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Sura al-Baqarah Versetto 27

الَّذِينَ يَنْقُضُونَ عَهْدَ اللّهِ مِنْ بَعْدِ مِيثَاقِهِ وَيَقْطَعُونَ مَآ أَمَرَ اللّهُ بِهِ أَنْ يُوصَلَ وَيُفْسِدُونَ فِي الأَرْضِ اُوْلَئِكَ هُمُ ُالْخَاسِرُونَ ﴿27﴾

33. i quali violano il Patto di Allah dopo averlo stretto e rinsaldato, separano ciò che Allah ha ordinato di unire e portano la corruzione sulla terra. Questi sono i perdenti!

I Veri Perdenti

Nel versetto precedente il sacro Corano ha parlato dei perversi (fàsiqun), del loro traviamento. In questo completa la loro descrizione dando alcuni segni di riconoscimento.

Il primo segno di riconoscimento dei perversi è che essi violano il Patto di Allah dopo averlo stretto e rinsaldato: “…i quali violano il Patto di Allah dopo averlo stretto e rinsaldato…”

Poi il sacro Corano dà un secondo segno di riconoscimento: “…separano ciò che Allah ha ordinato di unire…”. Anche se molti esegeti del nobile Corano sostengono che questo versetto riguarda il mancato rispetto dei legami di sangue, un esame piú approfondito del versetto dimostra che esso ha un significato ben piú esteso, che comprende anche la sopraccitata questione. In effetti, il versetto parla dei legami che Dio ha ordinato di unire, senza parlare di particolari legami. Si può quindi affermare che il versetto parla di tutti i legami che Dio ha ordinato di non rompere, come, ad esempio, i legami di sangue, quelli di vera e sincera amicizia, quelli sociali, i legami che è necessario avere con le guide divine eccetera eccetera.

Inoltre, alcune tradizioni islamiche hanno interpretato la frase “…ciò che Allah ha ordinato di unire…”, dicendo che il versetto parla del legame con Alì (as), il Principe dei Credenti, e gli Imam dell’Ahl ul-Bayt (as).

Il terzo segno di riconoscimento che il versetto in esame dà dei perversi, è che essi spargono la corruzione sulla terra: “…e portano la corruzione sulla terra…”

Essi hanno dimenticato Dio, non sono disposti a fare la Sua volontà, non rispettano nemmeno i vincoli di sangue. Per essi l’unica cosa che conta è riuscire a soddisfare i propri istinti, e per raggiungere questo turpe obiettivo sono pronti a tutto. È ovvio che simili persone possono creare nella società, sulla terra ogni tipo di corruzione.

Il sacro Corano, alla fine del versetto, dice: “Questi sono i perdenti!”
Certo, la maggiore sconfitta, la piú grande perdita per l’uomo consiste nell’impiegare le proprie capacità materiali e spirituali, che sarebbero in grado di donargli la beatitudine eterna, per acquistare la rovina e la dannazione eterna.

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