Allah è grande! Poiché ha completato questa religione, ha portato a termine la Sua grazia divina ed ha espresso la Sua soddisfazione rispetto alla mia profezia e alla Wilayah di °Ali dopo di me!”.

Se per Wilayah s’intendesse amicizia e collaborazione di uno dei musulmani, in che modo l’amicizia e la collaborazione di °Ali (as) avrebbe completato la religione di Allah e portato a termine la Grazia divina?

Più eloquente che mai quando dice: “Allah è soddisfatto della mia missione e della guida di °Ali dopo di me.5” Queste non costituiscono forse tutte prove evidenti del fatto che il significato di Wilayah è califfato?

Settima testimonianza:

Quale testimonianza più chiara del fatto che °Umar e Abu Bakr e un gruppo numeroso di compagni del Profeta di Allah (S) si congratularono con °Ali (as) e che queste congratulazioni continuarono fino alla preghiera della sera.

°Umar e Abu Bakr furono le prime persone che espressero il loro compiacimento dicendo:

هَنيئاً لَكَ يا عَلِىَّ بْنِ أبِي طالِب أَصْبَحْتَ و أَمْسَيْتَ مَوْلاىَ وَ مَوْلى كُلِّ مُؤْمِن وَ مُؤْمِنَة

“O °Ali complimenti a te, sei divenuto mia guida e guida di ogni uomo e donna credente!”6

°Ali (as), in quel giorno, quale posizione aveva raggiunto da essere degno di un simile elogio? Oltre alla sua veste di Imam e Guida della Ummah islamica, che fino a quel giorno non era stata comunicata in modo ufficiale, c’è altro meritevole di una simile lode? La benevolenza e l’amicizia non erano una novità.

Ottava testimonianza:

Se il significato era quello dell’amicizia di °Ali (as), non sarebbe stato necessario trattare tale argomento in un clima così caldo e torrido. (Una folla di centomila persone interruppe il suo cammino e sedette sopra le dune e i sassi bollenti del deserto, mentre il Profeta (S) pronunciava un discorso così lungo).

Nel Santo Corano è scritto che tutte le persone che hanno fede, sono fratelli l’uno dell’altro, e dice:

إنّما المُؤْمِنُونَ إِخْوَةٌ

“Coloro che hanno fede sono fratelli l’uno dell’altro.”7

Il Santo Corano in altri versetti non presenta forse le persone con fede amici l’uno dell’altro? Anche °Ali (as) è un membro di quella gente con fede, quindi che bisogno c’era di ripetere il concetto? Anche supponendo che fosse stato opportuno ripeterlo, non era necessario farlo in quelle condizioni difficili, poiché sarebbe stato possibile anche a Medina.

Certamente doveva trattarsi di una questione molto importante se richiedeva questi preliminari senza precedenti nella vita del Profeta (S), e che non si sarebbero ripetuti mai più.

  • 1. I documenti riguardanti queste poesie di Hasan Ibn Thabit sono stati riportati precedentemente. (n.d.A.)
  • 2. Il defunto Ayatollah Amini nel secondo vol. del libro Al-Ghadir pag. 25-30 riporta questa poesia con altre da 11 fonti dei sapienti shi°iti e 26 sunniti. (n.d.A.)
  • 3. Ayatollah Amini riporta la frase «Non ho forse su di voi maggiore diritto di quanto non ne abbiate voi su voi stessi» da 64 narratori e storici musulmani. Si faccia riferimento al vol. 1, pag. 371. (n.d.A.)
  • 4. Si faccia riferimento al libro Al-Ghadir, vol. 1, pag. 26, 27, 30, 32, 33, 34, 36, 47, 176 e a libri sunniti come: Sahih Tirmidhi, vol. 2, pag. 298; Al-Fusul al-Muhimmah Ibn Sabagh, pag. 25; Al-Mahaqib Ath-Thalathah Hafiz Abilfutuh, pag. 19; Al-Bidaiah ua an-Nahaiah Ibn Kathir, vol. 5, pag. 209 e vol. 7, pag. 348; As-Sava’iq-ul-Muhariqah. pag. 25; Majma’-uz-Zauaid Haitami. vol. 9, pag. 165 ecc.. (n.d.A.)
  • 5. Il defunto Ayatollah Amini ha riportato le fonti di questa parte della tradizione nel vol. 1 del libro Al-Ghadir, pag. 43, 165, 231, 232, 233, 235. Per es.: Al-Wilayah Ibn Giarir Tabari, pag. 310; Tafsir Ibn Kathir, vol. 2, pag. 14; Tafsir-ud-Durr-ul-Mansur, vol. 2, pag. 259 ; Al-itqan, vol. 1, pag. 31; Miftah-un-Nagiah Badakhshi, pag. 220; Ma Nazala min al-Quran fi Aliin, Abu Na’im Isfahani; Tarikh Khatib Bagdadi, vol. 4, pag. 290; Manaqib Kharazmi, pag. 80; Al-Khasais-ul-Alaviiah Abulfath Natanti, pag. 43; Tadhkerah Sebt Ibn Giauzi, pag. 18; Faraid-us-Sumtain, parte 12. (n.d.A.)
  • 6. Per conoscere le fonti sulle congratulazioni dei califfi ad °Ali (as) si faccia riferimento a Al-Ghadir, vol. 1, pag. 270, 283. Nelle note precedenti alcune fonti di questa tradizione sono già state citate. (n.d.A.)
  • 7. Sura al-Hujiurat, 49: 10. (n.d.A.)

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