Bad Planners - Thought Of The Week 8

Aaudhubillahi minash Shaytanir Rajeem. Bismillahir-Rahmanir Rahim. Assalamu alaykum wa Rahmatullahi wa barakatuh.

Today in our discussion, as we look at short traditions from the Prophet Muhammad, peace and blessings be upon him and his family and the noble Ahlul Bayt peace and blessings be upon them, we come to a tradition from the noble Messenger of God, and we see that in all of the traditions that we have from him, he is not only concerned with our welfare in the world to come, but also in this world, in the temporal world that we live in.

And for the tradition for today, the Messenger of Allah mentions this: 'I do not fear poverty striking my community, but rather I fear bad planning on their part, on the part of the community'. This very short but yet very powerful and thought-provoking tradition is something that each and every individual Muslim has to think about. And obviously more so those individuals who are at the helm of leadership of our communities, of our religious centers, our mosques, the masajid, the Hussainiyas, those who run and administer to our organizations, whether they be at a national level, an international organization, whatever the case may be, as the Messenger of God has shown us in this tradition that he doesn't fear poverty and rightfully so.

If you look at the Muslim world today, we are one point eight billion Muslims. Those who follow the teachings of the Ahlul Bayt peace be upon them, if we take a modest estimate of maybe 15 to 20 percent, we see that we make up a large segment of the Muslim community. And yes, it is true, we have financial difficulties everywhere around the world. Not everybody is financially well-off. But as the Messenger of God has shown us, that he doesn't fear poverty, meaning that we as a community have resources, we have the financial means, we have the ability to take care of ourselves, our families, our communities, and to go forward and even help others who are in need. And that obviously is done through both the obligatory charities, such as the Zakat, as the Khums, and also the recommended forms of charity.

But the thing which he fears most for his community is "Bad Planning". And this is one of the things that we as a community need to think about. And we need to ensure that we are always in a state of planning for the future. Long gone are the times when we could do things haphazardly, when we could only think about what will be for dinner at the mosque next week. Who would be our speaker? What time will we start our program? These things obviously need to be taken care of, but they are secondary when we look at the overall plan and the big picture of the world around us today. And therefore as believers, we need to look at the statement of the Messenger of God and ensure that we are planning our communities for 5, 10, 15, 20 years down the line. We need to ensure that we gather the demographic numbers.

We need to look at all the statistics and the facts and the figures and then plan accordingly lest we fall into this pitfall of being of those who do not plan appropriately and therefore have actually planned to fail themselves, and more importantly, the community to which they belong and probably to which they also administer to.

Wa assalamu alaykum, wa Rahmatullahi, Wa barakatuh.
 

Aaudhubillahi minash Shaytanir Rajim. Bismillahir-Rahmanir Rahim. Assalamu alaykum wa Rahmatullahi wa barakatuh.

Oggi nella nostra discussione sulle brevi narrazioni dal Profeta Muhammad- la pace e le benedizioni di Dio siano su di lui e sulla sua famiglia- e dalla nobile Ahlul Bayt - la pace e le benedizioni di Dio siano su di loro - arriviamo a una narrazione del nobile Messaggero di Dio, e vediamo che in tutte le narrazioni che abbiamo da lui, egli non si preoccupa solo del nostro benessere nel mondo a venire, ma anche in questo mondo, nel mondo temporale in cui viviamo.

E per quanto riguarda la narrazione di oggi, il Messaggero di Allah dice: "Non temo che la povertà colpisca la mia comunità, ma temo piuttostouna cattiva pianificazione da parte loro", da parte della comunità.

Questa narrazione, molto breve ma allo stesso tempo molto potente e stimolante, è qualcosa a cui ogni singolo musulmano deve pensare. E ovviamente questo vale ancora di più per quegli individui che sono alla guida delle nostre comunità, dei nostri centri religiosi, delle nostre moschee, dei masajid, degli Hussainiya, di coloro che gestiscono e amministrano le nostre organizzazioni, siano esse a livello nazionale, organizzazioni internazionali.. Qualunque sia il caso, come il Messaggero di Dio ci ha mostrato in questa narrazione, egli non teme la povertà, e giustamente.

Se si guarda al mondo musulmano di oggi, siamo 1.8 miliardi di musulmani. Noi che seguiamo gli insegnamenti della Ahlul Bayt, la pace di Dio sia su di loro, se prendiamo una stima modesta del 15 o 20 %, vediamo che costituiamo una larga fetta della comunità musulmana. E sì, è vero, abbiamo difficoltà economiche in tutto il mondo, non tutti sono economicamente benestanti. Ma come il Messaggero di Dio ci ha mostrato, egli non teme la povertà, il che significa che noi come comunità abbiamo le risorse, abbiamo i mezzi economici, abbiamo la capacità di prenderci cura di noi stessi, delle nostre famiglie, delle nostre comunità, e di andare avanti e anche di aiutare gli altri che sono nel bisogno. E questo ovviamente si fa sia attraverso l'elemosina obbligatoria, come la 'zakat', come il 'khums', e anche attraverso le forme di carità raccomandate.

Ma la cosa che teme di più per la sua comunità è la "cattiva pianificazione". E questa è una delle cose a cui noi, come comunità, dobbiamo pensare. E dobbiamo fare in modo di occuparci sempre di pianificare per il futuro. Sono finiti i tempi in cui potevamo fare le cose a casaccio, quando potevamo pensare solo a quello che ci sarebbe stato per la cena alla moschea la prossima settimana, chi sarà il nostro oratore, a che ora inizieremo la nostra iniziativa.

Queste sono cose di cui ovviamente ci si deve occupare, ma sono secondarie se guardiamo al piano generale e al quadro generale del mondo che ci circonda oggi. E quindi, come credenti, dobbiamo guardare alla dichiarazione del Messaggero di Dio e assicurarci che stiamo pianificando per le nostre comunità per cinque, dieci, quindi,vent'anni. Dobbiamo assicurarci di raccogliere i dati demografici, dobbiamo considerare tutte le statistiche, i fatti e le cifre e poi pianificare di conseguenza, per non cadere nella trappola di chi non pianifica in modo appropriato e quindi ha effettivamente pianificato il proprio fallimento e soprattutto quello della comunità a cui appartiene e probabilmente anche di quella che amministra.

Wa assalamu alaykum, wa Rahmatullahi, Wa barakatuh.
 

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