Furu’ddin, Rami della Religione
Permettetemi adesso di elencare brevemente alcuni dei ‘rami della religione’. Essi sono detti ‘`ibadaat’ o ‘adorazione di Dio’. Secondo l'Islam anche dare l'elemosina è un’atto di adorazione. In ogni caso i rami più importanti della religione sono dieci:
- Il primo di essi è ‘`Salat’, la preghiera cinque volte al giorno e la speciale preghiera del Venerdì, degli ‘`id’ (festività musulmane) e di alcune altre occasioni.
- Il secondo è ‘`Sawm’, il digiuno durante il mese di Ramadan.
- Il terzo è ‘`Hajj’, uno speciale pellegrinaggio a Mecca da compiersi almeno una volta nella vita se la condizione economica permette.
- Il quarto è ‘Zakat’, dare per compiacere Allah (SwT) una quota dell’oro, dell’argento, del bestiame e dei prodotti agricoli (che si possiedono).
- Il quinto è ‘Khums’, dare il 20% del guadagno netto di un anno dopo aver detratto le spese annuali legali.
- Il sesto è ‘Jihad’, la Guerra Santa.
Questo argomento richiede qualche spiegazione. L'Islam non vuole sterminare i peccatori, ma eliminare il peccato. Le cattive azioni sono come una malattia. Richiedono cure, e qualunque medico preferisce curare le malattie con le medicine finché è possibile. Ma a volte la malattia raggiunge un punto tale che nessuna medicina può ormai avere effetto; il medico si rende conto che, se si vuole salvare la vita del paziente, è necessario un intervento chirurgico.
Allora egli decide, non volentieri bensì con riluttanza, di amputare una o più membra del paziente. Sul momento ciò può provocare una gran sofferenza, ma non è un tormento ansi é una grazia.
Nello stesso modo supponiamo che l'umanità sia un corpo unico, e alcune delle sue parti si ammalino di una malattia spirituale e che ogni medicina di compassionevole persuasione e perorazione razionale sia risultata inefficace, e diventasse cosíttanto pericolo che la malattia risulterebbe in danni e infiggerebbe anche le altre parti, e che il medico spirituale, intendo il Profeta o l'Imam, che è guidato da Allah (SwT), sia convinto che l’intervento chirurgico sia essenziale per salvare dai guai le altre parti dell'umanità. Allora, e soltanto allora, egli ordinerà una Guerra Santa; e anche in tal caso essa sarà limitata alla parte che è più necessario rimuovere.
Ma anche se si sente che sarebbe necessario un intervento chirurgico, non si affiderà mai questo compito oltremodo pericoloso a una persona non autorizzata. Sarebbe un'atto folle e irresponsabile. Non si può mai sapere con certezza che l'operazione è essenziale se non ce lo dice un medico qualificato. Perciò, secondo la legge degli Ithna`Ashari, non si può iniziare una guerra senza la specifica autorizzazione del Profeta o dell'Imam e comunque nei limiti prescritti dai Rappresentanti di Allah (SwT. Dopotutto, la vita è una creazione di Allah (SwT) e non dovrebbe essere distrutta senza che si sia stati autorizzati a farlo dal Rappresentante di Allah (SwT). Conseguentemente, per gli Ithna `Ashari, la Guerra Santa è proibita nel periodo in cui il nostro Iamm nell’occultamento.
Il Profeta stesso non ha mai iniziato alcuna guerra senza esservi stato costretto dai nemici. Lo studio dalla carta geografica dell'Arabia mostrerà come stavano effettivamente le cose. Come ho detto prima, quando il Profeta si rifugiò a Medina, i Meccani si infuriarono poiché non potevano più sfogare la loro rabbia contro di lui. Così gli sferrarono ripetuti attacchi. I luoghi di battaglia di tre guerre importanti narreranno la storia.
La prima fu ‘Badr’, fu combattuta a Badr nel secondo anno dell'Egira. Badr è 30 miglia da Medina e 220 miglia da Mecca. Possono esserci dubbi sul fatto che gli aggressori erano i Meccani?
La seconda guerra, la guerra di ‘ Uhud’, fu combattuta l'anno seguente a Uhud. Uhud si trova a 3 miglia da Medina e 247 miglia da Mecca.
Tre anni dopo Uhud, Medina fu circondata dai Meccani e dagli Ebrei per circa un mese. Erano venuti a 250 miglia da Mecca per attaccare Medina. Si può forse sostenere che il Profeta non avrebbe dovuto combattere per difendersi?
La prima ayah del Corano che permette la guerra, dopo 14 anni di continue oppressioni, parla da sé. Il Corano dice:
Per quanto riguarda le guerre combattute dopo la morte del Profeta per conquistare i paesi vicini, tutti sanno che i nostri Imam non ebbero nulla a che fare con esse. I nostri Imam sarebbero stati le autorità giuste per autorizzare o non autorizzare queste guerre. Ma non avevano alcun potere politico. E tutte queste guerre furono combattute senza le loro autorizzazione. Così, secondo la legge degli Ithna`Ascari, tutte queste guerre furono manovre politiche e non Guerre Sante o Jihad religioso. E l'Islam non è responsabile per esse.
Per scoraggiare queste guerre non autorizzate, fu deciso che il bottino di queste guerre non potesse diventare proprietà dei combattenti. Tutto il bottino sarebbe stato consegnato al Profeta o all'Imam, come sua proprietà personale ed egli poteva disporne a sua discrezione. Il Santo Profeta, a volte, in tali circostanze era solito restituire il bottino ai suoi proprietari originari. Ma se l’Imam avesse avuto l’impressione che il nemico potesse usare il bottino restituito contro l’Islam, non lo avrebbe restituito, ma lo avrebbe usato a sua discrezione. Ecco perché il bottino è stato considerato sua proprietà personale, per lasciargli le mani libere.
Questa è la nostra legge per quanto riguarda la Guerra Santa: la legittima difesa è sempre permessa, ma dichiarare una guerra è proibito senza la specifica autorizzazione del Profeta o degli Imam. Le Guerre Sante non possono essere iniziate con obiettivi politici o mondani.
Il settimo e l’ottavo ramo della religione sono:
a) Amr bil Ma’ruf, spingere verso il bene. b) Nahi ‘Anil Munkar, distogliere gli altri dal male.
Il nono e il decimo sono:
a) Tawalla, amare il Santo Profeta, sua figlia Fatima e i dodici Imam. b) Tabarra, tenersi distanti dai loro nemici.