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Sura al-Baqarah Versetti 146-147

الَّذِينَ ءَاتَيْنَاهُمُ الْكِتَابَ يَعْرِفُونَهُ كَمَا يَعْرِفُونَ أَبْنَآءَهُمْ وَإِنَّ فَرِيقاً مِنْهُمْ لَيَكْتُمُونَ الْحَقَّ وَهُمْ يَعْلَمُونَ ﴿146﴾ الْحَقُّ مِن رَبِّكَ فَلاَ تَكُونَنَّ مِنَ الْمُمْتَرِينَ ﴿147﴾

152. Coloro ai quali abbiamo dato il Libro, lo conoscono {il Profeta (S) dell’Islam} come conoscono i loro figli. In verità, un gruppo di loro nasconde la verità pur conoscendo{la}.
153. La verità {è ciò che viene} dal tuo Signore, non essere dunque tra i dubbiosi.

Commento

Essi lo conoscono molto bene!

Continuando il discorso iniziato nei versetti precedenti, a proposito dell’ostinatezza e del fanatismo di alcuni giudei e cristiani, il sacro Corano, nel primo versetto in esame, afferma:

“Coloro ai quali abbiamo dato il Libro, lo conoscono {il Profeta (S) dell’Islam} come conoscono i loro figli. In verità, un gruppo di loro nasconde la verità pur conoscendo{la}”

Abdullah Bin Salaam (un dotto giudeo, che assieme ad altri giudei si convertì all’Islam nei primi anni dell’avvento di questa sacra religione) disse: “Io lo conosco {il Profeta (S) dell’Islam} meglio di quanto non conosca mio figlio”

Questo versetto svela un’interessante verità: le sacre scritture del passato descrivevano così bene le caratteristiche fisiche e spirituali del Profeta (S) dell’Islam che coloro che le possedevano e le leggevano attentamente potevano acquisire di lui una perfetta conoscenza, addirittura superiore a quella che avevano dei propri figli!

È forse possibile che i loro libri non abbiano mai detto alcuna una parola riguardo al Profeta (S) dell’Islam, e nonostante ciò egli abbia apertamente detto loro: “I vostri libri mi hanno descritto completamente!”? Se fosse stato veramente così i dotti giudei e cristiani non avrebbero forse intrapreso un’accanita lotta contro il Profeta (S) dell’Islam? Non gli avrebbero forse detto: “Queste sono le nostre scritture! Facci dunque vedere dove, in essi, si parla di te, del tuo nome e dei tuoi attributi!”? In tali condizioni, non è forse vero che nessuno dei dotti giudei e cristiani si sarebbe mai convertito alla religione islamica?

Comprendiamo dunque che questo tipo di versetti provano la sincerità del sommo Profeta (S), e la natura divina della sua sacra missione.

Il sacro Verbo di Allah, continua ribadendo:

“La verità {è ciò che viene} dal tuo Signore, non essere dunque tra i dubbiosi”

Allah, con questa frase intende rincuorare il santo Profeta (S), e ribadire che tutto ciò che proviene da Lui, è assoluta verità, e che non deve perciò dubitare, non deve assolutamente esitare, deve disinteressarsi delle vuote parole dei suoi nemici, e portare avanti, con assoluta decisione, la sua santa missione.

Per concludere ricordiamo che quanto abbiamo detto a proposito dell’ultima frase del centoquarantacinquesimo versetto, vale anche per questo versetto: in realtà, questo è un consiglio che il Signore Eccelso dà alla gente!

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