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Sura al-Baqarah Versetto 230

فَإِن طَلَّقَهَا فَلاَ تَحِلُّ لَهُ مِن بَعْدُ حَتَّىَ تَنكِحَ زَوْجًا غَيْرَهُ فَإِن طَلَّقَهَا فَلاَ جُنَاحَ عَلَيْهِمَا أَن يَتَرَاجَعَا إِن ظَنَّا أَن يُقِيمَا حُدُودَ اللّهِ وَتِلْكَ حُدُودُ اللّهِ يُبَيِّنُهَا لِقَوْمٍ يَعْلَمُونَ ﴿230﴾

236. E se {l’uomo} la ripudia {per la terza volta} non sarà piú lecita per lui finché essa non abbia sposato un altro. Se poi quest’ultimo la ripudia, possono allora ricongiungersi, se pensano di riuscire a osservare i limiti di Allah. Questi sono i limiti di Allah, che Egli mostra chiaramente alla gente che sa.

Commento

Un giorno una donna andò dal sommo Profeta (S), e disse: “Io ero sposata con mio cugino (paterno) Rufaa´ah, ed egli mi ripudiò tre volte, dopodiché io mi risposai con un altro uomo, Abdu-r-rahmaan, dal quale fui ripudiata, ma non ebbi con lui alcun rapporto sessuale. Posso ora risposarmi con il mio primo marito?

Il nobile Profeta (S) disse: “No! Se tu avessi avuto rapporti sessuali con il tuo secondo marito avresti potuto risposarti con il primo”. Dopodiché fu rivelato il versetto in esame.

Nel versetto precedente abbiamo detto che dopo il secondo ripudio, l’uomo deve decidere se tenere la propria moglie o se ripudiarla per la terza volta senza possibilità di annullare il ripudio.

Questo versetto spiega in modo piú dettagliato il precetto esposto nel versetto precedente:

“E se {l’uomo} la ripudia {per la terza volta} non sarà piú lecita per lui finché essa non abbia sposato un altro. Se poi quest’ultimo la ripudia, possono allora ricongiungersi, se pensano di riuscire a osservare i limiti di Allah”

Osservazioni

1. Gli uomini non devono approfittare dei diritti che Allah ha loro concesso. In una tradizione dell’ottavo Imam leggiamo: “Non sottovalutate il ripudio, e non danneggiate le donne”1

2. Non tutti conoscono i segreti e le ragioni delle norme divine, e alcuni, forse, rimangono stupiti dinanzi a questi precetti, ma… “Questi sono i limiti di Allah, che Egli mostra chiaramente alla gente che sa”

3. I limiti di Allah devono essere osservati, non solo nei fondamentali precetti – quali la preghiera, l’Hajj, la zakaah ecc. – ma anche nelle questioni familiari.

  • 1. Man Laa Yahdhuruhu-l-Faqih, vol. III, pag. 502.

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