Che cos’è un Miracolo?

Ogni profeta (as)1 è in grado di operare i miracoli per dar prova dell’autenticità del suo Messaggio, il quale infatti proviene dal Creatore dell’Universo.

Il miracolo è un atto che non può essere compiuto con l’aiuto delle scienze o della pratica. I miracoli devono essere conformi alla mentalità della società alla quale il profeta (as) è mandato. Così il miracolo di Mosè (as) fu magico perché l’Egitto dei Faraoni era pieno di persone dedite alle arti magiche. Gesù (as) guariva i lebbrosi e i ciechi e resuscitava i morti per Volontà di Allah (SwT)2. Questa specie di miracoli era adatta alla società che aspettava da lui atti del genere come prova della sua missione profetica. Nello stesso modo il Profeta Muhammad(S) emerse fra gli Arabi esperti in lingua e letteratura e si cimentò nella loro arte.

C’è un’importante differenza tra il miracolo di Muhammad (S) e i miracoli degli altri profeti (as), ed è la continuità del miracolo del nostro Profeta (S), come sfida per tutti i tempi e tutti i luoghi. In altri termini, il suo miracolo è eternamente vivente, mentre gli altri sono tutti temporanei.

Bisogna sottolineare che l’arte della lingua non è il solo aspetto miracoloso del Corano; degli altri aspetti ci occuperemo in seguito.

  • 1. (as) abbreviazione di “‘aleyhi-ha-hum assalam”, “che la pace sia su di lui-lei-loro”, che viene utilizzato accanto ai nomi dei profeti, degli angeli, dei puri Imam e delle donne del Paradiso (Khadija, Fatima, Maria, Asiah) e secondo alcuni pareri viene usato anche accanto a nomi di altre donne come Zeynab, Ruqayya, Oum Kulthum, Fatima Masuma…
  • 2. (SwT) abbreviazione di “Subĥana wa Ta°ala”, Lode a Colui che è privo di ogni imperfezione, l’Altissimo.