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Sura al-Baqarah Versetto 145

وَلَئِنْ أَتَيْتَ الَّذِينَ اُوتُوا الْكِتَابَ بِكُلِّ ءَايَةٍ مَا تَبِعُوا قِبْلَتَكَ وَمَآ أَنْتَ بِتَابِعٍ قِبْلَتَهُمْ وَمَا بَعْضُهُم بِتَابِعٍ قِبْلَةَ بَعْضٍ وَلَئِنِ اتَّبَعْتَ أَهْوَآءَهُمْ مِن بَعْدِ مَا جَآءَكَ مِنَ الْعِلْمِ إِنَّكَ إِذاً لَمِنَ الظَّالِمِينَ ﴿145﴾

151. Anche se tu recassi a quelli a cui è stato dato il Libro ogni specie di prova, essi non seguirebbero lo stesso la tua qiblah, e tu non segui la loro né loro seguono gli uni la qiblah degli altri. E se dopo il sapere che ti è giunto, dovessi seguire i loro desideri, allora tu, in verità, diverresti sicuramente un iniquo.

Commento

Essi non seguiranno mai la tua Qiblah!

Abbiamo appreso che la gente del Libro era già al corrente del cambiamento della qiblah, e non solo non era convinta del fatto che questo cambiamento fosse sbagliato, ma aveva la certezza della sua natura divina, in quanto, nelle loro stesse scritture questo avvenimento veniva ricordato come uno dei segni dell’avvento del Profeta (S) dell’Islam. Tuttavia, la loro superbia e il loro fanatismo non permise loro di accettare e sottomettersi alla verità.

In linea di principio, l’essere umano fino a quando non s’è creato un pregiudizio su una determinata questione, può convincersi della verità, attraverso il ragionamento, con un miracolo, ecc., ma quando giudica le cose secondo i suoi pregiudizi, soprattutto quando è ignorante e fanatico, non può convincersi di nessuna verità, nemmeno delle piú palesi ed evidenti.

È per questo motivo che il sacro Corano afferma:

“Anche se tu recassi a quelli a cui è stato dato il Libro ogni specie di prova, essi non seguirebbero lo stesso la tua qiblah…”

Non stancarti dunque! Essi non si sottometteranno mai alla verità, poiché in essi non v’è alcun amore per essa. Essi sono fanatici, superbi, settari, intolleranti, faziosi!

Purtroppo tutti i profeti divini dovettero affrontare questo tipo di persone: ricchi deviati, dotti avidi, gente comune ignorane e fanatica.

Il versetto aggiunge poi: “…e tu non segui la loro…”, che significa che se essi pensano che facendo baruffa riusciranno a convincerti a riadottare la vecchia qiblah, si sbagliano di grosso! La Ka´bah sarà la vostra qiblah fino alla fine dei tempi! La devono dunque finire di tentare, sobillare gli animi della gente!

Il sacro Verbo di Allah continua dunque dicendo: “…né loro seguono gli uni la qiblah degli altri”
Certo, anche giudei e cristiani dissentono e litigano su tale questione, e non accettano gli uni la qiblah degli altri.
Il sacro versetto ribadisce infine:

“E se dopo il sapere che ti è giunto, dovessi seguire i loro desideri, allora tu, in verità, diverresti sicuramente un iniquo”

In diversi punti del sacro Corano troviamo simili minacce rivolte dal Signore eccelso al santo Profeta (S) dell’Islam.

Che significato hanno dunque? Non è forse il sommo Profeta (S) immacolato e infallibile?

Dobbiamo come prima cosa dire che queste minacce mirano a far capire a tutti che la giustizia divina non ammette alcuna eccezione, non favorisce nessuno, tutti sono uguali dinanzi ad essa, anche e soprattutto i profeti. Perciò, ammesso e non concesso (si noti che queste minacce vengono sempre espresse dal Corano attraverso preposizioni condizionali) che il Profeta (S) commetta un peccato, sarebbe punito esattamente come una qualsiasi altra persona. Questa è la giustizia divina!

Oltre a ciò, queste minacce servono anche a mettere in guardia la gente dal sottomettersi alle passioni degli empi, e non farsi mai spaventare da loro.

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