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Sura al-Baqarah Versetti 78-79

وَمِنْهُمْ اُمِّيُّونَ لاَيَعْلَمُونَ الْكِتَابَ إِلآَّ أَمَانِيَّ وَإِنْ هُمْ إِلاَّ يَظُنُّونَ ﴿78﴾ فَوَيْلٌ لِلَّذِينَ يَكْتُبُونَ الْكِتَابَ بِاَيْدِيهِمْ ثُمَّ يَقُولُونَ هَذَا مِنْ عِنْدِ اللّهِ لِيَشْتَرُوا بِهِ ثَمَناً قَلِيلاً فَوَيْلٌ لَهُمْ مِمَّا كَتَبَتْ أَيْدِيهِمْ وَوَيْلٌ لَهُمْ مِمَّا يَكْسِبُونَ ﴿79﴾

84. E tra loro vi sono degli analfabeti che del Libro {la Torà} non conoscono che vane aspirazioni; essi non fanno altro che congetturare.
85. Guai allora a quelli che scrivono il Libro di loro pugno e poi dicono: “Questo proviene da Allah” per barattarlo a vile prezzo. Guai a loro per ciò che le loro mani hanno scritto! Guai a loro per ciò che {ne} ottengono {in cambio}.

In Quale Circostanza Furono Rivelati Questi Due Versetti?

Alcuni dotti giudei, per salvaguardare i loro interessi personali, avevano alterato quelle parti delle Torà che contenevano gli attributi del nobile Profeta dell’Islam (S).
Quando il santo Muhammad (S) diventò Profeta, e i giudei riconobbero in lui gli attributi del Profeta dell’Islam (S) contenuti nella Torà, iniziarono a temere per i loro profitti personali. Infatti, se la gente fosse venuta a conoscenza di quanto diceva la Torà a proposito del nobile Profeta (S) dell’Islam, non li avrebbe piú seguiti né sostenuti.

Alterarono dunque tutto quello che la Torà diceva riguardo al sommo Profeta (S), sostituendolo con l’opposto. I giudei, che fino a quel momento avevano sentito parlare degli attributi del Messaggero d’Allah, chiesero ai loro dotti: “Non è forse questo il Profeta Promesso, del cui avvento davate sempre la lieta novella?”. Essi leggevano loro gli alterati versetti della Torà, per convincerli che il Profeta Promesso non era il santo Muhammad (S), mentre ben sapevano che il Messaggero Atteso era proprio lui, il nobile Profeta dell’Islam (S).

I Piani dei Capi Giudei per Sfruttare la Gente

I versetti in esame parlano di due particolari classi del popolo giudeo: i dotti disonesti e la gente comune. V’era poi una minoranza, tra i dotti giudei, amica della verità, che dopo l’avvento del Profeta dell’Islam (S) si convertì alla sacra religione islamica.

Il primo versetto, dedicato alla gente giudea comune, dice: “E tra loro vi sono degli analfabeti che del Libro {la Torà} non conoscono che vane aspirazioni; essi non fanno altro che congetturare”

Il termine ‘umiyyuun’, plurale di ‘umiyy’, indica la gente priva di istruzione, che non ha mai appreso nemmeno a leggere e a scrivere. La parola ‘amaaniyy’, plurale di ‘umniah’, significa ‘speranze’, e qui è possibile che denoti gli illusori meriti che i giudei attribuivano a se stessi.

Il secondo versetto si rivolge invece, con tono terribilmente minaccioso, ai dotti disonesti del popolo giudeo:

«Guai allora a quelli che scrivono il Libro di loro pugno e poi dicono: “Questo proviene da Allah” per barattarlo a vile prezzo. Guai a loro per ciò che le loro mani hanno scritto! Guai a loro per ciò che {ne} ottengono {in cambio}»

Dalle ultime frasi di questo versetto si può facilmente dedurre che questi empi dotti si avvalevano di mezzi turpi per ottenere risultati turpi.

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