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Sura al-Baqarah Versetti 106-107

مَا نَنَسَخْ مِنْ ءَايَةٍ أَوْ نُنْسِهَا نَأْتِ بِخَيْرٍ مِنْهَا أَوْ مِثْلِهَا أَلَمْ تَعْلَمْ أَنَّ اللّهَ عَلَى كُلِّ شَيءٍ قَدِيرٌ ﴿106﴾ أَلَمْ تَعْلَمْ أَنَّ اللّهَ لَهُ مُلْكُ السَّمَاواتِ وَالأرْضِ وَمَا لَكُمْ مِنْ دُونِ اللّهِ مِنْ وَلِيٍّ وَلاَ نَصِيرٍ ﴿107﴾

112. Ogni versetto che abroghiamo o che facciamo dimenticare, lo sostituiamo con uno migliore o simile. Non sai forse che Allah è onnipotente?
113. Non sai che ad Allah appartiene il regno dei cieli e della terra e che voi all’infuori di Allah non avete alcun protettore né soccorritore?

Commento

Quale è lo Scopo dell’Abrogazione di un Versetto Coranico?

Anche in questi versetti si parla della forte ostilità che i giudei provavano per i mussulmani. Questi empi, a volte, dicevano ai fedeli: “L’unica vera religione è quella ebraica, e l’unica qiblah {direzione da assumere durante la preghiera} valida è quella giudea (Baytu-l-maqdis); lo dimostra il fatto che il vostro Profeta prega secondo la nostra qiblah”. Tuttavia, Allah cambiò la qiblah dei mussulmani, e, rivelando il versetto 144 di questa stessa sura, ordinò loro di pregare verso la sacra Ka´bah, mettendo così a tacere i giudei, i quali però, mossi dalla loro proverbiale ostinatezza, trovarono un altro pretesto per molestare i credenti, dissero cioè: “Se la prima qiblah era giusta, cos’è allora questa seconda, e se questo secondo precetto è giusto, allora le vostre precedenti preghiere sono nulle”

Il sacro Corano, in questi nobili versetti, confuta i loro inconsistenti argomenti, illuminando le menti dei fedeli: “Ogni versetto che abroghiamo o che facciamo dimenticare, lo sostituiamo con uno migliore o simile…”

Certo, Allah può tutto, e ha il diritto di cambiare e alterare i Suoi comandamenti, poiché nessuno meglio di Lui conosce ciò che è bene e ciò che è male per le Sue creature: “…Non sai forse che Allah è onnipotente? Non sai che ad Allah appartiene il regno dei cieli e della terra e che voi all’infuori di Allah non avete alcun protettore né soccorritore?”

In realtà, la prima frase di questo versetto intende esprimere l’assoluto dominio del Signore Eccelso sui Suoi precetti, e la perfetta conoscenza di ciò che è bene e ciò che è male per le Sue creature, dunque, i credenti non devono ascoltare le parole degli empi che cercano di mettere in dubbio la giustezza dei comandamenti divini. La seconda frase è invece un monito a coloro che cercano aiuto in altri all’infuori di Allah, e ricorda loro che l’unico reale appoggio lo posso trovare presso il Signore dei Mondi.

Il termine ‘naskh’ (che noi abbiamo tradotto con ‘abrogare’), significa distruggere, annientare, e, nel contesto della legge islamica, assume il significato di ‘sostituire un precetto con un altro’. Daremo in seguito maggiori spiegazioni su tale questione.

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