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Appendice n. II: L’Abluzione Maggiore (Ghusl Al-Janabat)

(La presente appendice è stata estratta dal Quarto Capitolo del mio libro Ritual & Spiritual Purity, del 1989, visto che tratta dell’abluzione correlata all’atto sessuale.)

A) Introduzione

Al-Janabat è un’impurità rituale causata da eiaculazione di seme o da rapporto sessuale; e la persona su cui Ghusl al-Janabat diventa wajib è conosciuto come junub. Il Sacro Corano dice a questo proposito:

“O voi che credete! Non accostaevi all'orazione (…) se siete in stato di impurità {junub}, finchè non abbiate fatto la lavanda {Ghusl}(Sura an-Nisā', 4:43)

“O voi che credete! Quando vi levate per la preghiera (…), se siete in stato di impurità {junub}, purificatevi” (Sura al-Mā'ida, 5:6)

B) Le Cause del Ghusl al-Janabat

Esistono due cause per al-Janabat:

1. Eiaculazione di Seme. Non fa nessuna differenza se l’eiaculazione avviene da svegli o in un “sogno bagnato”, se sia leggera o abbondante, intenzionale o no, se sia avvenuta in modo legittimo o illegittimo (vale a dire, con la masturbazione). In tutti questi casi è wajib, doveroso, eseguire il Ghusl al-Janabat.

Se un uomo ha delle perdite di liquido e non sa se sia seme o no, deve controllare i seguenti tre segnali:

(1) emissione con passione;

(2) emissione a spruzzi;

(3) sentimento di rilassatezza dopo l’emissione.

Se tali segni si presentano insieme, si deve considerare il liquido come seme, altrimenti no.

Se una donna ha delle perdite di secrezioni, è una precauzione wajib che compia Ghusl al-Janabat, sempre che siano associate alla passione sessuale e che si senta rilassata in seguito.

Ma se la secrezione viene emessa senza passione sessuale o senza la sensazione di rilassatezza dopo l’emissione, non si tratta di najasat (impurità) e, pertanto, il Ghusl non è wajib per lei.

2. Il Rapporto Sessuale. Non fa nessuna differenza se si tratta di un rapporto lecito o illecito, con o senza eiaculazione di seme. Per le leggi islamiche, il rapporto sessuale è definito come la penetrazione del glande nella vagina o nell’ano della donna. In pratica il Ghusl al-Janabat diventa wajib anche se non è avvenuta una penetrazione completa o emissione di seme.

In caso di rapporto sessuale, il Ghusl al-Janabat diventa wajib sia per l’uomo che per la donna.

C) Cose che un Junub non può fare

Nell’Islam esistono certe cose così sacre che un Musulmano non può entrare in contatto con loro se non è ritualmente puro e pulito.

Basandosi su tale concetto di sacro, un junub non può entrare in contatto, in vari modi, con due delle cose più sacre per l’Islam: il Sacro Corano e la moschea.

I seguenti quattro atti sono ĥarām (illeciti) per il junub prima di eseguire il Ghusl. Due sono relative al Sacro Corano, e le altre due alla moschea.

1. Toccare la scrittura del Sacro Corano, i nomi e gli attributi di Allah (SwT), i nomi del Profeta (S), degli Imam (as) e di Fatima az-Zahrà (as) (la figlia del Profeta).

2. Recitare i versetti del Sacro Corano in cui la sajdah (prostrazione) è wajib. Tali versetti sono: versetto 15 del capitolo 32; versetto 15 del capitolo 41; versetto 62 del capitolo 53; e versetto 19 del capitolo 96. E’ meglio non recitare neanche un solo versetto di questi capitoli.

3. Entrare o stare in moschea. Come già citato in precedenza, il Sacro Corano, nella Sura an-Nisā', 4:43, dice ai credenti di non accostarsi alla preghiera se sono in stato di junub; quindi basandosi su tale versetto e su Aĥādith correlati, i Mujtahidun sono arrivati alla conclusione che un junub non può assolutamente stare in moschea. Ovviamente, come dice il versetto, si può passare attraverso una moschea (entrando da una porta e uscendo dall’altra).

Ciononostante, tale eccezione relativa al passare per una moschea non vale nei seguenti luoghi: il Masjid ul-Ĥarām (la Moschea Sacra della Mecca), il Masjid un-Nabi (la Moschea del Profeta (S) a Medina) e nei mausolei degli Imam (as). Jamil chiese all’Imam Ja°far as-Sadiq (as) se un junub potesse sedersi in una moschea. L’Imam disse: “No! Ma puó passare attraverso le moschee, eccetto la Moschea Sacra {della Mecca} e la Moschea del Profeta (S) {di Medina}1. Bakr bin Muĥammad narra che, in un’occasione, si stava recando con i suoi amici a casa dell’Imam Ja°far as-Sadiq (as), quando incontrarono Abu Basir sulla strada. Quando Abu Basir venne a sapere che stavano andando a far visita all’Imam, si unì a loro. Come Bakr ed i suoi amici vennero a sapere in seguito, Abu Basir si trovava in stato di al-Janabat in quel momento. Quando entrarono in casa dell’Imam e lo salutarono, l’Imam guardò in direzione di Abu Basir e disse: “Oh Abu Basir! Non sai che una persona junub non deve entrare nella casa dei profeti?2. Anche Abu Basir stesso ha narrato l’incidente, ma cita l’Imam nel seguente modo: “Non sai che una persona junub non deve entrare nella casa dei profeti e dei loro discendenti…3.

4. Lasciare qualcosa in una moschea o prendere qualcosa da una moschea.

*****

I seguenti atti sono invece makruh (sconsigliati) per il junub:

• Mangiare e bere sono makruh per un junub, eccetto dopo aver compiuto il wudhū’, o aver fatto gargarismi, o essersi sciacquato il naso.

• Recitare più di sette versetti del Sacro Corano. Questo vale per tutti i versetti, ad eccezione di quelli menzionati in precedenza, che hanno la sajdah wajib, che non possono assolutamente essere recitati.

• Toccare la copertina del Corano.

• Dormire eccetto dopo aver compiuto il wudhū’.

D) Altri Atti la cui Validità dipende dal Ghusl al-Janabat

• Compiere Salat, la preghiera, eccetto la Salat ul-Mayyit (la preghiera per un Musulmano morto), che può essere eseguita anche in stato di al-Janabat.

• Compiere il rito della deambulazione intorno alla Ka°ba, il Tawaf Wajib, della Ka°ba durante il Ĥajj.

Allah (SwT) dice:

“…purificate la mia Casa {la Ka°ba} per coloro che vi gireranno intorno, vi si ritireranno, si inchineranno, e si prosterneranno” (Santo Corano, Sura al-Baqara, 2:125; e Sura al-Ĥajj, 22:26).

Non è difficile dedurre che se la Casa deve essere pulita e purificata per il Tawaf, anche le persone che compiranno il Tawaf devono essere pulite e pure.

• Digiunare. Se qualcuno rimane consapevolmente junub fino all’alba durante il Ramadhān, il suo digiuno non è valido (batil).

E) Istruzioni per Compiere il Ghusl

Il Ghusl è una lavanda rituale che implica il lavarsi tutto il corpo. Esistono due metodi di compiere il Ghusl. Uno si conosce come Ghusl Tartibi, e l’altro come Ghusl Irtimasi.

1. Ghusl Tartibi

Il Ghusl Tartibi è un bagno normale, eseguito in tre fasi.

Dopo aver rimosso la najasat o impurità (il seme o il sangue) con dell’acqua dal corpo, e dopo il niyyat (l’intenzione), il corpo deve essere lavato in tre fasi:

• primo, dalla testa al collo;

• poi, il lato destro del corpo dalla spalla al piede;

• infine, il lato sinistro del corpo, dalla spalla al piede.

Ogni parte deve essere lavata accuratamente, in modo che l’acqua raggiunga per bene tutta la pelle. Bisogna lavarsi la testa con particolare cura: i capelli devono venire pettinati (con le dita, per esempio) affinché l’acqua raggiunga le radici ed il cuoi capelluto.

Mentre ci si lava il lato destro del corpo, anche alcune parti del sinistro devono essere lavate, e, mentre ci si lava il lato sinistro, alcune parti del destro devono essere lavate.

2. Ghusl Irtimasi

Il Ghusl Irtimasi consiste in un bagno che implica l’immersione di tutto il corpo nell’acqua.

Non c’è bisogno di dire che un tale bagno può essere eseguito esclusivamente in uno specchio d’acqua, vale a dire una piscina, un fiume, un lago o il mare.

Dopo aver rimosso dal corpo il seme o il sangue con abbondante acqua e dopo il niyyat, tutto il corpo deve essere completamente immerso nell’acqua in una volta, non gradualmente.

Bisogna assicurarsi che l’acqua raggiunga tutte le parti del corpo, inclusi tutti i capelli fino alla radice, e la pelle ad essi sottostante.

In ogni modo, il Ghusl Tartibi è preferibile al Ghusl Irtimasi.

F) Atti Mustahab (Raccomandati) nel Ghusl

Fino ad ora abbiamo descritto gli atti wajib del Ghusl. Qui di seguito spiegheremo ciò che è raccomandabile (Mustahab, Sunnat) durante il Ghusl.

Tali raccomandazioni sono cinque:

• Lavarsi entrambe le mani fino ai gomiti tre volte prima del Ghusl.

• Fare gargarismi tre volte.

• Passare la mani su tutto il corpo per assicurarsi che ogni parte sia stata accuratamente lavata.

• Pettinare i capelli con le dita per assicurarsi che l’acqua raggiunga le radici.

• (Solo per gli uomini) Compiere istibra’ prima del Ghusl al-Janabat. Istibra’, nel presente contesto, significa “orinare”.

Il beneficio dell’istibra’: se un liquido fuoriesce dal pene dopo aver completato il Ghusl, e si dubita se si tratti di seme o di urina, bisogna ripetere il Ghusl o no? Se si è compiuto istibra’ prima del Ghusl, si può dare per certo che il liquido è urina, e non ripetere il Ghusl, bensì semplicemente compiere wudhū’ per Salat. Ma, d’altra parte, se non si compie istibra’ prima del Ghusl, bisogna considerare che si tratta di un residuo di seme e compiere di nuovo il Ghusl.

°Ubaydullah al-Halabi narra che qualcuno chiese all’ Imam Muĥammad al-Baqir (as) a proposito di un uomo che compie il Ghusl e poi trova alcune gocce (dubbiose) (sul proprio pene), avendo già orinato prima di compiere il Ghusl (vale a dire, le gocce devono essere considerate orina o seme?). L’Imam disse: “Dovrà compiere solo wudhū’ (per la propria Salat). Ma se non avesse orinato prima del Ghusl, dovrebbe ripetere il Ghusl4.

La regola dell’istibra’ è valida solo per gli uomini. Sulayman bin Khalid chiese all’Imam Muĥammad al-Baqir (as) a proposito di un uomo che diventò ritualmente impuro a causa di un rapporto sessuale, e in seguito eseguì il Ghusl senza orinare. Dopo, perdette alcune gocce. L’Imam disse: “Deve ripetere il Ghusl”. Sulayman: “E nel caso che una donna abbia perdite di gocce simili dopo aver compiuto il Ghusl?” L’Imam disse: “Lei non deve ripetere il Ghusl”. Sulayman: “Qual è la differenza tra i due?” L’Imam disse: “{Una donna non deve ripetere il Ghusl al-Janabat} perché ciò che esce da lei proviene certamente dai {residui della} eiaculazione dell’uomo5.

G) Riassunto del Ghusl

Il seguente è un riassunto del Ghusl. Gli atti wajib del Ghusl sono in neretto, gli altri, quelli mustahab, sono scritti con carattere normale.

Rimuovere la najasat (impurità, cioè seme o sangue) con abbondante acqua dal corpo.

Fare Niyyat.

• Lavarsi le mani fino ai gomiti tre volte.

• Fare gargarismi tre volte.

Lavarsi dalla testa al collo; passarsi le mani sulla faccia e sul collo, e pettinare i capelli con le dita.

Lavarsi il lato destro del corpo dalle spalle ai piedi; includere anche alcune parti del lato sinistro. Mentre ci si lava, passarsi le mani sul corpo.

Lavarsi il lato sinistro del corpo dalle spalle ai piedi; includere anche alcune parti del lato destro. Mentre ci si lava, passarsi le mani sul corpo.

  • 1. Wasa'il, vol. 1, p. 485.
  • 2. Wasa'il vol 1, p. 489.
  • 3. Wasa'il vol 1, p. 489-490.
  • 4. Wasa'il, vol. 1, p. 517.
  • 5. Wasa'il, vol. 1, p. 482.

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