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I Diritti degli Altri

حقوق الآخرين

26) Il Diritto del tuo Benefattore

Il diritto del tuo benefattore che ti ha liberato1 è che tu sappia che egli ha speso per te i suoi soldi, che ti ha sottratto all’umiliazione della schiavitù e alle sue atrocità, per l’onore della libertà e di tutto ciò che è gradevole. Ha spezzato le tue catene e ti ha liberato dal giogo della schiavitù, ti ha fatto sentire il profumo della dignità, ti ha liberato dalla prigionia della disperazione, ha allontanato da te ogni male, ti ha dato la lingua della lealtà, ti ha ridato la vita nel mondo, ti ha reso padrone di te stesso, e ti ha permesso di essere completamente al servizio del tuo Signore e di adorarLo, ha rinunciato ai suoi soldi, per cui tu devi sapere che egli ti è il più prossimo, dopo i tuoi parenti, in questa vita e dopo la tua morte. Egli è la più degna delle creature a cui devi dare il tuo aiuto e il tuo soccorso, per amore di Allah: per questo non preferire te stesso a lui ogni volta che egli ha bisogno di te.

26. حق المنعم على مولاه

وأما حق مولاك المنعم عليك فأن تعلم أنه أنفق فيك ماله وأخرجك من ذل الرق ووحشته إلى عز الحرية وانسها، فأطلقك من أسر الملكة، وفك عنك قيد العبودية، وأخرجك من السجن، وملكك نفسك، وفرغك لعبادة ربك وتعلم أنه أولى الخلق بك في حياتك وموتك، وأن نصرته عليك واجبة بنفسك، وما احتاج إليه منك، ولا قوة إلا بالله.

27) Il Diritto dello Schiavo che hai Liberato

Il diritto dello schiavo che hai liberato, è che tu sappia che Allah ha fatto di te il suo difensore, il suo protettore, il suo soccorso e la sua fortezza. Egli ha fatto di lui un mezzo fra te e Allah. L’atto di liberarlo servirà come protezione dal Fuoco dell’Inferno, e ai benefici dell’altro mondo è possibile che sia lui a farti giungere. E, in questo mondo, se egli non ha eredi, potrai ereditare da lui, come ricompensa per i soldi che hai speso per lui e per i suoi diritti che tu hai rispettato. E se non rispetti i suoi diritti, abbi timore, in quanto la sua eredità non sarà gradevole per te {perché non ne godrai i benefici}.
E non v'è potenza che in Allah.

27. حق المولى الذي أنعمت عليه

وأما حق مولاك الذي أنعمت عليه فأن تعلم أن الله عز وجل جعل عتقك له وسيلة إليه وحجابا لك من النار، وأن ثوابك في العاجل ميراثه، إذا لم يكن له رحم مكافأة بما أنفقت من مالك، وفى الأجل الجنة.

28) Il Diritto di Colui che ti ha Trattato Gentilmente

Il diritto di colui che ti ha trattato gentilmente è che tu lo ringrazi, che tu ricordi il suo favore, che tu proclami agli altri le sue buone azioni, e che con sincerità preghi per lui tra te stesso e Allah il Glorioso. Se tu agisci in questo modo l’hai dunque ringraziato in segreto e in pubblico. Se ti è possibile, rendigli il bene che ti ha fatto, altrimenti prendi la decisione di rendergli i suoi meriti fintantoché ti sarà possibile.

28. حق ذي المعروف

وَأمّا حَقُّ ذِي المَعْرُوفِ عَلَيكَ فَأَنْ تَشْكُرَهُ وتَذْكُرَ مَعْرُوفَهُ وتَنْشُرَ لَهُ الْمَقَالَةَ الْحَسَنَةَ، وَتُخلِصَ لَهُ الدُّعَاءَ فِيمَا بَينَكَ وبَيْنَ اللَّهِ عز وجل ، فَإنّكَ إذَا فَعَلْتَ ذَلِكَ كُنْتَ قَدْ شَكَرْتَهُ سِرًّا وَعَلانِيَةً. ثُمَّ إنْ قدرت على مكافأته يوماً كافأته.

29) Il Diritto del tuo Mū’ażżim

Il diritto del tuo Mū’ażżim2 è che tu sappia che ti ricorda il tuo Signore e che ti invita alla buona sorte, e che egli è il più grande aiuto nel compimento dei doveri che Allah ha decretato. Ringrazialo per questo, così come ringrazieresti il tuo benefattore. E se tu sei disturbato3 nella tua casa a causa della sua opera non devi accusarlo davanti ad Allah e devi sapere che esso è senza dubbio una benedizione accordata da Allah. Quindi agisci in modo corretto verso la benedizione di Allah, lodandoLo per questo in ogni situazione.
E non v'è potenza che in Allah.

29. حق المؤذن

وَأمّا حَقُّ الْمُؤَذِّنِ فَأَنْ تَعْلَمَ أنّهُ مُذَكِّرُ لَكَ برَبكَ وداعٍ لك إلى حَظِّكَ وعَونُكَ على قضاء فرض الله عليك، فَاشْكُرْهُ عَلَى ذَلِكَ شُكْرَكَ لِلْمُحْسِنِ إلَيكَ.

30) Il Diritto del tuo imam della preghiera

30) Il Diritto del tuo imam della preghiera 4

Il diritto del tuo imam della preghiera è che tu sappia che egli è ambasciatore e rappresentante fra te e Allah. Ha parlato al posto tuo presso Allah, quando tu non lo hai fatto per lui. Egli ha pregato al posto tuo e tu non lo hai fatto per lui. L’ha invocato {Allah}al posto tuo, mentre tu non Lo hai invocato per lui. Ti ha evitato la preoccupazione di essere nelle mani di Allah, e di essere questionato riguardo alla tua preghiera, mentre tu non gli hai evitato tutto ciò. Se c’è stata negligenza nel suo operato{nell’eseguire la preghiera}, essa riguarda lui e non te {tu non sarai ritenuto responsabile per essa} e se egli pecca {se, compiendo la preghiera, egli ha peccato non operando al meglio il suo dovere} tu non gli sarai associato {la tua preghiera sarà valida}, e non avrà su di te nessun merito {per il fatto che ha eseguito la preghiera anche per te}. Quindi egli ti protegge tramite se stesso, e preserva la tua preghiera mediante la sua. Ringrazialo dunque per questo.
E non v'è potenza che in Allah.

30. حق الإمام في الصلاة

وحق إمامك في صلاتك فأن تعلم أنه تقلد السفارة فيما بينك وبين ربك عز وجل وتكلم عنك ولم تتكلم عنه ودعا لك ولم تدع له وكفاك هول المقام بين يدي الله عز وجل، فإن كان نقص كان به دونك، وإن كان تماما كنت شريكه، ولم يكن له عليك فضل، فوقى نفسك بنفسه وصلاتك بصلاته فتشكر له على قدر ذلك.

31) Il Diritto del tuo Compagno

Il diritto del tuo compagno, colui che è seduto assieme a te, è che tu sia gentile con lui e ne abbia cura, che tu gli parli con senso di giustizia, che tu non esageri nel distogliere lo sguardo da lui mentre lo guardi, che tu adatti la tua pronuncia in modo che le tue parole gli siano comprensibili. Se sei tu che sei andato a fargli visita, sei libero di accomiatarti da lui quando vuoi; se è lui che è venuto a renderti visita, egli è libero di andarsene quando vuole, e non lasciarlo senza chiedere prima il suo permesso5.
E non v'è potenza che in Allah.

31. حق الجليس

وأما حق جليسك فأن تلين له جانبك، وتنصفه في مجاراة اللفظ، ولا تقوم من مجلسك إلا بإذنه، ومن يجلس إليك يجوز له القيام عنك بغير إذنه، وتنسى زلاته وتحفظ خيراته، ولا تسمعه إلا خيرا.

32) Il Diritto del tuo Vicino

Il diritto del tuo vicino è che tu sorvegli i suoi beni, mentre è assente, che l’onori quando è presente, e che tu l’aiuti e gli renda servizio in entrambi i casi. Non cercare di scoprire i suoi difetti, e non ti dannare per trovargli un vizio, ma se al di fuori della tua volontà e della tua intenzione nel cercare dovessi scoprigli un difetto sii allora per lui un’inaccessibile fortezza e un celante velo6, dovresti quindi sorvegliarlo in modo che nessuno dei suoi difetti venga scoperto anche se ispezionati a fondo. Non spiarlo, non abbandonarlo quando è nel bisogno e non invidiarlo quando è nel benessere.

Soccorrilo nelle sue deviazioni e perdona i suoi errori. Se dovesse comportarsi in modo ignorante con te, non perdere la pazienza, e non comportarti in un modo che non gli sia d’aiuto. Rispondi alle cattive parole che possono essergli rivolte, proteggilo dall’inganno nei consigli degli altri e sii in buoni rapporti con lui.
E non v'è potenza che in Allah.

32. حق الجار

وأما حق جارك فحفظه غائبا وإكرامه شاهدا ونصرته إذا كان مظلوما، ولا تتبع له عورة، فإن علمت عليه سوءا سترته عليه، وإن علمت أنه يقبل نصيحتك نصحته فيما بينك وبينه، ولا تسلمه عند شديدة، وتقيل عثرته، وتغفر ذنبه، وَتُعَاشِرَهُ مُعَاشَرَةً كَرِيمَةً. وَلا قُوَّةَ إلا باللهِ.

33) Il Diritto del tuo Amico

Il diritto del tuo amico è che tu agisca con nobiltà nei suoi confronti il più possibile, che tu ti senta in dovere nei suoi confronti, e sii almeno giusto nei suoi confronti il più possibile. Onoralo come egli ti onora, proteggilo come egli ti protegge, non lasciare che egli ti superi nel trattare con onore l’un l’altro, e se lo avesse fatto ricompensalo. Non essere negligente nell’amicizia che merita. Obbligati a consigliarlo, a difenderlo e aiutarlo verso l’obbedienza al Signore, di soccorrerlo nel reprimere se stesso da ogni disubbidienza al Signore, e sii per lui una misericordia e non un castigo.
E non v'è potenza che in Allah.

33. حق الصاحب

وأما حق الصاحب فأن تصحبه بالتفضل والإنصاف، وتكرمه كما يكرمك ولا تدعه يسبق إلى مكرمة، فان سبق كافأته، وتودّه كما يودك، وتزجره عما يهم به من معصية، وكن عليه رحمة ولا تكن عليه عذابا ولا قوة إلا بالله.

34) Il Diritto del tuo Socio in Affari

Il diritto del tuo socio in affari è che tu lo sostituisca in sua assenza e di essere al suo pari in sua presenza. E non prendere nessuna decisione senza essere d’accordo con lui, non concludere alcun affare senza consultarlo, sorveglia i suoi beni e non tradirlo nelle grandi e nemmeno nelle piccole faccende, perché ci è stato detto che la mano di Allah è con i soci fintantoché essi non si tradiscono.
E non v'è potenza che in Allah.

34. حق الشريك

وأما حق الشريك فإنْ غابَ كَفَيتَهُ، وإن حضر رعيتَهُ، ولا تحكم دون حكمه، ولا تعمل برأيك دون مناظرته، وتحفظ عليه ماله، ولا تخونه فيما عز أو هان من أمره فإن يد الله تبارك وتعالى على أيدي الشريكين ما لم يتخاونا ولا قوة إلا بالله.

35) Il Diritto delle tue Proprietà

Il diritto delle tue proprietà è che tu non le ottenga se non da mezzi leciti e che non le utilizzi se non per ciò che ti è permesso, che non le sperperi in modo inopportuno; non dovresti utilizzare ciò che viene da Allah se non per la via di Allah e per ciò che ti permette di arrivare a Lui. Non lasciare eredità a coloro che non ti ringrazieranno e soprattutto a coloro adopereranno male ciò che hai loro lasciato, sperperando, e non adoperando i beni nell’ubbidienza al Signore, perché il lasciargli dell’eredità sembrerebbe appoggiarli nel loro comportamento.
Se le tue proprietà sono ben utilizzate e spese sulla via di Allah, diverranno un profitto e un vantaggio che ti sarà restituito in cambio dei tuoi peccati, rimpianti, pentimenti e pene.
E non v'è potenza che in Allah.

35. حق المال

وأما حق مالك فأن لا تأخذه إلا من حله، ولا تنفقه إلا في وجهه، ولا تؤثر به على نفسك من لا يحمدك، فاعمل فيه بطاعة ربك ولا تبخل به فتبوء بالحسرة و الندامة مع التبعة ولا قوة إلا بالله.

36) Il Diritto del tuo Creditore

Il diritto del tuo creditore è che, se puoi, tu lo paghi, che tu gli dia il suo bisogno, che tu non rinvii o ritardi il tuo debito, poiché il Profeta, che la pace sia su di lui e la sua Famiglia, ha detto: “Una persona ricca che ritardi il pagamento dei suoi debiti è un oppressore e un ingiusto”.
E se non hai la possibilità di pagarlo, chiedi una proroga con buoni modi, considerando che hai preso i suoi soldi, non agire nei suoi confronti in modo sgradevole perché questo non è corretto.
E non v'è potenza che in Allah.

36. حق الغريم الطالب

وأما حق غريمك الذي يطالبك فإن كنت موسرا أعطيته وإن كنت معسرا أرضيته بحسن القول ورددته عن نفسك ردا لطيفا.

37) Il Diritto del tuo Collega

Il diritto del tuo collega è di non imbrogliarlo, di non agire con lui in modo ipocrita, di non aggirarlo, di fare in modo che le tue critiche per lui non siano come l’opera del nemico che annienta il suo collega e che se egli ti confida qualcosa tu possa considerare il suo interesse prima del tuo, perché tradire colui che ti ha fatto una confidenza è una forma di usura.
E non v'è potenza che in Allah.

37. حق الخليط

وحق الخليط أن لا تغره ولا تغشه ولا تخدعه وتتقي الله تبارك وتعالى في أمره.

38) Il Diritto di Colui che ti Accusa

Il diritto di colui che ti accusa è che, se le sue rivendicazioni sono valide, tu non cancelli le sue prove e non annulli le sue {giuste} rivendicazioni; ma dovresti combattere te stesso a suo favore, essere un giusto giudice su te stesso e testimone dei suoi diritti senza la testimonianza di nessuno degli altri testimoni. Questo è il diritto che Allah ha su di te. E se le sue prove sono false, trattalo con gentilezza e ricordagli di aver timore di Allah e imploralo alla sua Religione. Raffredda la sua collera con il ricordo di Allah, evita le parole e le grida inutili che non possono essere la risposta all’aggressività del tuo nemico: questo ti farebbe commettere un peccato e appuntirebbe la lama della sua ostilità perché le cattive parole portano al male e il bene è la distruzione del male.
E non v'è potenza che in Allah.

38. حق الخصم المدعي عليك

وحق الخصم المدعي عليك، فإن كان ما يدعي عليك حقا كنت شاهده على نفسك، ولم تظلمه وأوفيته حقه، وإن كان ما يدعي به باطلا رفقت به ولم تأت في أمره غير الرفق، ولم تسخط ربك في أمره ولا قوة إلا بالله.

39) Il Diritto di Colui che Accusi

Il diritto di colui che tu accusi, se ciò di cui l’accusi è giusto, è che gli parli con dolcezza mentre gli spieghi la tua accusa, in quanto sentire delle accuse è difficile da accettare. Esponigli con indulgenza le prove e lasciagli il tempo di una riflessione, e sii attento, nell’esporre le tue prove, a non lasciarti andare ad atteggiamenti seccati o a pettegolezzi, perché in questo modo perderesti la validità delle tue prove e non otterresti nulla.
E non v'è potenza che in Allah.

. 39حق الخصم تدعى عليه

وحق خصمك الذي تدعي عليه إن كنت محقا في دعواك أجملت مقاولته، و لم تجحد حقه وإن كنت مبطلا في دعواك اتقيت الله عزوجل وتبت إليه وتركت الدعوى.

40) Il Diritto di Colui che ti chiede Consiglio

Il diritto di colui che chiede un tuo consiglio è che ti impegni nel consigliarlo se hai un buon consiglio da dargli, e che tu gli indichi ciò che faresti se fossi al suo posto. Fai questo con gentilezza e compassione, perché la gentilezza elimina le avversioni, mentre la durezza dei modi elimina la confidenza. Se non hai buoni consigli da dargli e conosci una persona di fiducia, indicagliela e fagli da guida. Non essere negligente nei suoi confronti e non mancare di consigliarlo come necessario.
E non v'è potenza che in Allah.

40. حق المستشير

وحق المستشير إن علمت له رأيا حسنا له رأيا أشرت عليه وإن لم تعلم أرشدته إلى من يعلم.

41) Il Diritto di Colui a cui tu chiedi un Consiglio

Il diritto di colui a cui tu chiedi un consiglio è di non incolparlo se il suo consiglio è contrario al tuo pensiero, poiché le opinioni e i comportamenti delle persone variano. Se il suo consiglio non ti piace, sei libero di seguirlo o no, ma ti è vietato accusarlo se lo reputi un degno consigliere, anzi lo devi ringraziare per il consiglio che ti ha dato. E se il suo parere concorda con il tuo, devi rendere lode ad Allah e accettare il suo consiglio con molti ringraziamenti in attesa di poterlo ringraziare allo stesso modo {cioè consigliandolo}.
E non v'è potenza che in Allah.

41. حق المشير

وحق المشير عليك أن لا تتهمه فيما لا يوافقك من رأيه وإن وافقك حمدت الله عز وجل.

42) Il Diritto di Colui che chiede una tua Consulenza

Il diritto di colui che chiede una tua consulenza è che tu gliela dia in una misura che lui possa accettare, in modo per lui gradevole, che gli parli a seconda della sua capacità di ascolto perché ogni mente ha un suo livello nel comprendere e interpretare le parole, e che il tuo metodo sia la misericordia.
E non v'è potenza che in Allah.

42. حق المستنصح

وحق المستنصح أن تؤدي إليه النصيحة، وليكن مذهبك الرحمة له والرفق به.

43) Il Diritto di chi ti fa una Consulenza

Il diritto di chi ti fa una consulenza è che tu lo tratti con gentilezza, che gli apra il tuo cuore, che lo ascolti attentamente per comprenderne il suo consiglio. Medita quindi sulle sue parole, e se egli ti dice il vero, rendi lode ad Allah per questo e accetta ciò che egli ti dice e sii riconoscente nei suoi confronti. Se invece si sbaglia, sii indulgente nei suoi confronti e non volergliene, sappi che egli si è sforzato in tutti i modi per darti il miglior consiglio possibile, ma si è sbagliato. Se invece pensi che egli ti ha parlato con negligenza e che meriti di essere accusato, allora non ascoltare più le sue parole e non fidarti di lui in nessuna circostanza.
E non v'è potenza che in Allah.

43. حق الناصح

وحق الناصح أن تلين له جناحك وتصغي إليه بسمعك، فان أتى بالصواب حمدت الله عز وجل وإن لم وافق رحِمته ولم تتهمه وعلمت أنه أخطأ ولم تؤاخذه بذلك إلا أن يكون مستحقا للتهمة، فلا تعبأ بشيء من أمره على حال ولا قوة إلا بالله.

44) Il Diritto di Colui che è più Grande di te

Il diritto di colui che è più grande di te è che tu lo rispetti per la sua età e che tu onori la sua sottomissione ad Allah, se egli è fra i meritevoli nell’Islam, e quindi che tu riconosca la sua posizione. Non litigare con lui e mentre camminate, non superarlo o non allontanarti da lui. Non agire nei suoi confronti in modo infantile. Se lui ti tratta con ignoranza, sopportalo e onoralo per la sua sottomissione ad Allah nell’Islam e per la sua età, perché il diritto della sua età deriva dal tempo in cui egli sia Musulmano.
E non v'è potenza che in Allah.

44. حق الكبير

وحق الكبير توقيره لسنه، وإجلاله لتقدمه في الإسلام قبلك، وترك مقابلته عند الخصام، ولا تسبقه إلى طريق، ولا تتقدمه، ولا تستجهله وإن جهل عليك احتملته وأكرمته لحق الإسلام وحرمته.

45) Il Diritto di Colui che è più Giovane di te

Il diritto di colui che è più giovane di te è che tu sia misericordioso con lui, che tu lo istruisca, che lo educhi e lo perdoni, che copra i suoi difetti, che tu sia gentile con lui, che lo aiuti, che ti chiuda gli occhi sui suoi difetti ed i suoi errori di gioventù perché questi gli faranno raggiungere il pentimento. Cerca di guidarlo, ma non litigare con lui, perché questo modo di comportarsi è una guida per la sua rettitudine.

45. حق الصغير

وحق الصغير رحمته في تعليمه والعفو عنه والستر عليه والرفق به والمعونة له.

46) Il Diritto di Colui che Mendica

Il diritto di colui che mendica è che tu gli faccia un’offerta7 se sai che egli è davvero bisognoso e se hai modo di soddisfare i suoi bisogni, che tu preghi per lui per la sua situazione, che tu lo aiuti per ciò di cui ha bisogno. Se non gli dai nulla in quanto dubiti della sua sincerità e della sua povertà, non avrai la certezza sulla possibilità o meno che questo possa essere dall’inganno di Shaytan (Satana), che ti vuol fare perdere la tua fortuna e ostacolarti dall’avvicinarti ad Allah. Se non gli hai dato nulla, salvaguarda il suo onore e respingilo gentilmente, mentre se hai superato i tuoi dubbi e gli hai dato un’offerta, ciò fa parte delle migliori disposizioni {dell’essere umano}.

46. حق السائل

وحق السائل إعطاؤه على قدر حاجته.

47) Il Diritto di Colui a cui chiedi un Obolo

Il diritto di colui a cui tu chiedi un obolo è che tu accetti ciò che ti da ringraziandolo e riconoscendo la bontà del suo gesto, che tu accetti le sue scuse se rifiuta di farti un’offerta, che tu pensi bene di lui e che tu sappia che se ha rifiutato è il suo stesso denaro che ha rifiutato e non può essere biasimato per questo, anche se si tratta di un’ingiustizia quella che ha commesso nel rifiutarti un obolo, poiché “l’uomo è ingiusto e ingrato”.

47. حق المسؤول

وحق المسؤول إن أعطى فاقبل منه بالشكر والمعرفة بفضلة، وإن منع فاقبل عذره.

48) Il Diritto di Colui per mezzo del quale Allah ti ha reso felice

Il diritto di colui per mezzo del quale Allah ti ha reso felice è che, se il suo agire era intenzionale, rendi lode ad Allah per primo, poi ringrazialo secondo la maniera più confacente e ricompensalo per il nobile servizio che ti ha reso e che sii pronto a ricambiarlo. Se tramite il suo agire egli non voleva la tua felicità, rendi ugualmente lode ad Allah e ringraziaLo poiché tutto ciò deriva da Allah e sappi che Egli ti ha prediletto per questo, ed è per Suo tramite che questa persona ti è stata mandata e tu devi amare questa persona poiché essa è stata un mezzo per le benedizioni di Allah, e auguragli del bene perché tutte le cause delle benedizioni di Allah sono una benedizione stessa dovunque ti trovi anche se questa persona non aveva nella sua intenzione il tuo bene.
E non v'è potenza che in Allah.

48. حق من سرك الله به

وحق من سرك الله تعالى به أن تحمد الله عزوجل أولا ثم تشكره.

49) Il Diritto di Colui che ti ha reso infelice

Il diritto di colui che ti ha reso infelice per mezzo di una parola o un’azione è che se egli l’ha fatto8 volontariamente è più meritevole perdonarlo che reprimerlo e che tu sia educato con tante simili persone fra le creature di Allah, infatti Egli disse:

“Chi si difende per aver subito un torto non incorre in nessuna sanzione. Non c'è sanzione se non contro coloro che opprimono la gente e, privi del senso di giustizia, spargono la corruzione sulla terra: essi avranno un doloroso castigo. Quanto invece a chi è paziente e indulgente, questa è davvero la miglior disposizione” (Santo Corano, Sura ash-Shura, 42:41-43).

Ed Egli inoltre ha detto (che Egli sia esaltato):

“Se punite, fatelo nella misura del torto subito. Se sopporterete con pazienza, ciò sarà {ancora} meglio per coloro che sono stati pazienti” (Santo Corano, Sura an-Nahl, 16:126).

Tutto ciò se egli ha agito volontariamente, se invece non l’ha fatto di proposito non opprimerlo con l’intenzione di ottenere la rivincita, puniresti intenzionalmente ciò che è fatto per errore. Agisci più che puoi nei suoi confronti con dolcezza e amicizia.
E non v'è potenza che in Allah.

49. حق من ساءك

وحق من ساءك أن تعفو عنه وإن علمت أن العفو يضر انتصرت قال الله تبارك وتعالى "ولمن انتصر من بعد ظلمه فأولئك ما عليهم من سبيل" (الشورى/41).

50) Il Diritto dei tuoi Confratelli

Il diritto dei tuoi confratelli è che tu voglia loro del bene, che tu sia clemente e gentile nei loro confronti quando commettono errori, che tu li consoli, che tu cerchi di guidarli nella buona opera, che tu ringrazi coloro che fanno del bene (per loro stessi o per te) perché il bene che essi si fanno è il tuo bene, perché così ti allontanano dal danno e dalle disgrazie che ti possono recare. Allora, estendi la tua preghiera su tutti loro e sii il loro sostegno. Comportati con loro secondo la loro posizione: gli anziani trattali come genitori, i giovani come figli e i coetanei come fratelli. Sii buono e compassionevole verso coloro che vengono da te e comportati nei confronti dei tuoi confratelli come ci si deve comportare con il proprio fratello.

50. حق أهل ملتك

وحق أهل ملتك إضمار السلامة لهم والرحمة لهم، والرفق بمسيئهم وتألفهم واستصلاحهم، وشكر محسنهم وكف الأذى عنهم، وتحب لهم ما تحب لنفسك، و تكره لهم ما تكره لنفسك، وأن تكون شيوخهم بمنزلة أبيك، وشبابهم بمنزلة اخوتك، وعجائزهم بمنزلة أمك، والصغار بالمنزلة أولادك.

51) Il Diritto delle Minoranze Religiose

Il diritto delle minoranze religiose sotto protezione dell’Islam è che tu accetti per loro ciò che Allah ha decretato e che tu rispetti il patto e la protezione che Allah ha messo in atto verso di loro, e che tu affidi loro ad Allah in quello che chiedono da se stessi e in quello che sono tenuti a fare, e che tu governi nelle faccende che avete in comune secondo le indicazioni che Allah ha imposto su di te. Interponi tra te e l’oppressione su di loro il rispetto e il diritto di protezione che Allah ha accordato loro, e la fedeltà nei patti di Allah e del Profeta, che la pace sia su di lui e la sua famiglia, perché ci è giunto detto che il Profeta ha detto: “Io diverrò avversario di colui che viola un patto”. Abbi timore di Allah.
E non v'è potenza che in Allah.

51. حق أهل الذمة

وحق الذمة أن تقبل منهم ما قبل الله عز وجل [منهم] ولا تظلمهم ما وفوا لله عز وجل بعهده

Ecco dunque i diritti che ti circondano, non li violare in alcun caso, ti è doveroso rispettarli e adempierli e domandare l’aiuto di Allah, che Egli sia esaltato, per fare questo.

Non vi è potenza che in Allah, lode ad Allah, Signore dei Mondi.
  • 1. Dalla schiavitù.
  • 2. Il Mū’ażżim è colui che recita l’Ażan dal minareto negli orari indicati, e che funge da richiamo alla preghiera.
  • 3. Nell’udire la sua voce mentre chiama la gente alla preghiera.
  • 4. In questo caso si intende colui che guida la preghiera congregazionale.
  • 5. In un’altra versione segue questa frase: “Dovresti dimenticare i suoi errori e ricordare sempre le sue buone qualità, e dovresti sempre parlare bene di lui”.
  • 6. Non divulgare queste scoperte e tienile segrete.
  • 7. In un’altra versione segue questa frase: “è che tu gli dia in misura del suo bisogno”.
  • 8. In un’altra versione segue questa frase: “è che tu lo perdoni. Ma se sai che il tuo perdono potrebbe causargli un danno, allora dovresti difendere te stesso. Allah dice:

    “Chi si difende per aver subito un torto non incorre in nessuna sanzione” (Santo Corano, Sura ash-Shura, 42:41).

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