Parte Quarta: La Resurrezione e la vita dopo la morte
34. Senza Resurrezione la vita non ha senso
Noi crediamo che tutti gli esseri umani dopo la morte e in un giorno unico saranno risuscitati e le loro azioni saranno giudicate. I giusti ed i buoni entreranno nell’eterno Paradiso mentre gli empi e i cattivi saranno mandati all’Inferno.
{ اللّهُ لا اِلَهَ اِلاَّ هُوَ لَيَجْمَعَنَّکُمْ اِلَی يَوْمِ الْقِيَامَةِ لاَ رَيْبَ فِيهِ }
{ فَاَمَّا مَن طَغَی وَآثَرَ الْحَيَاةَ الدُّنْيَا فَاِنَّ الْجَحِيمَ هِیَ الْمَاْوَی وَاَمَّا مَنْ خَافَ مَقَامَ رَبِّهِ وَنَهَی النَّفْسَ عَنِ الْهَوَی فَاِنَّ الْجَنَّةَ هِیَ الْمَاْوَی }
Noi crediamo che in realtà questo mondo è come un ponte che gli uomini devono attraversare per raggiungere la vita eterna. In altre parole è come un campo da coltivare per l’altra vita.
Il Principe dei Credenti Alì (A) disse riguardo a questo mondo: “Questo mondo è il luogo della sincerità per chi è giusto, il luogo dell’abbondanza per chi ne ottiene il raccolto, il luogo della saggezza per chi accetta i consigli. Questo mondo è la moschea degli amanti di Dio, l’oratorio [luogo di preghiera] dei Suoi angeli, il luogo della discesa della rivelazione divina e il “mercato” degli Amici di Dio”3
35. Le prove della Resurrezione
Noi crediamo che le prove della Resurrezione sono ben chiare, perché primo: la vita mondana dimostra che questa non può essere lo scopo finale della creazione. Non è possibile che l’uomo sia stato creato per vivere qualche giorno tra le difficoltà della vita e poi tutto finisca e svanisca nel nulla:
{ اَفَحَسِبْتُمْ اَنَّمَا خَلَقْنَاکُمْ عَبَثًا وَاَنَّکُمْ اِلَيْنَا لَا تُرْجَعُونَ }
Se la Resurrezione non fosse esistita la vita di questo mondo sarebbe stata inutile e vana.
Secondo: la giustizia divina impone che i buoni e i cattivi, spesso messi sullo stesso piano in questo mondo e a volte i cattivi addirittura anteposti, vengano separati e che ognuno riceva ciò che merita:
{ اًمْ حَسِبَ الَّذِينَ اجْتَرَحُوا السَّيِّئَاتِ اّن نَّجْعَلَهُمْ کَالَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ سَوَاء مَّحْيَاهُم وَمَمَاتُهُمْ سَاء مَا يَحْکُمُونَ }
Terzo: La Misericordia Infinita di Dio impone che la Sua benedizione e la Sua grazia non finisca con la morte, e che il percorso della perfezione degli uomini probi e degni continui:
{ لِلّهِ کَتَبَ عَلَی نَفْسِهِ الرَّحْمَةَ لَيَجْمَعَنَّکُمْ
اِلَی يَوْمِ الْقِيَامَةِ لاَ رَيْبَ فِيهِ }
Il Corano, a quelli che dubitano nella Resurrezione, dice: come è possibile che abbiate dubbi sul potere di Dio nel resuscitare i morti mentre la creazione iniziale è opera Sua? Colui che vi ha creato dalla terra per la prima volta, vi farà ritornare in vita di nuovo:
{ اَفَعَيِينَا بِالْخَلْقِ الْاَوَّلِ بَلْ هُمْ فِی لَبْسٍ مِّنْ خَلْقٍ جَدِيدٍ }
{ وَضَرَبَ لَنا مَثَلًا وَنَسِیَ خَلْقَهُ قَالَ مَنْ يُحْيِی الْعِظَامَ وَهِیَ رَمِيمٌ قُلْ يُحْيِيهَا الَّذِی اَنشَاَهَا اَوَّلَ مَرَّةٍ وَهُوَ بِکُلِّ خَلْقٍ عَلِيمٌ }
Oltre questo, la creazione dell’uomo è forse più importante e più difficile di quella dei cieli e della terra?! Colui che ebbe il potere di creare questo vasto mondo con tutte le sue meraviglie, ha anche il potere di resuscitare i morti:
{ اَوَلَمْ يَرَوْا اَنَّ اللَّهَ الَّذِی خَلَقَ السَّمَاوَاتِ وَالْاَرْضَ وَلَمْ يَعْیَ بِخَلْقِهِنَّ بِقَادِرٍ عَلَی اَنْ يُحْيِیَ الْمَوْتَی بَلَی اِنَّهُ عَلَی کُلِّ شَیْءٍ قَدِيرٌ}
36. La resurrezione del corpo
Noi crediamo che non solo l’anima ma anche il corpo raggiungerà l’altro mondo e inizierà una nuova vita, poiché tutto ciò che abbiamo fatto è stato realizzato mediante questo corpo e quest’anima, quindi entrambi dovranno godere delle ricompense o subirne le punizioni.
Nei versetti del Corano la resurrezione del corpo viene messa in particolare rilievo, e come risposta allo stupore degli increduli dice:
{ قُلْ يُحْيِيهَا الَّذِی اَنشَاَهَا اَوَّلَ مَرَّةٍ وَهُوَ بِکُلِّ خَلْقٍ عَلِيمٌ }
{ اَيَحْسَبُ الْاِنسَانُ اَلَّن نَجْمَعَ عِظَامَهُ بَلَی
قَادِرِينَ عَلَی اَن نُّسَوِّیَ بَنَانَهُ }
Questi ed altri versetti simili affermano chiaramente la resurrezione del corpo. Anche i versetti nei quali si dice “sarete destati dalle vostre tombe”, dimostrano chiaramente la resurrezione del corpo12. Possiamo dire che la maggior parte versetti inerenti alla Resurrezione descrivono sostanzialmente la resurrezione congiunta dell’anima e del corpo.
37. Il soprendente mondo dell’oltretomba
Noi crediamo che ciò che succede nell’Aldilà, dopo la Resurrezione, nell’Inferno e nel Paradiso, è al di sopra delle capacità di comprensione che noi abbiamo in questo nostro limitato mondo:
{ فَلَا تَعْلَمُ نَفْسٌ مَّا اُخْفِیَ لَهُم مِّن قُرَّةِ اَعْيُنٍ جَزَاء بِمَا کَانُوا يَعْمَلُونَ }
E in un famoso hadith del Profeta (S) leggiamo: “Iddio dice: “Ho preparato per i Miei probi servi ciò che nessun occhio ha mai visto e nessun orecchio ha mai udito, ciò che non è mai giunto in nessun cuore umano””14
In realtà noi in questo mondo siamo come il feto nel grembo della madre; anche ipotizzando che questo feto abbia l’intelletto non potrebbe mai comprendere le realtà esistenti all’infuori del grembo, come il sole, la luna splendente, lo spirare dello zefiro, la bellezza dei fiori e lo sciabordio delle onde marine. Questo mondo rispetto all’Aldilà è come il mondo del feto rispetto al mondo esterno.
38. La Resurrezione e il “libro delle azioni”
La Resurrezione e il “libro delle azioni”15
Noi crediamo che nel Giorno del Giudizio ci saranno consegnati dei libri che contengono le nostre azioni. Il libro delle buone azioni ci sarà dato nella mano destra e quello delle cattive nella mano sinistra. I probi credenti saranno felici e soddisfatti guardando il loro libro, e i malvagi saranno tristi e preoccupati:
{ فَاَمَّا مَنْ اُوتِيَ کِتَابَهُ بِيَمِينِهِ فَيَقُولُ هَاؤُمُ اقْرَؤُوا کِتَابِيَه
اِنِّي ظَنَنتُ اَنِّي مُلَاقٍ حِسَابِيه فَهُوَ فِي عِيشَةٍ رَّاضِيَةٍ. فِي جَنَّةٍ
عَالِيَةٍ قُطُوفُهَا دَانِيَةٌ کُلُوا وَاشْرَبُوا هَنِيئًا بِمَا اَسْلَفْتُمْ فِي الْاَيَّامِ
الْخَالِيَةِ وَاَمَّا مَنْ اُوتِيَ کِتَابَهُ بِشِمَالِهِ فَيَقُولُ يَا لَيْتَنِي لَمْ اُوتَ کِتَابِيَه}
Ma non ci è chiaro com’è esattamente questo libro e il modo in cui sarà scritto, tale che nessuno potrà negarlo, poiché come è stato già accennato, la Resurrezione ha delle caratteristiche e dei dettagli impossibili da comprendere per la gente in questo mondo, ma le sue caratteristiche generali sono evidenti ed innegabili.
39. I testimoni nel Giorno del Giudizio
Noi crediamo che nel Giorno del Giudizio, oltre Iddio che è testimone di tutte le nostre azioni, ci saranno anche altri testimoni: le nostre mani, i nostri piedi, la nostra pelle e persino la terra su cui viviamo testimonieranno le nostre azioni.
{ الْيَوْمَ نَخْتِمُ عَلَی اَفْوَاهِهِمْ وَتُکَلِّمُنَا اَيْدِيهِمْ
وَتَشْهَدُ اَرْجُلُهُمْ بِمَا کَانُوا يَکْسِبُونَ }
{ وَقَالُوا لِجُلُودِهِمْ لِمَ شَهِدتُّمْ عَلَيْنَا قَالُوا اَنطَقَنَا
اللَّهُ الَّذِي اَنطَقَ کُلَّ شَیْءٍ }
{ يَوْمَئِذٍ تُحَدِّثُ اَخْبَارَهَا بِاَنَّ رَبَّکَ اَوْحَي لَهَا }
40. Il Sirat e il Mizan
Noi crediamo nell’esistenza del Sirat e del Mizan nel Giorno del Giudizio. Il Sirat è un ponte costruito sull’Inferno, che tutti devono attraversare. Sì, la strada per il Paradiso passa per l’Inferno!
“Nessuno di voi mancherà di passarvi: ciò è fermamente stabilito dal tuo Signore. Salveremo coloro che Ci hanno temuto e lasceremo gli ingiusti in ginocchio”20
La facilità o la difficoltà di passaggio da questo pericoloso ponte dipende dalle azioni di ogni uomo, come spiega in un hadith il sommo Profeta (S): “Ci sarà chi passerà in un lampo, chi come cavalcando un destriero, chi a carponi, chi camminando e chi aggrappandosi [al ponte]! A volte il fuoco prende loro qualcosa e a volte lascia qualcosa!”21
La Bilancia (Mizan) invece, come si può comprendere anche dal nome, è un mezzo per misurare le azioni dell’uomo. Nel Giorno del Giudizio tutte le nostre azioni verranno esaminate, e il loro valore verificato:
“Rizzeremo bilance esatte, nel Giorno del Guidizio e nessuna anima subirà alcun torto; foss'anche del peso di un granello di senape, lo riesumeremo. Basteremo Noi a tirare le somme”22
“Colui le cui bilance saranno pesanti, avrà una vita felice; colui che invece avrà bilance leggere, avrà per dimora il Baratro”23
Noi crediamo che la salvezza e la beatitudine nell’altro mondo dipendono dalle azioni dell’uomo. Ognuno è subordinato alle sue azioni, e senza purificarsi e aver timore di Dio non giungerà a nulla: “Ogni anima è pegno di quello che ha compiuto”24
Quanto detto era una breve descrizione delle caratteristiche del Sirat e del Mizan anche se i loro dettagli non ci sono chiari e come abbiamo già spiegato, dato che l’altro mondo è al di sopra di questo mondo, per noi prigionieri del mondo materiale è impossibile comprenderne tutte le caratteristiche e i dettagli.
41. L’Intercessione nel Giorno del Giudizio
L’Intercessione25 nel Giorno del Giudizio
Noi crediamo che i Profeti (A), gli Imam Infallibili (A) e i diletti di Dio, con il Suo permesso, intercederanno per alcuni peccatori e chiederanno perdono per loro; ma non dobbiamo dimenticare che tale permesso verrà loro concesso solo nel caso di persone che non hanno tagliato i loro legami con Dio e i Suoi Diletti. Quindi l’intercessione non è incondizionata ma dipende sempre dalle nostre azioni e intenzioni.
“Ed essi non intercedono se non in favore di coloro di cui Egli si compiace”26
Perciò l’Intercessione, come è già stato accennato, è una via per istruire gli uomini e un mezzo per evitare che essi sprofondino nel peccato e recidano tutti i legami e rapporti con i Diletti di Dio, quindi dice all’uomo: anche se sei lordo di peccato, torna indietro e non peccare più!
Senza dubbio il livello più alto di intercessione appartiene al Profeta dell’Islam (S) e dopo di lui agli Imam infallibili, agli altri Profeti, ai retti sapienti, ai martiri e persino ai puri credenti, e poi al Corano e alle buone azioni di ogni persona.
In un hadith del santo Imam Sadiq (A) leggiamo: “Non esiste nessuno, dai primi fino agli ultimi [uomini], che non abbia bisogno dell’intercessione di Muhammad (S) nel Giorno della Guidizio!”27
In un hadith del Profeta (S), narrato nel Kanz-ul-Ummal, leggiamo: “Gli intercessori sono cinque: il Corano, i parenti, il pegno, il vostro Profeta e la Famiglia del vostro Profeta”28
In un altro hadith dell’Imam Sadiq (A) leggiamo: “Quando giungerà il Giorno del Giudizio, Iddio resusciterà il sapiente e l’adoratore, e quando essi saranno presenti al cospetto di Iddio Eccelso verrà detto all’adoratore: và verso il Paradiso! E al sapiente verrà detto: rimani e intercedi per la gente per la buona educazione che hai dato loro!”29
Questo hadith è altresì un sottile accenno alla filosofia dell’intercessione.
42. Il mondo del Barzakh
Noi crediamo che esiste un terzo mondo tra questo mondo e l’Aldilà, chiamato Barzakh, nel quale le anime di tutti gli esseri umani rimarranno fino al Giorno del Giudizio.
“E dietro di loro vi sarà un Barzakh fino al Giorno in cui saranno resuscitati”30
Bisogna dire che non abbiamo e non possiamo avere tante informazioni su quel mondo, sappiamo solo che le anime delle persone buone che hanno raggiunto alti livelli spirituali, come i martiri, nel Barzakh godono di immensi doni: “Non considerare morti coloro che sono stati uccisi sul sentiero di Allah. Sono vivi invece, ben sostentati presso il loro Signore”31
Invece le anime degli oppressori, degli empi e dei loro sostenitori sono dannate. Come dice il Corano del Faraone e della sua gente:
“Vengono esposti al Fuoco, al mattino e alla sera. Il Giorno in cui sorgerà l'Ora [sarà detto]: “Introducete la gente di Faraone nel più severo dei castighi!””32
Ma esiste un terzo gruppo, che ha commesso meno peccati e che non fa parte né del primo né del secondo gruppo e non riceverà nessun castigo né ricompensa alcuna nel Barzakh, come se si trovasse in un sonno profondo fino al momento di risveglio nel Giorno del Giudizio:
“Il Giorno in cui sorgerà l'Ora, i peccatori giureranno di non essere rimasti che un'ora. Mentre coloro cui fu data la scienza e la fede diranno: “Voi, per ordine di Allah, siete rimasti [nel Barzakh] fino al Giorno della Resurrezione: ecco il Giorno della Resurrezione, ma voi nulla sapete””33
Nelle tradizioni islamiche si narra che il sommo Profeta (S) disse: “La tomba o è un giardino dei giardini del Paradiso, o una fossa delle fosse dell’Inferno”34
43. Le ricompense materiali e spirituali
Noi crediamo che le ricompense nell’Aldilà sono sia materiali che spirituali, poiché la Resurrezione riguarda sia l’anima che il corpo.
Tutto ciò che c’è nel Sacro Corano e nelle tradizioni islamiche riguardo ai “giardini sotto i quali scorrono dei fiumi”35, dove “perennemente vi sono frutti e ombra”36 “e spose purissime”37 e doni simili, e, allo stesso modo, riguardo al cocente fuoco dell’inferno e alle sue dolorose pene, ebbene, tutto ciò si riferisce all’aspetto materiale della ricompensa e del castigo dell’aldilà.
Ma le ricompense più importanti sono quelle spirituali, ovvero la luce della conoscenza divina, la vicinanza spirituale al sommo Creatore e la contemplazione delle manifestazioni del Suo Splendore e della Sua Magnificenza, piaceri che non possono essere descritti con nessuna parola ed espressione.
In alcuni versetti, il sacro Corano, dopo aver descritto le ricompense materiali, continua dicendo: “ma il compiacimento di Allah vale ancora di più”, e poi aggiunge: “questa è l'immensa beatitudine!”38. Certo, non c’è nessun piacere superiore al sentirsi accolti dall’Eccelso Adorato, dal Sublime Amato, e sapere di aver ottenuto il Suo compiacimento e la Sua approvazione.
In un hadith dell’Imam Alì ibn al-Husayn (A) leggiamo: “Iddio Eccelso dice: “Il Mio compiacimento e il Mio amore verso di voi sono migliori e superiori a tutto il bene in cui vi trovate!...” e tutti loro sentiranno ciò e lo confermeranno”
Quale piacere è meglio per l’uomo dell’essere chiamato: “O anima acquietata! Ritorna al tuo Signore soddisfatta e accettata; Entra tra i Miei servi! Entra nel Mio Paradiso!”39
- 1. - Corano An-Nisa: 87.
- 2. - Corano, An-Nazi’at: 37-41.
- 3. - Nahj-ul-Balagha, i detti di Amir-al-Muminin: 131.
- 4. - Corano, Al-Muminun: 115.
- 5. - Corano, Al-Jathya: 21.
- 6. - Corano, Al-An’am: 12.
- 7. - Corano, Qaf: 15.
- 8. - Corano, Yasin: 78-79.
- 9. - Corano, Al-Ahqaf: 33.
- 10. - Corano, Yasin: 79.
- 11. - Corano, Al-Qiyama: 3-4.
- 12. - Corano, Yasin: 51-52, Al-Qamar: 7, Al-Ma°arij: 43.
- 13. - Corano, As-Sajda: 17.
- 14. - Alcuni famosi narratori come il Bukhari e il Muslim, e alcuni esegeti come il Tabarsi, l’Alusi e il Qurtubi, hanno narrato questo hadith nei loro libri.
- 15. - Il registro in cui saranno state scritte le azioni dell'uomo.
- 16. - Corano, Al-Haqqah: 19-25.
- 17. - Corano, Yasin: 65.
- 18. - Corano, Fussilat: 21.
- 19. - Corano, Al-Zalzala: 4-5.
- 20. - Corano, Maryam: 71-72.
- 21. - Questo hadith è stato narrato con qualche lieve variazione da numerose fonti sciite e sunnite come: Kanz-ul-Ummal, hadith n. 39036; Qurtubi, Vol. VI, pag. 4175; Amali di Shaykh Saduq, che lo narra dall’Imam Sadiq (A); Sahih Bukhari, Vol. VIII pag. 146.
- 22. - Corano, Anbiya: 47.
- 23. - Corano, Al-Qari°a: 6-9.
- 24. - Corano, Al-Muddaththir: 38.
- 25. - Al-Shafā°ah – الشفاعة.
- 26. - Corano, Al-Anbiya: 28.
- 27. - Bihar-ul-Anwal, Vol. VIII, Pag. 24.
- 28. - Kanz-ul-Ummal, Vol. XIV, Pag. 390, Hadith n. 39041.
- 29. - Bihar-ul-Anwal, Vol. VIII, Pag. 56, Hadith n. 66.
- 30. - Corano, Al-Muminun: 100.
- 31. - Corano, Ali Imran: 169.
- 32. - Corano, Al-Ghafir: 46.
- 33. - Corano, Ar-Rum: 55/56.
- 34. - Sahih Tirmidhi vol. IV, Safat-ul-Qiyamah, sez. 26, Hadith n. 2460. Nelle fonti sciite questo hadith è stato narrato talvolta dall’Imam Alì (A) e talora dall’Imam Zayn-ul-Abidin (A) (Bihar-ul-Anwar vol. VI, pag. 214 e 218).
- 35. - Corano, At-Tawba: 89.
- 36. - Corano, Ar-Ra°d: 35.
- 37. - Corano, Ali Imran: 15.
- 38. - Corano, At-Tawba: 72.
- 39. - Corano, Al-Fajr: 27-30.