Day Of Action, Not Accountability - Thought Of The Week 20

A'udhubillahi minash Shaytanir Rajeem. Bismillah Al-Rahman Al-Rahim. Assalamu alaykum wa Rahmatullahi wa barakatuh. In our thought of the week for today, in which we want to reflect on a saying which has been attributed to the noble Prophet Muhammad, may God's peace and blessings be upon him and his family, we want to see how he looks at the life of this world and the world to come, because as we know, when we look at the transit life of this world, which is very short, maybe people will live to be even 80, 90, 100 years old, but still relatively compared to the age of the universe of the world, that is a very short amount of time.

And obviously, as believers as those who are following the orders of dictates of God, of Allah, the almighty, we want to ensure that the time that we spend on this earth, however much it may be or however short it may be, is in the best possible way fulfilling our obligations to our creator and to all of creations at the same time, and ensuring that we build the world of the world, the build the life of the world to come.

And in this vein, in this way, the noble Prophet Muhammad, may God's peace and blessings be upon him and his family, is reported to have said the following statement: "Truly, right now, you live the day of action with no accounting there in and very soon you will live the day of accounting with no action there in". In this very short and very beautiful tradition in the noble profit is showing us that this life, the life of this world, this transitory, temporary life that we lead, that this is a life of where we have to perform actions.

There is no accountability, so to speak. Now, obviously, we do believe that there is some level of reckoning of our actions in this world. But the ultimate accounting, the ultimate judgment of all of our actions will be in the world to come. And therefore, the Prophet tells us that today, this day of our life where we are alive, but we are breathing, where we are acting as we wish to act, in which we do what we want to do.

He asks us and he tells us to realize that these are the deeds of our actions. And there is no accounting on these, you know, these actions that we do at that at that ultimate supreme level of accountability. And he reminds us, however, that tomorrow, tomorrow, not meaning in the in the literal, but in the figurative sense, when we leave this world, when we are in our graves, when we are raised up on the Day of Resurrection and the Day of Judgment, that will be the day of accountability and no actions will be performed on that day.

And therefore, if we are trying to save for our future as we like to save money in this, you know, in our time that we are young, we try to save for our retirement, for our old age, and that we can hopefully benefit from that money when we retire. Similarly, we should be saving our good actions for the world to come, that yes, we may receive some residual reward from our good actions in this world.

But ultimately, the good actions that you and I perform, the good actions that we do to other human beings, to the animal kingdom, and ultimately our responsibility to our Creator, the true accounting, the true reward will be in the world to come on the Day of Judgment ad far beyond that. And so let us take this world, this life, this temporary, fleeting life that we lead as a time of action or positive change within ourselves, within our family, within our community, within our society.

And let us, then hopefully reap the rewards of all of our good actions in the world to come. When we are judged by our creator and we are given our tidings of walking into paradise with our good actions in the company of the Prophet and the noble Family of the Prophet Muhammad, May God's peace and blessings be upon all of them. Wa assalamu alaykum, wa Rahmatullahi, wa barakatuh.
 

A'udhubillahi minash Shaytanir Rajeem. Bismillah Al-Rahman Al-Rahim. Assalamu alaykum wa Rahmatullahi wa barakatuh. [Mi rifugio in Dio da Shaitan il maledetto. Col nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. La pace, la misericordia e la benedizione di Dio sia su di voi.]

Il pensiero della settimana di oggi parte da un detto attribuito al nobile profeta Muhammad - la pace e le benedizioni di Dio siano su di lui e sulla sua famiglia - che ci mostra la sua visione della vita di questo mondo ['dunya'] e di quello a venire ['akhira'], perché, come sappiamo, la vita in questo mondo transeunte è molto breve: può anche darsi che una persona viva ottanta, novanta, cento anni, ma questo è un tempo molto breve relativamente all'età dell'universo.

E naturalmente noi, come credenti, come chi segue la legge di Dio, di Allah l'Onnipotente, vogliamo assicurarci che il tempo che passiamo su questa terra, lungo o breve che sia, ci serva per adempiere nel miglior modo possibile ai nostri obblighi verso il nostro Creatore e verso tutte le creature e per assicurarci una [buona] vita nel mondo a venire.

E' questa la visione della vita che troviamo in questa narrazione del nobile profeta Muhammad, la pace e le benedizioni di Dio siano su di lui e sulla sua famiglia, che dice: "In verità, in questo momento voi vivete il giorno dell'azione senza rendiconto e molto presto vivrete il giorno del rendiconto senza azione".

In questa narrazione, molto breve e molto bella, il nobile profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] ci mostra che questa vita - la vita di questo mondo, transitoria e temporanea - è una vita in cui dobbiamo compiere delle azioni.

[In questo momento] non c'è responsabilità, per così dire. Ora, ovviamente, noi crediamo che anche in questo mondo ci sia un certo livello di valutazione delle nostre azioni, ma la contabilità finale, il giudizio finale su tutte le nostre azioni sarà nella vita a venire.

Per questo il Profeta [la pace di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia] ci dice che oggi che siamo vivi e respiriamo è il momento di agire, di fare ciò che vogliamo. Dobbiamo renderci conto che questo è il momento dell'azione. E rispetto alle azioni di questo mondo non c'è una contabilità di livello supremo e finale [immediata e definitiva].

[Il Profeta (s)] ci ricorda tuttavia che domani - non in senso letterale, ma in senso figurato, quando lasceremo questo mondo, quando saremo nelle nostre tombe, quando saremo resuscitati nel Giorno della Resurrezione, nel Giorno del Giudizio - quello sarà il giorno della responsabilità. E in quel giorno non sarà possibile compiere alcuna azione.

E quindi, così come cerchiamo di accumulare qualcosa per il nostro futuro [nella 'dunya'], così come da giovani ci piace risparmiare del denaro e cerchiamo di mettere qualcosa da parte per la nostra vecchiaia, perché speriamo di poter beneficiare di quel denaro quando saremo in pensione, allo stesso modo dovremmo cercare di accumulare buone azioni per il mondo a venire, così da ricevere [nell''akhira'] una ricompensa.

Alla fine il conteggio delle buone azioni che io e voi compiamo - le buone azioni verso altri esseri umani, verso gli animali e l'assolvimento delle nostre responsabilità nei confronti del nostro Creatore - e la vera ricompensa saranno nel mondo a venire: nel Giorno del Giudizio e ben oltre.

Perciò prendiamo questo mondo, questa vita temporanea e fugace, come un tempo per l'azione e il cambiamento positivo: di noi stessi, della nostra famiglia, della nostra comunità, della nostra società. E speriamo poi di raccogliere la ricompensa per tutte le nostre buone azioni nel mondo a venire, quando saremo giudicati dal nostro Creatore e ci verrà data la buona notizia che proprio grazie alle nostre buone azioni ci possiamo incamminare verso il Paradiso in compagnia del Profeta e della sua nobile famiglia, la pace e le benedizioni di Dio siano su tutti loro.

Wa assalamu alaykum, wa Rahmatullahi, wa barakatuh. [La pace, la misericordia e la benedizione di Dio siano su di voi.]
 

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