The Du'a of Abu Dharr That Was Famous With the Angels

The narration says that one day the Prophet was standing and he was speaking to an individual, and this individual was none but Jibril, because the narration say, and Shi'a and Sunni have narrated this, that at times Jibril would take on the appearance of one of the companions of the Prophets and he would approach him. Dahya Al-Kalbi is an individual, they say in history. When the Prophet, when Jibril wanted to show up, he would show up as Dahya Al-Kalbi. He was another one of the companions of the Prophet. But Jibril would show up in this way so that the average person would not know, just like the Prophet is talking to any of his companions.

The narration says, One day Dahya Al-Kalbi was speaking to the Prophet, but this was not Dahya, this was Jibril who was speaking to him. And the narration says that Abu Dharr came from far away. And when he saw the Prophet and Dahya Al-Kalbi, who is in reality Jibril talking, but he didn't know, he went in a different direction because he said, I don't want to bother the Prophet if he's busy talking.

So he went this different way. And the narration says that Jibrail turned to the Prophet and said, oh, this was Abu Dharr. This is Abu Dharr who came. Imagine you're famous with the Angels. You're more famous with the Angels than you are with the people on Earth. jibra'il said, this is Abu Dharr who came. I wish he had come and given salam to me because if he had given salam to me, he would have heard my salam back to him.

This is the status that he has. And then Jibrail turned to the Prophet, said, Ya Rasul Allah. Abu Dharr has this du',. It's so beautiful and he does it so beautifully, it's well known amongst the Angels of the heavens. The Angels know what this du'a is. It's famous.So then he left.

The Prophet came to Abu Dharr and he said, Why didn't you come? He said, you were talking, I didn't want to bother you. He said, this was Jibril and he told me, if you had come and given him salam, he would have responded to your Salam. And Abu Dhar felt a bit down about it. I wish I knew this was Jibrail. But then the Prophet told him, he said, Abu Dharr, apparently you have this du'a, you do it so beautifully, the Angels in heaven know about it. It's a famous du'a in the Angels' heaven. So what is this du'a that you recite?

He said, this is the du'a that I recite and it's a very beautiful du'a. Allahumma inni asaluka al-amna wa al-Iman. Oh Allah, I ask you for protection and faith. "Wa tasdiqa bi Nabiyyik", and that I have faith in your Prophet. "Wa la 'afiyata min jami'a al-bala'", and that you protect me from all of the calamities.

"Wa shukra 'ala al-afiya", and that when you protect me from all of these calamities that I am thankful of what you have done. Protect me from all of them. But also teach me to thank you when you have protected me from all of these calamities. "Wa al-ghira an shirara an-nas", and that you protect me from people who are problematic.

And the Prophets of this du'a is famous. The the Angels know this du'a of yours because of how beautifully you recite this du'a.
 

Una narrazione dice che un giorno il profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] era in piedi e stava parlando con una persona, e questa persona altri non era che Jibrail - perché le narrazioni, sciite e sunnite, dicono che a volte Jibrail prendeva l'aspetto di uno dei compagni del profeta e gli si avvicinava. La storia dice che quando Jibrail voleva presentarsi al profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] si presentava come questa persona, Dahya al-Kalbi. Era uno dei compagni del profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] ma Jibrail si presentava così in modo che la gente comune non lo sapesse, come se il profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] stesse parlando con uno qualsiasi dei suoi compagni.

La narrazione dice che un giorno Dahya al-Kalbi stava parlando al profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia], ma non era Dahya, era con Jibrail che stava parlando. La narrazione dice che arrivò Abu Dharr, vide da lontano il profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] e Dahya al-Kalbi - che in realtà era Jibrail, ma lui non lo sapeva - e andò in un'altra direzione, perché disse: "Non voglio disturbare il profeta se è occupato a parlare con qualcuno." Così andò per un'altra strada.

E la narrazione dice che Jibrail si rivolse al profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] e disse: "Oh, era Abu Dharr! E' venuto Abu Dharr." Immaginate di essere famosi tra gli angeli, di essere più famosi tra gli angeli che sulla Terra. Jibrail disse: "Era Abu Dharr. Avrei voluto che venisse a salutarmi, perché se mi avesse detto 'salam' [pace] gli avrei risposto con il mio 'salam'."

Questo è lo stato che ha Abu Dharr! Poi Jibrail si rivolse al profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] e disse: "Ya Rasul Allah [oh messaggero di Dio], Abu Dharr recita questa 'du'a' [supplica]. E' così bella e la recita in un modo così bello che questa 'du'a' è ben nota tra gli angeli del Cielo. Gli angeli conoscono questa 'du'a'. E' famosa." Poi se ne andò.

Il profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] andò da Abu Dharr e gli disse: "Perché non sei venuto?" Rispose: "Stavi parlando con qualcuno, non ti volevo disturbare." Gli disse: "Quello era Jibrail e mi ha detto che se tu fossi venuto e tu gli avessi detto "salam", lui ti avrebbe risposto." E Abu Dhar si sentì un po' giù per questo, avrebbe voluto sapere che quello era Jibrail. Ma poi il profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] gli disse: "Abu Dharr, a quanto pare reciti una certa 'du'a' e lo fai così bene che gli angeli in Cielo la conoscono. È una 'du'a' famoso fra gli angeli del Cielo. Allora, cos'è questa 'du'a' che reciti?"

Rispose: "La 'du'a' che recito, ed è una 'du'a' molto bella, dice: "Allahumma inni asaluka al-amna wa al-Iman", Oh Allah, ti chiedo protezione e fede. "Wa tasdiqa bi Nabiyyik", e che io abbia fede nel tuo profeta. "Wa la 'afiyata min jami'a al-bala'", e che tu mi protegga da tutte le calamità. "Wa shukra 'ala al-afiya", e che te ne sia grato. Proteggimi da tutte queste calamità, ma insegnami anche a ringraziarti per questo. "Wa al-ghira an shirara an-nas", e che tu mi protegga dalle persone malvagie."

E il profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] disse: "Questa 'du'a' è famosa. Gli angeli conoscono questa tua 'du'a' per come è bello il modo in cui la reciti.