Incorruttibilità Testuale del Corano

“ Questo é invece un Corano glorioso, su di una tavola protetta” (Le Costellazioni, AlBuruj 85:21-22).

Nessuno studioso imparziale sostiene che il Corano sia stato sottoposto ad alterazioni, o aggiunte o omissioni. E’ un fatto ben stabilito che il Corano fu scritto non appena fu rivelato e che molti Musulmani lo impararono a memoria. L’argomento che serve ai nemici dell’Islam per sollevare dubbi sull’autenticità del Corano si riferisce ad una storia dei tempi del Califfo °Uthman Ibn Affan, che si trova in versioni diverse in Egitto, Siria, Iraq e Medina. Prima di dare un giudizio su questa storia, esamineremo brevemente le condizioni e gli avvenimenti che hanno condotto a questo triste fatto.

Come è noto, lo Stato Islamico confinava con aree lontanissime popolate da genti diverse. Queste popolazioni furono conquistate in un tempo talmente breve che non fu sufficiente a determinare un’assimilazione culturale. Per esempio, la difficoltà linguistica dei non-Arabi non solo impediva la comprensione del Corano, ma causava il deterioramento della stessa lingua araba. Per non parlare poi degli stessi Arabi che combattevano contro l’Islam dopo la morte del Profeta! Questo mostra che l’Islam fu ben stabilito soltanto in Medina.

Tutti sanno che la politica del Califfo ‘Umar Ibn Al-Khattab fu quella di agevolare i compagni del Profeta a Medina, per cui nel resto dei paesi conquistati mancavano delle fonti della religione islamica. Non è necessario dilungarsi sulle difficoltà di comunicazione e sulla maniera non efficiente di insegnamento e di diffusione. Sulla base di questi avvenimenti storici possiamo quindi ben dire che non si può far fede alle diverse versioni del Corano in Siria, in Iraq e in Egitto. L’unica versione giusta è la copia di Medina che è quella originale.

Zayd, uno dei trascrittori originali del Corano fu tra coloro che presero su sé stessi il difficile compito di compilatore. Non c’è dubbio comunque che la maggior parte dei compagni del Profeta (S) che stavano a Medina, impararono gran parte o l’intero Corano a memoria. Inoltre, mi pare importante aggiungere che a Medina non ci furono dispute al riguardo, per cui persino i non-Musulmani possono essere sicurissimi che il Corano è quasi interamente conservato sulla base di questi fatti. Noi Musulmani crediamo che il Corano sia stato conservato da Dio. Se qualcuno cercasse di cambiare qualche cosa, sarebbe del tutto inutile perché un misfatto simile avrebbe la disapprovazione decisa di tutti i Musulmani.

a) Lingua

Il Corano fu rivelato 1.400 anni fa a Mecca e a Medina. Gli Arabi di quel tempo adoravano idoli di pietra il più importante dei quali era custodito come reliquia della Kaaba. Gli Arabi conducevano una vita semplice, benché selvaggia in alcuni suoi aspetti. Un aspetto del genere era quello per esempio dell’esposizione dei bambini da parte delle famiglie povere. Erano molto orgogliosi della loro lingua e ciò con ragione, essendo la lingua Araba ricca e sofisticata.

Poeti e oratori divenivano quasi idoli delle proprie tribù. Si leggevano poesie, si imparavano a memoria e si organizzavano gare annuali di poesia in un paese chiamato Suq Ukadh. Così gli Arabi diventarono maestri nell’arte letteraria.

Venne il Corano e il suo miracolo fu il linguaggio e l’arte. Il Corano fu una sfida per costoro invitandoli a produrre qualche cosa di simile:

“ Dì: “ Se pur si adunassero uomini e ginn per produrre un Corano come questo, non vi riuscirebbero, anche se s’aiutassero gli uni con gli altri” (Il Viaggio Notturno, Al Isra 17: 88 ).

Tutta l’umanità in cooperazione per produrre un libro solo! E’ una sfida umiliante e risplendente. Comunque la sfida fu ridotta a 10 Sure per dar prova all’umanità intera dell’unica qualità di questo libro:

“ Ovvero diranno: “ Lo ha inventato lui!” Rispondi loro: “ Portate dunque dieci Sure simili a queste, inventate da voi, e invocate chi potete in luogo di Dio, se siete sinceri!2 (Hud 11:13 ).

Il popolo d’Arabia non poté affrontare questa sfida umiliante e così fu ridotta a una Sura solamente. Una Sura potrebbe consistere di un Versetto soltanto. Ma nonostante ciò gli eloquenti e orgogliosi Arabi non riuscirono ad affrontare la sfida divina:

Oppure diranno essi: “ Lo ha inventato Lui?” Rispondi: “ Portate allora voi una Sura come questa, chiamate chi potete, che non sia Dio, se siete sinceri!” ( Giona, Yunus 10: 38).

Noterete la logica del ragionamento e la razionalità del sistema per convincere la gente della miracolosità del Libro. Una Sura può essere un Versetto solo, ma né gli Arabi né i non-Arabi ebbero successo con i loro sforzi per rispondere alla sfida.

La bellezza del Corano, l’armonia, la forza di convinzione, la sua logica, la sua semplicità, la profondità e saggezza sono molto al di sopra di tutte le altre cose che gli Arabi o i non-Arabi potevano concepire. Durante la lettura del Corano, gli idolatri chiudevano le orecchie, alcuni facevano chiasso fischiando e urlando per non essere incantati dai Versetti del Corano. Molti miscredenti si convertirono all’Islam semplicemente perché sentivano la lettura passando.

I capi dei miscredenti avevano paura e non riuscivano a trovare una ragione plausibile per spiegare la bellezza e la forza del Corano. Comunque, dovevano in qualche modo trovare una maniera per allontanare la gente e giustificare il loro comportamento. Inventarono menzogne e falsità: “ Ammonisci dunque gli uomini, perché tu non sei, per grazia del Signore, né un indovino né un folle. Diranno: “ E’ un poeta! Attendiamo che lo colga la calamità della sorte!” ( Il Sinai 29,30).

Questa fu l’unica scusa che trovarono per giustificare il loro fallimento e l’impotenza.

Un non-Arabo potrebbe con ragione soffermarsi su questa affermazione. Potrebbe non aver capito di che cosa si tratta esattamente. Non sa leggere l’Arabo e potrebbe non avere l’occasione di leggere il libro. L’aspetto miracoloso potrebbe non colpire i non-Arabi e anche gli Arabi non indotti. La causa di questo ultimo fatto sta nella deteriorazione della lingua araba parlata e nell’allontanamento quindi della sua forma classica.

Nella scienza abbiamo bisogno del miracolo perché possa rivelare quello che sta in Cielo e ciò che riguarda noi in questo mondo. Ora, nonostante il fatto che il Corano non sia un testo scientifico, esso rivela moltissimi segreti sulle meraviglie dell’Universo e questo aspetto del suo appello alla fede nel Creatore.

b) La scienza

Oggigiorno chiunque voglia diventare biologo, fisico o astronomo deve studiare almeno 20 anni, con l’aiuto di macchine complicate, arnesi, esperti supervisori e biblioteche. In seguito a ciò potrebbe riuscire a scoprire alcuni segreti della natura. Il Corano scopre molti segreti della natura e tutto ciò non è connesso con alcun settore speciale della scienza:

“ Non vedete come Iddio ha creato sette cieli sovrapposti, e della luna ha fatto una luce, e del sole un luminare?” ( Noè, Nuh 71:15-16).

La luna è un corpo celeste opaco che riflette la luce, quindi è la luce: Ma il sole è la sorgente di calore e della luce e quindi è una lampada.

E Dio ha detto:

“ E il Sole e la Luna seguono un corso preciso” ( Il Misericordioso, Ar Rahman 55:5)

. Il sole non è statico ma si muove sulla via calcolata. Ricordiamoci che una volta si credeva che il sole fosse il centro del mondo e che la terra fosse piatta. Ricordiamoci che per queste affermazioni gli studiosi erano bruciati vivi o imprigionati per le loro ricerche ed osservazioni.

Il Corano ha affermato questi fatti 1.400 anni fa:

“ E il Sole che corre verso la sua dimora: quest oé il Decreto dell’Eccelso, del Sapiente: E alla luna abbiamo assegnato le fasi nel cielo, finché non diventa come vecchio ramo di palma. Enon sta al sole raggiungere la luna, e neppure alla notte sopravanzare il giorno: e ciascuno ruota nella sua orbita” ( Ya-Sin, 36:38-40).

E Dio ha detto:

“ Poi si rivolse al cielo ch’era fumo e disse a quello e alla terra: “ Venite entrambi, volenti o nolenti!” Risposero: Veniamo ubbidienti!” ( I Chiari precisi, Fussilat 41:11).

Il cielo era fumo, che significa buio, fatto di gas e corpi solidi. La descrizione precisa della natura del cielo come mostrano le attuali scoperte scientifiche.

E Dio ha detto:

“ E’ Dio colui che ha innalzato i cieli senza pilastri visibili, e poi s’assise sul Trono; e soggiogò il Sole e la Luna e ciascuno corre verso un termine fisso. Egli governa la Causa, Egli precisa i Suoi Segni, a che posiate con ferma certezza credere che un dì lo incontrerete! (Il Tuono, Ar Ra’d 13:2).

I pilastri invisibili si riferiscono alla forza di gravità, al magnetismo e alle altre forze che esistono nell’Universo e che separano i pianeti pur mettendoli in relazione l’un con l’altro.

E Dio ha detto:

“Se anche aprissimo loro una porta del cielo, perché possano asciendervi – per certo direbbero : “ I nostri occhi sono ipnotizzati, o ci hanno lanciato un sortilegio!” (Al-Hijr, 15:14,15,).

Chiunque sentisse questi Versetti per la prima volta potrebbe esclamare: “ E’ possibile davvero che nel Corano che fu rivelato 1.400 anni fa, si trovino soluzioni che consentano agli esseri umani di viaggiare nel cielo, raccontando loro in anticipo tutte le meraviglie che là si trovano, e raccontando loro tutti quegli strani fenomeni e quei fatti dai quali il mondo di oggi si è messo in difficoltà?”.

E Dio ha detto:

“ O accolta d’uomini e di ginn se potete penetrare oltre i confini dei cieli e della terra, penetrate! Ma non vi penetrerete che con la Divina Autoritá” ( Il Misericordioso, Ar Rahman 55:33).

Questo Versetto certamente incoraggia gli esseri umani e altre creature ad esplorare il cielo e a viaggiare in esso. A questo punto bisogna soffermarsi per riflettere sulla specie di società nella quale il Profeta (S) visse. I mezzi di trasporto erano cammelli, cavalli ed asini.

Si viveva nelle tende e prima dell’era Islamica si adoravano idoli. Non esistevano né vetture né macchine di nessun genere. Non si pensava nemmeno lontanamente a volare. Come poteva il Corano osare spingere la gente non solo a volare ma a raggiungere altri pianeti? Dal punto di vista materialistico questo è impossibile perché i materialisti dicono: “ il pensiero umano è il riflesso dell’ambiente materiale”. L’unica possibile conclusione, usando anche la logica materialistica, è che il Corano proviene da Dio.

E Dio ha detto:

“ E uno dei Suoi Segni è la creazione dei cieli e della terra e degli animali ch’Egli v’ha sparso, e quando vorrà saprà ben radunarli” ( La Consultazione, Ash Shura 42:29 ).

“ Dice il Profeta: “ Il mio Signore conosce tutto quel che si dice nei cieli e sulla terra: Egli è Ascoltatore Sapiente” ( i Profeti, Al Anbiya 21:4)

“ E noi abbiamo tentato il cielo l’abbiamo trovato pieno di custodi severi e di fiamme, e noi ci sedevamo sui seggi del cielo ad ascoltare; ma chi vorrà ascoltare, ora, troverà pronta in agguato a lui una vampa” ( I Ginn, Al Jinn72:8,9).

Durante la vita del Profeta (S), quando il Corano fu rivelato, alcuni ebbero l’occasione di sentirlo personalmente. Ci furono coloro che non cedettero e altri invece cedettero affascinati dal Corano e dal Messaggio dell’Islam.

“Dì: “ M’è stato rivelato che un gruppo di ginn ascoltò il Corano, poi dissero: “ Davvero abbiamo ascoltato il Corano meraviglioso” ( I Ginn, Al Jinn 72:1).

Un breve sguardo ad alcuni Versetti Coranici ci darà la possibilità di affermare che il Corano è qualche cosa di veramente unico:

“ Leggi, nel nome del tuo Signore, che ha creato l’uomo da un grumo di sangue!” (Il grumo di sangue, Al ‘Alaq 96:1,2).

Come sappiamo, il grumo è un’entità microscopica.

“ E vedrai le montagne che credevi solidi e fermi passare via come fossero leggere le nuvole….” (La formica, An Namal 27:88).

“ Perché in verità coloro che avran rifiutato fede ai Nostri Segni, li faremo ardere in un Fuoco e non appena la loro pelle sarà cotta dalla fiamma la cambieremo loro in altra pelle, a che meglio gustino il tormento, perché Dio è potente e saggio” (Le donne, An Nisa’ 4: 56).

I nervi della pelle sono sensibili al dolore e alle torture.

Vi sono altri numerosi Versetti il cui contenuto è scientifico e molte opere che trattano questo argomento.

c) Storia

Nel Corano sono contenute numerose storie sulle nazioni del passato, sui loro profeti, sulla risposta al loro richiamo e ciò si conclude con il consiglio e l’ammonimento:

“ E tutte le storie dei Nostri Messaggeri che qui narriamo son per confermarti il cuore; in queste antiche storie t’è giunta la Verità, e ammonizioni e avvertenza ai credenti” ( Hud, 11:120).

Le storie che si trovano nel Corano sono descritte con dettagli che mai prima trovarono posto in altri libri. Una sapienza simile non è possibile per nessuna persona sia essa colta o illetterata. Solo il Creatore è Conoscitore di tutte le cose. Egli le ha rivelate al nostro Profeta Muhammad (S).

E’ risaputo che il Profeta fu illetterato e che visse in una società arretrata. Si sono fatte supposizioni che egli poteva aver acquistato conoscenza da un prete o da un rabbino a seconda che la supposizione fosse di un Cristiano o di un Ebreo. Ma questa supposizione fu presto confutata revisionando i loro libri e la conoscenza dei tempi.
Nel terzo Capitolo della Torah ( Bibbia) esiste una descrizione di Adamo ed Eva all’inizio della creazione. Ecco alcune citazioni di questa storia:

“ Ora il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche, che Dio aveva fatto, e disse alla donna: “ Davvero Dio ha detto: non dovete mangiare di nessun albero del giardino?” Rispose la donna al serpente: “ Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiar, ma quanto al frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino di Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete mangiare e non lo dovete toccare, affinché non moriate”. Ma il serpente soggiunse alla donna: “ No, non morirete! Anzi, Dio sa che nel giorno in cui voi ne mangerete si apriranno allora i vostri occhi e diventerete come Dio, conoscitori del bene e del male”……Poi udirono il rumore dei passi di Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno; l’uomo con la sua donna fuggì dalla presenza di Dio nascondendosi in mezzo agli alberi del giardino….. Dio disse allora: “ Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, conoscendo il bene e il male. E ora, egli stenda la mano e non prenda anche dall’albero della vita, così che ne mangi e viva in Eterno! “ Dio lo mandò via dal giardino dell’Eden, affinché lavorasse la terra, dalla quale era stato tratto. Cacciò l’uomo e, a oriente del giardino dell’Eden, fece dimorare i Cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via dell’albero della vita”.

Molte obiezioni si potrebbero sollevare da tutti i lati contro la logica e la saggezza del racconto.

La prima obiezione riguarda gli atti e le intenzioni non naturali attribuiti a Dio. Perché Iddio disse a Adamo ed Eva che sarebbero morti se avessero mangiato dall’albero qualora questa non fosse la verità? Secondo i punti di vista della Bibbia, Iddio dice bugie?

Secondo, che cosa c’entra il serpente?

Terzo, come è possibile visualizzare Iddio e limitare la Sua esistenza a qualunque luogo o tempo?

Quarto, come l’uomo può essere simile a Dio?

Quinto, Iddio aveva forse paura che Adamo ed Eva mangiassero dall’albero della vita? E finalmente, dove sta la saggezza e lo scopo dell’agire di Dio? O forse l’uomo è migliore di Dio nella saggezza avendo uno scopo e un piano da realizzare?

Il Corano narra di questo avvenimento nella Sura della vacca Al-Baqarah, nei Versetti 2: 30-39:

“ E quando il tuo Signore disse agli Angeli: “ Ecco, io porrò sulla terra un Mio Vicario”, essi risposero: “ Vuoi mettere sulla terra chi vi porterà la corruzione e spargerà il sangue, mentre noi cantiamo le Tue lodi ed esaltiamo la Tua santità?” Ma Egli disse: “ Io so ciò che voi non sapete”.

Ed insegno ad Adamo i nomi di tutte le cose, poi le presentò agli Angeli dicendo loro: “ Ditemi dunque i lor nomi, se siete sinceri!”

Ed essi risposero: “ Sia gloria a Te! Noi non sappiamo altro che quel che Tu ci hai insegnato, poiché Tu sei il Saggio Sapiente”.

Ed egli disse: “ O Adamo, dì loro dunque i nomi di tutte le cose!” E quando Adamo li ebbe edotti dei nomi, Iddio disse agli Angeli: “ Non vi dissi che io conosco l’arcano dei cieli e della terra e so ciò che voi manifestate e ciò che celate in voi?”

E quando dicemmo agli Angeli: “ Prostratevi ad Adamo!” tutti si prostrarono tranne Iblis, che rifiutò per superbia e fu tra i miscredenti.

E dicemmo: “ O Adamo, abita, tu e la tua sposa, questo giardino, e mangiatene abbondantemente e dove volete, ma non vi avvicinate a quest’albero, che non abbiate a divenir degli iniqui”.

Ma Satana li fece scivolar di lì escacciare dal luogo in cui si trovavano loro. Così dicemmo loro: “ Andatevene a odiarvi l’un l’altro come nemici; avrete una dimora e godimento sulla terra per un tempo stabilito”.

E Adamo ricevette Parole dal Signore, il quale lo perdonò, poiché Egli è Perdonatore, il Misericordioso.

Dicemmo dunque: “Andate via tutti dal giardino, sicuramente riceverete da me una Guida, coloro che seguiranno la Mia Guida non avranno timore, né tristezza.

Ma coloro che non crederanno e smentiranno i Miei Segni, sono compagni del Fuoco, nel quale rimarranno in eterno”.

Lo stesso episodio viene ricordato anche in altri Versetti del Corano, trattando altri aspetti dell’argomento. In poche parole, lo scopo della creazione di Adamo ed Eva fu che l’uomo si stabilisse su questo pianeta e tutto quello che gli capitò fu inteso come un tradimento. Questo racconto è strettamente collegato con la filosofia e con il significato della vita. Essa spiega che la vita terrena è solo un periodo di allenamento per preparare la gente a raggiungere un livello più alto compatibile con l’altro mondo. In altri termini, fa vedere all’uomo la sua debolezza e lo incita a correre ai ripari.

Il soggetto è lo stesso in ambedue i racconti, ma il primo è distorto e illogico, senza rispetto per Dio, mentre il secondo è puro e perfetto, non avendo avuto interferenze umane.

Ci sono comunque molte differenze fra il Corano e le altre scritture, ma per parlane ci vorrebbe un libro intero: Ci limiteremo perciò ad alcuni esempi soltanto:

“ Aronne rispose: “ Togliete gli anelli d’oro che pendono dalle orecchie delle vostre mogli, dei vostri figli, delle vostre figlie e portateli a me!” Tutto il popolo tolse gli anelli d’oro dalle orecchie e li portò ad Aronne il quale, come li ebbe ricevuti dalle loro mani, li fece fondere in una forma e ne modellò un vitello di metallo fuso. E dissero: “ Israele, questo è il tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto”. Vedendo ciò, Aronne costruì un altare davanti ad vitello e annunciò: “ Domani ci sarà una festa in onore di Dio” ( Esodo, 32).

Secondo la Bibbia, il Re Salomone costruì luoghi di adorazione per gli idoli: Eppure Salomone (as) fu un Profeta di Dio. Ci sono anche molte altre storie che suscitano forti dubbi nel lettore.

E` scritto nel Corano:

“ Che cosa ti ha spinto ad ffretare via dal tuo popolo, o Mosè? “ Rispose: “ Essi sono sui miei passi ed io mi sono affrettato verso di Te, Signore, per compiacerTi!” “ Disse, abbiam messo alla prova la tua gente nella tua assenza, e as-Samiri li ha traviati!” ( Ta-Ha, 20:83-85),

“E in veritá Noi demmo a Mosè ed Aronne la Salvazione, e la Luce, e un avvertimento per i pii” ( I Profeti, Al Anbiya 21:48).

Un Profeta deve essere un modello da seguire: Viene scelto per le sue buone qualità perché non sarebbe cosa saggia mandare un uomo corrotto. Esiste già talmente tanta corruzione sulla terra che non è certo necessario aumentarla. Esaminando con obiettività questo argomento, possiamo arrivare alla conclusione che mandare Profeti è un atto di grazia che dà alla gente maggiori possibilità di vedere luce celeste, di seguire la retta via e di arrivare allo stato perfetto:

“ E quando venne loro un Messaggero da Dio, che confermava la rivelazione data a loro, alcuni di quelli che avevan ricevuto il Libro si gettarono il Libro di Dio dietro le spalle, come se nulla sapessero. Ma seguirono le invenzioni dei demoni contro il Regno di Salomone. Non fu Salomone il miscredente, bensì i demoni, i quali insegnavano i popoli la magia e quel che fu rivelato ai due Angeli, Harut e Marut, a Babilonia ( La vacca,Al Baqarah 2: 101,102).

E’ chiaro che il testo della Bibbia attuale è contaminato ed é diverso dalla versione originale rivelata a Mosè (as). “ Ci sono poi alcuni di loro che contorcono il testo del Libro mentre non è nel Libro e dicono:

“ Questo è da Dio” mentre non è da Dio e così smentiscono contro Dio, scientemente” ( La famiglia di Imran, Ali Imran 3: 78),

“ Alcuni dei giudei storpiano le parole della Scrittura cambiando,loro il senso e dicono: “ Abbiamo inteso ed abbiamo disobbedito’. Oppure: “ Ascolta senza che nessuno ti faccia ascoltare” e ra ‘ina, torcendo la loro lingua e diffamando la religione…..” ( Le donne, An Nisa 4: 46).

Matteo sostiene che Gesù (as) giacque sepolto tre giorni e tre notti. Però altri tre Vangeli affermano che rimase nella tomba solo la sera del Venerdì, il giorno intero di Sabato, e alcuni dicono anche la notte di Domenica. Invece il Corano chiarisce tutto dicendo:

“ E in verità coloro la cui opinione è divergente a questo proposito son certo in dubbio né hanno altra scienza, e non seguono altro che la congettura, per certo, essi non lo uccisero, ma Iddio lo innalzò a sé, e Dio è potente e saggio” ( Le donne, An Nisa 4:157,158).

Da qui appare che le leggende dei rabbini e dei preti non possono essere vere.

d) Sistemi di vita

L’Islam non è soltanto un rapporto fra il Creatore e l’uomo, secondo il modo in cui la religione è concepita in Occidente. L’Islam è un sistema di vita completo e perfetto, in cui è regolato il rapporto degli esseri umani con Dio e degli esseri umani fra di loro, affinché possano prendere il meglio della vita terrena e da quella dell’Aldilà.

Il Corano non ha trascurato nemmeno il minimo dettaglio lasciandolo senza regola. L’economia è trattata in modo giusto, tale da poter preservare la dignità di ogni individuo. Alla politica è data una particolare attenzione dato che il corso e la stabilità di una società dipende dal governo e dall’amministrazione. La vita sociale è costruita su basi solide onde ottenere il massimo di cooperazione e di coesione.

Gli esseri umani hanno sempre lottato per vivere sotto un sistema di giustizia, di sicurezza, di dignità e di felicità. Ma questi frutti non sono stati mai ottenuti nei sistemi creati dall’uomo. Questo si spiega con la limitata sapienza che uomo ha sempre posseduto, per cui il risultato ottenuto è sempre stato imperfetto. Secondo, l’interesse personale del legislatore ha sempre causato gravi difetti nel sistema.

Il sistema Islamico è privo di questi difetti perché il legislatore è Dio. Per Lui non ci sono limiti alla sapienza, sia nel visibile che nell’invisibile. Secondo, non esiste l’egoismo, perché Iddio non ha bisogno di nulla. Si può concludere liberamente che il sistema Islamico è il migliore modo di vivere.

Non è un compito facile trattare tutti i punti del sistema Islamico, né è possibile darne una esauriente descrizione entro lo spazio limitato di questo trattato, per cui la discussione rimarrà legata ad alcuni esempi. Parlando genericamente, il Corano impone due specie di leggi. La prima ha lo scopo di proteggere la società contro l’ingiustizia e le transazioni dannose, come per esempio il gioco d’azzardo, l’imbroglio, l’usura, il monopolio, ecc.:

“ O voi che credete! In verità il vino, il il gioco d’azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono sozzure, opere di Satana; evitatele, a che per avventura possiate prosperare. In veritá Satana vuole col vino e il gioco d’azzardo, gettare inimicizia e odio fra voi, e allontanarvi dal ricordo di Allah e dalla Preghiera. Cesserete dunque?” ( La mensa, Al Maidah 5: 90,91).

La seconda specie di leggi agisce per diminuire l’accumulo di capitale nelle mani dei pochi.

Il Corano ha imposto le tasse ai ricchi i cui proventi vengono poi spesi per i poveri e per il bene della società
“….. e dà dei propri beni, per amore di Dio, ai parenti e agli orfani e ai poveri e ai viandanti e ai mendicanti e per riscattar prigionieri, di chi compie la Preghiera e paga la Decima…..” ( La vacca, Al Baqarah 2:177).

Bisogna anche notare che alcune di queste tasse sono obbligatorie come per esempio l’elemosina (zakat), mentre le altre sono volontarie. Comunque per uno studio esauriente e comprensivo del sistema economico, si consulti il libro “ La nostra economia” del famoso studioso Islamico Muhammad Baqir Sadr.

Nel campo politico il Corano raccomanda fermamente l’obbedienza dovuta al capo, ma la limita con l’obbedienza dovuta a Dio:

“ O voi che credete! Obbedite a Dio, al Suo Messaggero e a quelli di voi che detengono l’autorità” ( Le donne, An Nisa 4:59).

Il capo viene eletto nel modo che meglio possa garantire un sano sviluppo della società. Attualmente l’elezione è soddisfacente. Ma la parola “ elezione” è molto vasta e può essere interpretata e applicata in tanti modi diversi.

Secondo un eminente giurista Islamico, il capo della società Islamica deve essere uno studioso, un uomo politico e soprattutto un uomo pio e giusto. Inoltre, i consigli costituiti da autorità conosciute e largamente riconosciute, devono approvare la nomina del capo. In altri termini sono gruppi di Musulmani che devono nominarlo, non deve nominarsi da solo:

“coloro che obbediscono al Signore, e compiono la Preghiera, e delle loro faccende decidono consultandosi tra loro…..” ( La consultazione,Ash Shura 42: 38).

Il sistema sociale Islamico riconosce sia aspetti negativi che positivi della natura umana. L’Islam afferma che tutta la gente proviene da un’unica origine:

“ O uomini, in verità. Noi v’abbiam creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli vari e tribù a che vi conosceste a vicenda…” ( Le Stanze Intime, Al Hujurat 49: 13).

Inoltre, l’Islam ha abolito tutti i privilegi che potrebbero prima o poi causare gravi squilibri sociali:

“…ma il più nobile fra di voi è colui che più teme Iddio”. ( Le Stanze Intime, Al Hujurat 49:13).

Quindi i migliori sono coloro che temono Dio anche se ciò non comporta successo materiale in questa vita. E quindi l’apprezzamento sociale non ha effetto sulla qualifica delle persone se esse non sono realmente in possesso di queste qualità. Terzo, la famiglia è considerata nucleo naturale della società:

“ Noi abbiamo raccomandato all’uomo, a proposito dei suoi genitori ( la madre lo portò fra mille stenti nel seno, e lo svezzò per due anni….): ‘Sii grato a Me e ai tuoi genitori. Il destino ultimo é verso di me!” ( Luqman, 31:14).

L’Islam ha dato alla famiglia la maggiore attenzione, rendendosi conto dell’importanza e del peso che essa ha in tutta la società. Il matrimonio è formulato in maniera che i diritti di tutte due le parti siano ugualmente rispettati. Sono chiariti i doveri di tutti i membri, per cui la famiglia è protetta da tutte le forze ideali che le danno dignità e tranquillità.

Il Corano fornisce i legami che uniscono tutti i membri di una sana e coerente società. Ci si occupa degli orfani, le vedove si sposano, i poveri vengono aiutati, ai viaggiatori è data la possibilità di tornare a casa, gli anziani sono rispettati e ben guardati, ai bambini è data la dovuta tenerezza e sono allevati in buone condizioni:

“ Non torcer sdegnoso la bocca ai tuoi simili e non camminare con alterigia sopra la terra: Iddio non ama nessun vanaglorioso insolente!” ( Luqman, 31:18).

La filosofia Coranica della vita è basata sul concetto di cooperazione e di finalità. Tutto quello che fa parte dell’Universo esiste con uno scopo preciso nella vita:

“ Ecco, porrò sulla Terra un Vicario” ( La vacca,Al Baqarah 2: 30),

“ O figli di Adamo! Adornatevi, quando vi recate in un luogo di preghiera qualsiasi, mangiate e bevete, senza eccedere, perché Dio non ama gli stravaganti. Dì: “ Chi ha proibito gli ornamenti di Dio, ch’Egli ha preparato per i suoi servi e le cose buone della Sua provvidenza?” ( Il limbo, Al A’raf 7:31, 32),

“ Egli è Colui che ha creato per voi tutto quanto v’è sulla terra…..” ( La vacca, Al Baqarah
2: 29).

Questo è il sentimento che il Corano istilla nei Musulmani. Noi dobbiamo comprendere le forze della natura e l’istinto di tutti gli esseri affinché si possa stabilire fra di essi un’utile comunicazione e un controllo:

“ Il quale ha fatto per voi della terra un tappeto e dei cieli un castello, e ha fatto scendere dal cielo acqua con la quale estrae dalla terra quei frutti che sono il vostro pane quotidiano” ( La vacca, Al Baqarah 2:22).

Questi sono i semi che germogliano dentro gli animi dei Musulmani per produrre il buon frutto dell’armonia e della pace.

D’altra parte la filosofia Coranica non esclude l’esistenza del male, che deve essere combattuto e annientato. E’ il diavolo con i suoi collaboratori che divulga la corruzione sulla terra. Esistono però anche altre calamità che si possono considerare come risultato di un fraintendimento delle forze della natura, destinato da Dio ad essere di punizione per i malfattori o di correzione del comportamento umano. Il saluto islamico è “ Pace sia con voi”.

Il nostro Profeta (S) ha insegnato alla gente di essere gentile con gli alberi e con gli animali. Una volta disse a un gruppo di persone: “ Siate gentili con gli alberi, essi sono vostri parenti”. Questo è in contrasto assoluto con la filosofia materialistica che crede nella lotta continua tra le forze della natura.

Tale punto di vista può avere conseguenze a lungo termine sulla struttura e nei rapporti di una società. Se la gente non rifiuterà questo falso concetto di vita, il mondo potrebbe essere portato
all’annientamento.

e) Profezie

Un altro aspetto miracoloso del Sacro Corano è la profezia. Per esempio il destino di Abu Lahab e di sua moglie di finire nell’inferno fu predetto dal Corano:
“ Periscano le mani d’Abu Lahab e perisca egli pure! A che gli sarà valsa la ricchezza e quel che c’è guadagnato? Brucerà in un Fuoco fiammeggiante insieme con sua moglie, portatrice di legna, con attorno al collo una corda di fibre di palma” ( Le fibre di palma, Al Masad 111).

Ai tempi del Profeta scoppiò la guerra tra i Bizantini e i Persiani e i Bizantini furono sconfitti. Al Profeta fu rivelato che dalla seconda battaglia i Bizantini sarebbero usciti vittoriosi:

“ Son stati vinti i romani al confine della nostra terra, ma essi dopo la loro sconfitta, vinceranno…..” ( I Romani, Ar Rum 30:2,4).

Ci sono molte altre profezie, alcune delle quali si sono già avverate, mentre altre aspettano il momento di avverarsi.

f) Logica e convinzione

Nella sua sostanza il Corano è un libro di prediche fatte con l’intenzione di convincere la gente di accettare il Messaggero:

“ E non ti inviammo altro che come nunzio e monito per tutta l’umanitá: ma la maggior parte degli uomini non sanno”. (Saba, 34:28).

E’ chiaro che il Messaggio dell’Islam è universale, non solo per gli Arabi o i Turchi, o i Russi o gli Inglesi, ma per tutti i popoli senza distinzione di lingua, di colore, di razza, e di posizione geografica. Questa è una caratteristica importantissima dell’Islam ed è spesso sottolineata nel Corano.

La storia ci fornisce documenti che non lasciano dubbi. Per esempio Suhaib Al-Rumy, Salman Al-Farisi e Bilal Al-Habashi furono fra i più eminenti compagni del Profeta (S), benché non fossero Arabi. Il Profeta inviò Messaggeri in Yemen, in Persia, in Egitto e in Etiopia facendo appello ai Capi di Stato perché si convertissero all’Islam. L’Islam è la Religione Universale, la più universale di tutte le fedi.

Il modo Coranico di predicare colpisce per la sua delicatezza. Per capire questo bisogna studiare l’Arabo prima di rispondere pienamente all’appello. Comunque, traduzioni e interpretazioni che si possono trovare anche in lingua italiana dovrebbero bastare al nostro scopo. Lo stile del Corano è assolutamente unico. La varietà di argomenti anche in una pagina sola, affascina tutti i lettori. Il Libro si legge molte volte e nonostante ciò il desiderio di rileggerlo arde nei cuori dei credenti.

Iddio ha detto:

“ Ma come potete voi rinnegare Iddio, mentre voi non eravate che morti ed egli vi ha risuscitato a vita, e vi farà poi morire, e ancora vi farà rivivere e poi a Lui tornerete?” ( La vacca, Al Baqarah 2:28).

L’argomento è semplice ma forte, chiaro ma profondo e veramente convincente.

E Dio ha detto:

“ E dicono: “ Dio s’è scelto un figlio”. Gloria a Lui! Tutti quei che sono nei cieli e sulla terra, tutti servono Lui” ( La vacca, Al Baqarah 2: 116).

Iddio ha un figlio, perché e come? Ha bisogno Egli di un figlio, e se ne ha bisogno, ha egli una moglie? E’ degradante e blasfemo pensare di Dio in questo modo. Iddio come essere umano in scala maggiore. Sono favole che fanno ridere:

“ E in verità, presso Dio, Gesù è come Adamo: Egli lo creò dalla terra, gli disse: “ Sii!” ed egli fu”. La Famiglia di Imran, Ali ‘Imran 3:59).

E Dio ha detto:

“ E in verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi del giorno e della notte vi sono segni per quei che hanno intelletto, i quali rammentano Allah, in piedi, seduti o coricati sui fianchi e meditano sulla creazione dei cieli e della terra così: “ O Signore! Non hai creato tutto questo invano! Sia gloria a Te! E preservaci dal castigo del Fuoco!” ( La Famiglia di Imran, Ali ‘Imran 3:190,191).

L’uomo possiede la fora della ragione che lo aiuta di osservare e di arrivare ad alcune conclusioni. Il mondo che lo circonda è la prima cosa che egli si imprime nello sguardo e che conquista la sua attenzione.

Il sole, la luna, le stelle, l’acqua, gli animali e l’aria inducono l’uomo a meditare. La meditazione, facendo ricordare Iddio, genera pensiero produttivo che si esprime nella glorificazione del Signore. Continuando a riflettere, l’uomo gioisce della percezione del significato e dello scopo della creazione. Egli si rende allora conto che questo mondo non è stato creato invano e prega Iddio di avere pietà di lui:

“ E guarda alle tracce della misericordia di Dio, come Egli dà vita alla terra dopo che era morta; certo Egli è colui che susciterà a vita i morti, ed Egli è sopra tutte le cose potente”. ( I Romani, Ar Rum 30:50).

La vita ci è stata data come un atto di grazia e noi dobbiamo essere grati, Iddio ce lo ricorda: Poi egli solennemente parla del Giorno del Giudizio e dipinge con vivi colori la Sua capacità di creare.

E Dio ha detto:

“ Ma non vede l’uomo che Noi lo creammo da una goccia di sperma? Eppure é un chiaro contendente. E Ci paragona ad esempi e dimentica come fu creato, e dice: “ Chi farà vive le ossa quando son polvere putrida?” Rispondigli: “ Le farà vive Colui che le ha fatto germinare la prima volta! Colui che conosce ogni creazione! Colui che dell’albero verde vi fa fuoco, ed ecco ne accende la fiamma!” ( Ya-Sin, 36:77-81)

“Oh, miseria sui Miei servi!Nessun Non giunge loro un messaggero che essi non scherniscano! Ma non vedono quante generazioni abbiamo sterminato prima di loro, che non tornan più sulla terra? E saranno tutti quanti obbligati a presentarsi davanti a Noi”. ( Ya-Sin, 36:30-32).

Un grave ammonimento presentato con tristezza, secondo il quale lezioni date alle nazioni del passato non si devono scordare. Il fatto che molte nazioni furono distrutte perché dimenticarono la Retta Via, serve da avvertimento salutare per il nostro destino.

E Dio ha detto:

“ Quando si dice loro: “ Seguite quel che Dio ha rivelato”, rispondono: “ Preferiamo seguire le tradizioni che avemmo dai padri nostri”, anche se i padri loro non capivano nulla ed eran privi di guida!” ( La vacca, Al Baqarah 2:170).

Questo esempio è tipico del vigore e della forza con cui l’Islam affronta le cose. Tutti quelli che hanno chiuso la propria mente lasciando che si impigrisse e che diventasse inattiva sono disgraziati, perché non possono raggiungere il livello dell’essere umano! E’ l’evoluzione che distingue l’uomo dall’animale e la paralisi del pensiero immaginativo significa riportare ambedue allo stesso livello.

E Dio ha detto: “ Oppure diranno: “ L’ha inventato lui! “ No! Essi non credono! Portino allora un discorso simile a questo, se sono sinceri! “ ( Il Sinai, 33,34).Una semplice sfida che nessuno ha mai affrontato. In altre parole, non vi è altra scelta che credere nel Corano.

E Dio ha detto:

“ Coloro cui demmo il Libro lo conoscono come conoscono i loro figli, ma una banda fra loro tiene nascosta la verità, scientemente; ma la verità viene dal Signore, non siate dunque dubbiosi!” ( La vacca, Al Baqarah 2:146,147).

Questi Versetti tolgono anche l’ultimo dubbio dall’anima del credente, esponendo la verità celata dalla Gente del Libro. Inoltre, distolgono l’attenzione da quello che questa gente dice perché essi dissentono solo per dissentire e la maggior parte di loro non è sincera.

E Dio ha detto:

“ Se noi avessimo fatto discendere questo Corano sopra una montagna tu l’avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timore di Dio” ( L’Esodo, Al Hashr 59:21),

“ Dicono: “ Non entreranno nel Paradiso altro che gli ebrei o i cristiani”. Questo è quel che essi vorrebbero! Rispondi loro: “ Portatene prova se, siete sinceri! Anzi coloro che si sottomettono ad il loro volto e compiono il bene avranno la ricompensa presso il Signore, né avranno nulla da temere e non saranno afflitti” ( La vacca, Al Baqarah 2:111,112),

“ Non hai visto coloro che credono purificarsi da se stessi?...... Guarda come inventano menzogne contro Dio! Basta questo per dimostrare l’evidente delitto” ( Le donne, An Nisa’ 4:49,50).

In questa maniera la Gente del Libro è rifiutata e le loro affermazioni sono frantumate. Il metodo della discussione è elegante, pacifico e riformatore:

“ Di: “ O gente del Libro! Venite a un accordo equo fra noi e voi, decidiamo cioè da non adorare che Dio e di non associare a Lui cosa alcuna, di non sceglierci fra noi padrone alcuno che non sia Dio” Se poi non accettano dite loro: “ Testimoniate almeno che noi siamo musulmani! “ ( La Famiglia di Imran, Ali Imran 3:64).

É impossibile che un uomo cui Dio abbia dato il Libro e la Sapienza e la Profezia, possa poi dire agli uomini:

“ Siate servi miei, anziché di Dio!” Ma dirà piuttosto “ Siate veri devoti del Signore, voi che in segnate il Libro e lo avete studiato ! Dio non vi ordina di scegliervi a padroni gli Angeli e i Profeti. Vi potrebbe mai Egli invitare all’infedeltà, dopo che vi siete dati a Lui?” ( La Famiglia di Imran, Ali Imran 3:79-80).

g) Assenza di contraddizioni

“ Non esaminiamo dunque il Corano? Se venisse da altri che da Dio vi troverebbero contraddizioni numerose” ( Le donne, An Nisa’ 4:82).

Il Corano è un grande libro che abbraccia moltissimi argomenti e qualche volta vi si trovano ripetizioni data la natura del messaggio che è indirizzato a tutto il mondo. Ma nonostante ciò, non si trovano contraddizioni nei suoi passi. Forse la sua più importante caratteristica è che in nessuna delle sue parti esistono punti deboli. Comunque vi è un fatto che dobbiamo notare prima di concludere la nostra discussione.

Il Corano, in linea generale, si può interpretare quando si conosce la lingua araba. Per dare una interpretazione sensata, è importante conoscere la storia della Rivelazione. Ma per i Musulmani queste condizioni non bastano: Si sottolinea che colui che interpreta il Corano deve essere un Credente, altrimenti Iddio non gli darà la possibilità di penetrarlo.

“ Egli è Colui che vi plasma nel ventre delle madri, come vuole, non c’è altro Dio che Lui, il potente, il saggio. Egli è Colui che ti ha rivelato il Libro: ed esso contiene sia versetti solidi, che sono la Madre del Libro, sia versetti allegorici. Ma quelli che hanno il cuore traviato seguono ciò che v’è d’allegorico, bramosi di portar scisma e di interpretare fantasiosamente, mentre la vera interpretazione di quei passi non la conosce che Dio: Invece gli uomini di solida scienza diranno: “ Crediamo in questo Libro; esso viene tutto dal Signor nostro! Ma su questo non meditano che gli uomini di sano intelletto” ( La famiglia di Imran, Ali Imran 3:6).