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Sura al-Baqarah Versetto 219

يَسْأَلُونَكَ عَنِ الْخَمْرِ وَالْمَيْسِرِ قُلْ فِيهِمَا إِثْمٌ كَبِيرٌ وَمَنَافِعُ لِلنَّاسِ وَإِثْمُهُمَآ أَكْبَرُ مِن نَّفْعِهِمَا وَيَسْأَلُونَكَ مَاذَا يُنفِقُونَ قُلِ الْعَفْوَ كَذَلِكَ يُبيِّنُ اللّهُ لَكُمُ الآيَاتِ لَعَلَّكُمْ تَتَفَكَّرُونَ ﴿219﴾

225. Ti chiedono del vino e del gioco d’azzardo. Di’: “In entrambi c’è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio”. E ti chiedono che cosa dovranno dare in elemosina. Di’: “Il sovrappiú”. Così Allah vi espone i {Suoi} segni, nella speranza che meditiate…

Commento

La prima domanda riguarda il vino e il gioco d’azzardo. La parola “khamr”, da noi tradotta con “vino”, significa copertura; la stoffa con la quale le donne si coprono il capo per rispettare l’hijaab, si chiama khimaar. Il vino (e, in generale, le altre bevande alcoliche) viene chiamato khamr, poiché copre l’intelletto di chi lo beve.

La parola maysir, da noi tradotta con “gioco d’azzardo”, deriva da “yusr”, che significa “facile”, ed è come se nel gioco d’azzardo i giocatori volessero prendersi a vicenda i soldi con facilità, senza alcuna fatica, senza lavorare né produrre nulla di utile. Questo versetto a proposito di questi due turpi vizi afferma:

“In entrambi c’è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio”.

Questi benefici potrebbero ad esempio essere i guadagni derivanti dalla vendita di uva, uva passa, vino, o provenienti dalla riscossione di tasse, di tributi doganali, o dall’istituzione di case da gioco. Però non bisogna mai dimenticare che in entrambi il peccato e il danno è maggiore del beneficio apparente.

Riportiamo di seguito alcuni dei danni arrecati dalle bevande alcoliche, ricordati da alcuni tafsir:

1. accorciarsi degli anni di vita;

2. malformazioni;

3. aumento della corruzione morale, dei crimini, dei reati, e degli incidenti stradali.

Alcuni scienziati affermano: “Se lo stato chiudesse metà dei bar e dei negozi che vendono alcolici, noi chiuderemmo metà degli ospedali e dei manicomi”
Anche il gioco d’azzardo provoca una serie di danni, tra cui agitazione, disturbi al sistema nervoso, infarti cerebrali e cardiaci, tachicardia, inappetenza e pallore. Gli studiosi affermano che il trenta per cento dei crimini e dei reati è causato dal gioco d’azzardo, che ha inoltre un effetto distruttivo sull’economia, e toglie alla gente la voglia di lavorare. Anche in alcuni paesi non islamici il gioco d’azzardo è stato proibito in alcuni anni, ad esempio, in Inghilterra nel 1853, negli Stati Uniti nel 1855, nell’ex Unione Sovietica nel 1854, e i Germania nel 1873. Guardate però oggi cosa sta succedendo!

La seconda domanda alla quale risponde il versetto in esame riguarda l’elemosina:

«E ti chiedono che cosa dovranno dare in elemosina. Di’: “Il sovrappiú”»

La parola al´afw, da noi tradotta con “sovrappiú”, può assumere diversi significati, tutti concordi al versetto: perdono, media, sovrappiú, la migliore parte degli averi.

Osservazioni

1. Bisogna sempre essere onesti: il versetto non nega che il vino e il gioco d’azzardo non diano alcun profitto, ma tratta la questione in modo da indurre la gente a riflettere e ragionare.

2. Il vino e il gioco d’azzardo corrompono ambedue il corpo e lo spirito umano, e gettano l’uomo nell’oblio, ed è per questo che nel sacro Corano li troviamo l’uno accanto all’altro.

3. È necessario preservare l’integrità mentale e spirituale. Proibendo il vino, il sacro Corano mira a preservare l’integrità mentale e intellettuale dell’uomo, e il divieto di giocare d’azzardo preserva la sua salute e la sua quiete spirituale, e lo salva dalla povertà.

4. Nei tafaasir leggiamo che il vino è stato proibito gradualmente ai mussulmani. Nel sessantasettesimo versetto della Sura delle Api, leggiamo: “Dall’uva si estrae sia una bevanda inebriante sia un buon rizq {sostentamento}. Questo versetto allude al fatto che, la bevanda inebriante, il vino, non può essere considerato un buon rizq. Fu poi rivelato il versetto in esame:

5. “In entrambi c’è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio”. Poi discese il seguente versetto: “Non pregate in istato di ebbrezza”1. Alla fine il sacro Corano esprime in modo esplicito e definitivo la proibizione: “In verità, il vino, il gioco d’azzardo… sono impuri, opere di Satana”2. In una tradizione del sommo Profeta (S) leggiamo: “Ogni muskir {cosa che inebria} è proibito, e Allah ha maledetto il vino, colui che spreme l’uva per produrlo, colui che ne estrae il succo, colui che lo vende, colui che lo compra, colui che lo serve, colui che ne spende il ricavato, colui che lo trasporta, colui a cui viene portato, e colui che lo beve”3

  • 1. Santo Corano, 4: 43.
  • 2. Santo Corano, 5: 90.
  • 3. Al-kaafi, vol. 6, pag. 398.

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