For or Against Me - Timeout with The Holy Qur'an

Ayah in focus - Surah Al-Israa (17:53) The Holy Prophet (s) also says from Hadith-e-Qudsi “Remember, if your tongue opposes your will or what you actually believe in, in speaking that which I have made Haram on you, then I have helped you with two lips, just close them.”

Bismillah Al-Rahman Al-Rahim

Allah Subhana Wa Ta'ala says in Surah Al-Isra, ayat number 53 'Wa qul li'ibaadee yaqoolul latee hiya ahsan' "and say to my servants that they speak that which is best."(17:53) The most difficult level of taqwa is taqwa al-lisaan - exercising taqwa of our tongues. What does this mean? It is not about tasting or food, whether it is halal or haram, but how we use our tongues in speech and the words we choose to let flow from this organ that never tires.

Our speech should be accompanied by Taqwa. Do we contemplate on whether we are displeasing Allah through our speech? Our Holy Prophet (S) says to Imam Ali (as) "Oh Ali, the person whom people fear his tongue, he is from the fire of hell".

There are people we come across in our lives who speak rudely, with sarcasm, or with a sharp tongue, and we find we want to distance ourselves from these people. What is our own speech like? Do people want to distance from us?

Before we speak, we must go through the channel of thought processing. The Holy Prophet was asked "Who is a Muslim?" He replied, "He is one from whose hands and tongue one is secure."

Let us live by this moral demand for being a God-conscious Muslim and a good human being. Ask ourselves, is my speech for me or against me? Do I speak more often than I need to? Do I say right things or do I speak frivolous and unnecessary things? How can I monitor and self-check?

Col nome di Dio, il Clemente e il Misericordioso

Allah Subhana Wa Ta'ala dice nella Surah Al-Isra, ayat numero 53: "Wa qul li'ibaadee yaqoolul latee hiya ahsan'" "E di' ai miei servi che parlino nel migliore dei modi."(17:53) Il livello più difficile di taqwa [timore di Dio] è 'taqwa al-lisaan': praticare la taqwa della lingua. Che cosa significa? Non si tratta di degustazione o di cibo, se sia halal o haram, ma di come usiamo la nostra lingua nel parlare e delle parole che scegliamo di far fluire da questo organo che non si stanca mai.

Le nostre parole devono essere accompagnato da Taqwa. Riflettiamo se facciamo dispiacere o meno ad Allah attraverso le nostre parole? Il nostro santo Profeta (S) dice all'Imam Ali: "Oh Ali, la persona di cui la gente teme la lingua viene dal fuoco dell'inferno".

Ci sono persone che incontriamo nella nostra vita che parlano in modo scortese, con sarcasmo o con una lingua tagliente e ci accorgiamo di voler prendere le distanze da queste persone. E noi come parliamo? La gente vuole prendere le distanze da noi?

Prima di parlare, dobbiamo passare attraverso il canale dell'elaborazione del pensiero. Al santo Profeta fu chiesto: "Chi è un musulmano? Egli rispose: "È uno dalle cui mani e dalla cui lingua si è al sicuri".

Cerchiamo di essere all'altezza di questa esigenza morale di essere un musulmano consapevole di Dio e un buon essere umano. Chiediamoci: le mie parole sono a mio favore o contro di me? Parlo più spesso del necessario? Dico cose giuste o dico cose frivole e inutili? Come posso controllarmi e autoregolarmi?
 

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