Imam Ali (A): Service Through Leadership

What makes a leader? How should power be exercised over people? Is it okay for someone with authority to promote their own interests? Imam Ali (A) displays the characteristics required of a true leader and exemplifies the qualities that make him the one and only ‘Ameer al- Mu’mineen’.

I will be speaking about aspects of Imam Ali, alayhy assalam's leadership and what lessons we can draw both as leaders or as ordinary folk from these examples that Imam left behind. The ethos of Imam, alayhi assalam's' leadership was that he personally and through his governors he taught that leadership is not a privilege, rather, it is about service of the people.

One of the interesting aspects of his leadership is, despite his power, he did never took offense when somebody disrespected him personally. There is an interesting anecdote where he saw a slave girl weeping, he asked her the reason. She said that she had gone and bought some dates. When she brought them home, her master rejected them. When she tried to return them to the seller, he refused to take them back. Imam, alayhi assalam's went with her to the seller and said, look, this young lady has bought these dates. Her master is not happy with them. Please return the money to her. The man turned hostile, not recognizing the Imam, he actually pushed him back.

When he was told who Imam Ali alayhi assalam's is, he became very nervous, expecting to be punished. Imam Ali, alayhi assalam's said ignore what happened, but return the money to this girl, because that is what the Prophet has taught.

The Imam, alayhi assalam's by personal example and through instruction to his governors, would make himself accessible to the people. He told his governors as well, "do not live in the government House and ask people to come on certain days to petition you, rather, walk among the people so that you can understand the posts of the town and they can ask you questions personally as well. Behave with them with compassion.

On a personal level, of course, he would visit the poor and the needy, and come to them with humbleness, saying one poor person has come to another poor person. He disapproved of anybody begging in public. Once there was a man who was begging, he asked an official in Kufa, why is this man begging? They said to him that Ya Amir Al-Mu'mineen he is Christian and he was blind. Imam Imam Ali alayhi assalam's said, "what difference does that make? When he was a young man, he worked and paid taxes to the state. So you should take him away from the streets and give him something that restores his dignity back to him.

It is often said that Ali ibn Abi Talib, alayhi assalam's was not politically astute. Nothing could be further from the truth. Imam Ali, alayhi assalam, was well aware of politics, but his fear of Allah Subhanahu wa Ta'ala stopped him from playing the kind of political games being played by others around him in order to gain favor or influence.

When Talha and Zubair came to him to complain that their stipend had been reduced under the leadership of Ali, alayhi assalam, compared to what they were getting before. The Imam asked them to wait, switched off one candle and lit another. When they asked about the candle, he said that the first candle was an official candle belonging to the government. But you have come to me on a personal matter. So I have got a personal candle that I have switched on and now we can talk about it".

In the end Imam Ali alayhi assalam's' message through his own conduct and through his agents and governors was that leadership is about serving and the leader is the biggest servant of the people.

And he said to Malik in a letter that he wrote to him, that your power should remind you that there is a higher power above you to whom you will one day be accountable.
 

Parlerò degli aspetti della direzione politica [leadership] dell'Imam 'Ali, alayhy assalam, e di quali lezioni possiamo trarre, sia come guide politiche [leader] che come cittadini comuni, dagli esempi che l'Imam ci ha lasciato. L'etica della direzione politica dell'Imam, alayhi assalam, era che, direttamente e attraverso i suoi Governatori, si può riassumere in un insegnamento: la posizione di guida politica non è un privilegio, ma si tratta piuttosto di una posizione di servizio al popolo.

Uno degli aspetti interessanti della sua direzione politica è che l'Imam, nonostante la sua condizione di potere, non si offendeva mai se qualcuno gli mancava di rispetto sul piano personale. C'è un aneddoto interessante in cui egli vede una schiava piangere e le chiede il motivo. Ella rispose che era andata a comprare dei datteri, quando li aveva portati a casa il suo padrone non li aveva voluti e quando aveva cercato di restituirli al venditore, egli si era rifiutato di riprenderli. L'Imam, alayhi assalam, andò con lei dal venditore e disse: "Guarda, questa giovane donna ha comprato questi datteri. Il suo padrone non ne è contento. Per favore restituiscile i soldi". L'uomo rispose in malo modo e, non riconoscendo l'Imam, lo mandò via. Quando gli fu detto che quello era l'Imam 'Ali, alayhi assalam, l'uomo divenne molto nervoso, aspettandosi di essere punito. L'Imam 'Ali, alayhi assalam, gli disse: "Ignora quello che è successo, ma restituisci i soldi a questa ragazza, perché questo è ciò che il profeta ha insegnato".

L'Imam, alayhi assalam, con l'esempio personale e attraverso le istruzioni date ai suoi Governatori, si rendeva accessibile al popolo. Anche ai suoi Governatori disse: "Non vivete chiusi nella casa del Governo e non chiedete alla gente di venire in certi giorni a presentarvi una petizione, piuttosto camminate tra la gente in modo che possiate capire le necessità della città e che i cittadini possono farvi domande personalmente. Trattateli con compassione."

A livello personale, naturalmente, visitava i poveri e i bisognosi, e andava da loro con umiltà, dicendo: "Un povero è venuto a fare visita a un altro povero." Disapprovava che chiunque chiedesse l'elemosina in pubblico. Una volta c'era un uomo che chiedeva l'elemosina ed egli chiese a un funzionario di Kufa: "Perché quest'uomo chiede l'elemosina?" Gli dissero: "Ya Amir Al-Mu'minin, è cristiano", ed era cieco. L'Imam Imam 'Ali, alayhi assalam, rispose: "Che differenza fa? Quando era giovane lavorava e pagava le tasse allo Stato. Quindi dovreste toglielo dalla strada e dargli qualcosa che gli restituisca la sua dignità."

Si dice spesso che 'Ali ibn Abi Talib, alayhi assalam, non era politicamente astuto. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Imam 'Ali, alayhi assalam, era ben consapevole di come funziona la politica, ma il suo timore di Allah Subhanahu wa Ta'ala gli impediva di fare i giochi politici che facevano gli altri intorno a lui per ottenere favori o influenza. Quando Talha e Zubair andarono da lui per lamentarsi che il loro stipendio era stato ridotto sotto il Governo di 'Ali, alayhi assalam, rispetto a quello che ricevevano prima, l'Imam chiese loro di aspettare, spense una candela e ne accese un'altra. Quando chiesero della candela, disse che la prima candela era una candela ufficiale appartenente al Governo, "Ma voi siete venuti da me per una questione personale, quindi ho acceso una candela personale e ora possiamo parlarne".

Alla fine il messaggio dell'Imam 'Ali, alayhi assalam, attraverso la sua condotta e attraverso i suoi agenti e Governatori era che la direzione politica consiste nel servire e la guida è il più grande servitore del popolo. E disse a Malik [il suo luogotenente e Governatore dell'Egitto], in una lettera che gli scrisse: "Il tuo potere deve ricordarti che c'è un potere più grande sopra di te al quale un giorno dovrai rendere conto."
 

Ich werde über Aspekte der Führung von Imam Ali, alayhi assalam, sprechen und darüber, welche Lehren wir sowohl als Führer als auch als gewöhnliche Menschen aus diesen Beispielen ziehen können, die der Imam hinterlassen hat. Das Ethos der Führung von Imam, alayhi assalam, war, dass er persönlich und durch seine Statthalter lehrte, dass Führung kein Privileg ist, sondern, dass es um den Dienst am Volk geht.

Einer der interessanten Aspekte seiner Führung ist, dass er trotz seiner Macht nie gekränkt war, wenn jemand ihn persönlich nicht respektierte. Es gibt eine interessante Anekdote, in der er eine weinende Sklavin sah und sie nach dem Grund fragte. Sie sagte, dass sie gegangen war, um ein paar Datteln zu kaufen. Als sie diese nach Hause brachte, wies ihr Herr sie zurück. Als sie versuchte, sie dem Verkäufer zurückzugeben, weigerte er sich, sie zurückzunehmen. Der Imam, alayhi assalam, ging mit ihr zum Verkäufer und sagte, schau, diese junge Dame hat diese Datteln gekauft.

Ihr Herr ist nicht glücklich mit ihnen. Bitte gib ihr das Geld zurück. Der Mann wurde feindselig, er erkannte den Imam nicht, er stieß ihn sogar zurück.

Als ihm gesagt wurde, wer Imam Ali, alayhi assalam, ist, wurde er sehr nervös, weil er erwartete, bestraft zu werden. Imam Ali, alayhi assalam sagte, ignorieren Sie, was passiert ist, aber geben Sie das Geld diesem Mädchen zurück, denn das ist es, was der Prophet gelehrt hat.

Der Imam, alayhi assalam als persönliches Beispiel und durch Anweisung an seine Gouverneure, würde sich selbst dem Volk zugänglich machen. Er sagte auch zu seinen Gouverneuren: "Lebt nicht im Regierungshaus und bittet die Leute, an bestimmten Tagen zu euch zu kommen, um Petitionen einzureichen, sondern geht unter die Leute, damit ihr die Impulse der Stadt verstehen könnt und sie euch auch persönlich Fragen stellen können. Verhalte dich ihnen gegenüber mit Mitgefühl.

Auf einer persönlichen Ebene besuchte er natürlich die Armen und Bedürftigen und kam zu ihnen mit Demut, indem er sagte, dass ein Armer zu einem anderen Armen gekommen ist. Er missbilligte es, wenn jemand in der Öffentlichkeit bettelte. Einmal war da ein Mann, der bettelte, und er fragte einen Beamten in Kufa, warum dieser Mann bettelt? Sie sagten ihm: "Ya Amir Al-Mu'mineen, er ist Christ und er war blind." Imam Ali, alayhi assalam, sagte: "Welchen Unterschied macht das?

Als er ein junger Mann war, hat er gearbeitet und Steuern an den Staat gezahlt. Also sollte man ihn von der Straße holen und ihm etwas geben, das ihm seine Würde zurückgibt.

Es wird oft gesagt, dass Ali ibn Abi Talib, alayhi assalam, politisch nicht scharfsinnig war. Nichts könnte weiter von der Wahrheit entfernt sein. Imam Ali, alayhi assalam, war sich der Politik sehr wohl bewusst, aber seine Furcht vor Allah Subhanahu wa Ta'ala hielt ihn davon ab, die Art von politischen Spielen zu spielen, die von anderen um ihn herum gespielt wurden, um Gunst oder Einfluss zu gewinnen.

Als Talha und Zubair zu ihm kamen, um sich zu beschweren, dass ihr Gehalt unter der Führung von Ali, alayhi assalam, im Vergleich zu dem, was sie vorher bekamen, gekürzt worden war, bat der Imam sie, zu warten, zündete eine Kerze aus und zündete eine andere an. Als sie nach der Kerze fragten, sagte er, dass die erste Kerze eine offizielle Kerze war, die der Regierung gehörte. Aber ihr seid in einer persönlichen Angelegenheit zu mir gekommen.

Also ist eine persönliche Kerze, die ich angezündet habe, und jetzt können wir darüber reden.

Letztendlich war Imam Ali alayhi assalam's Botschaft durch sein eigenes Verhalten und durch seine Agenten und Statthalter, dass es bei der Führung darum geht, zu dienen, und der Führer ist der größte Diener des Volkes.

Und er sagte zu Malik in einem Brief, den er an ihn schrieb, dass deine Macht dich daran erinnern soll, dass es eine höhere Macht über dir gibt, der du eines Tages Rechenschaft schuldig sein wirst.